Sono state identificate anche le ultime 16 vittime – su un totale di 40 – dell’incendio di Capodanno al locale Le Constellation di Crans-Montana. Sono tre svizzere (due di 15 anni e una di 22), una ragazza con cittadinanza svizzera/francese di 24 anni, tre italiani (lui e lei di 16 anni e un ragazzo di 15), una portoghese di 22 anni, una belga di 17, sei francesi (una di 33 anni, una di 26, uno di 23, uno di 20, uno di 17, uno di 14) e di un 15enne con nazionalità francese/israeliana/britannica. Lo comunica la polizia cantonale del Vallese.
Le vittime italiane sono in tutto sei: il sedicenne bolognese Giovanni Tamburi, il sedicenne milanese Achille Barosi, il quasi diciassettene genovese Emanuele Galeppini e la sedicenne milanese Chiara Costanzo, ci sono la quindicenne italosvizzera Sofia Prosperi ed il sedicenne romano Riccardo Minghetti.
“Il Comune di Crans-Montana non ha adottato un approccio permissivo nell’ispezione dei bar”, ha detto il sindaco di Crans-Montana, Nicolas Féraud, investito dalle polemiche dopo l’incendio. Lo riferisce il giornale svizzero Blick citando una dichiarazione del sindaco alla radio svizzera francofona Rts. Nel Cantone Vallese, i Comuni sono responsabili dei controlli antincendio, e gli edifici accessibili al pubblico, come i bar, devono essere ispezionati annualmente, ricorda Blick. Il proprietario del bar Le Constellation in cui si è consumata la strage, Jacques Moretti, aveva invece dichiarato che il suo locale era stato ispezionato “tre volte in dieci anni”. Ieri sera, il Comune di Crans-Montana ha diffuso un comunicato stampa annunciando la sua intenzione di costituirsi parte civile nel procedimento penale contro i proprietari dei bar.
L’ambasciatore Cornado: ‘Non è stata una disgrazia ma una tragedia evitabile’
“Esistono le disgrazie, ma questa non è stata una disgrazia ma una tragedia evitabile: sarebbero bastati un po’ di prevenzione e un minimo di buon senso”, ha detto l’ambasciatore italiano in Svizzera Gian Lorenzo Cornado al termine della cerimonia svoltasi oggi a Crans-Montana per commemorare le vittime dell’incendio del Constellation.
Il pm: ‘L’incendio provocato da fontane pirotecniche’
“In base allo stato attuale delle indagini, l’incendio è stato originato dall’utilizzo di ‘fontane’. Si tratta di dispositivi non metallici contenenti una composizione pirotecnica che produce scintille e fiamme. Sono progettati per essere posizionati a terra, fissati al terreno o a un supporto, oppure tenuti in mano. Le prime dichiarazioni dei testimoni descrivono un incendio che si è propagato rapidamente, generando una grande quantità di fumo e calore intenso. Tutto è avvenuto molto rapidamente”. Così la procura del Canton Vallese e la polizia cantonale, in una nota sull’inchiesta per l’incendio di Capodanno a Crans-Montana.
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