Crans-Montana, identificate tre vittime italiane – Notizie – Ansa.it

Crans-Montana, identificate tre vittime italiane – Notizie – Ansa.it


Sono tre le vittime italiane dell’incendio di Capodanno di Crans-Montana che sono state identificate dalla polizia svizzera. Lo riferisce all’ANSA l’ambasciatore d’Italia in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado, senza specificare i nomi. Le famiglie sono state informate. Rimangono da identificare altri tre italiani classificati come dispersi. 

Ed è un bilancio che si aggiorna di ora in ora quello delle vittime della tragedia di Capodanno al Constellation e sale da 13 a 14 il numero degli italiani feriti nel rogo, di cui nove sono già stati rimpatriati, tutti ricoverati all’ospedale Niguarda di Milano.

In totale i feriti risultano essere 121, di cui 5 non identificati e 40 i deceduti. Di questi i primi otto ufficialmente identificati sono svizzeri. Si tratta di quattro ragazze di 24, 22, 21 e 16 anni e di due ragazzi di quattro ragazzi di 21, due di 18 e uno di 16 anni. I loro corpi sono già stati restituiti alle famiglie.

“Le procedure di identificazione andranno avanti e si concluderanno in gran parte tra oggi e domani, mentre l’identificazione di alcune vittime richiederà più tempo”, ha assicurato l’ambasciatore italiano in Svizzera Gian Lorenzo Cornado. Un bilancio pesantissimo di un incidente su cui sta indagando la procura generale del Cantone Vallese che oggi ha aperto un’indagine penale contro i due proprietari francesi del locale, Jacques e Jessica Moretti.

Nel frattempo, proseguono senza sosta i rimpatri dei feriti italiani: oggi da Losanna l’elicottero dalla protezione civile della Valle d’Aosta ha trasportato all’ospedale Niguarda di Milano la quindicenne Sofia, studentessa del liceo Virgilio di Milano, rimasta gravemente ustionata. Nel pomeriggio è giunta sempre nel nosocomio milanese da Zurigo in condizioni critiche anche la sua compagna di classe Francesca.

Grande l’impegno delle istituzioni italiane a Crans-Montana, ma anche in varie regioni. Nella stazione svizzera il consolato generale di Ginevra ha istituito al centro congressi Le Régent un’unità di crisi, in collegamento con la Farnesina e dove sta operando da giovedì mattina l’ambasciatore Gian Lorenzo Cornado.

Inoltre, il Dipartimento nazionale della Protezione civile è presente con un team operativo e con sanitari, che visitano i feriti italiani ricoverati in diverse strutture, e con psicologi dell’emergenza provenienti dalla Valle d’Aosta e dalla Lombardia. E si fa pressante la preoccupazione anche nelle comunità di provenienza dei giovani coinvolti nella tragedia.

Quella di Crans-Montana è una tragedia che ha colpito come vittime principali i giovani. Ma che ha anche visto straordinari atti eroici di molti ragazzi che sono corsi in aiuto dei feriti, nei primi istanti dell’incendio. Eroi coraggiosi, come Gianni Campolo, 19enne, di Ginevra, di origini italiane, che si è subito precipitato al Constel con il padre Paolo ed ha aiutato ad evacuare i feriti. Da lui arriva oggi un grido di rabbia per l’assenza di una porta di sicurezza che potesse favorire il deflusso delle tante persone rinchiusi nel locale: “Se ci fosse stata un’altra via di uscita aperta – ha detto con emozione- ci sarebbero stati meno morti”. 

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