Crans-Montana, le autorità svizzere indagano per incendio e omicidio colposi. ‘Bilancio in evoluzione’ – Notizie – Ansa.it

Crans-Montana, le autorità svizzere indagano per incendio e omicidio colposi. ‘Bilancio in evoluzione’ – Notizie – Ansa.it


Le ipotesi di reato nell’inchiesta aperta oggi sulla strage di Crans-Montana sono incendio colposo, omicidio colposo e lesioni colpose. Lo ha detto la procuratrice generale vallesana Beatrice Pilloud in conferenza stampa a Sion precisando che “tutte le piste sono aperte”.

L’inchiesta si concentrerà in particolare su lavori svolti nel locale, sulle misure di sicurezza, i materiali impiegati, le misure di sicurezza e antincendio, il numero di persone presenti, il numero di persone autorizzate e le vie di evacuazione e d’accesso.

Pilloud ha spiegato che “sembra che l’incendio sia partito da candele posizionate sopra bottiglie di champagne. Sono state posizionate troppo vicino al soffitto. Ciò ha portato a quello che viene definito un incidente di tipo flashover, in cui l’incendio si è propagato molto rapidamente”, ha aggiunto, specificando che sono stati acquisiti dei video e sono state sentite diverse persone. I due gestori del bar Le Constellation, teatro della strage di Capodanno, sono stati interrogati. 

“Le cifre comunicate oggi” sul bilancio della strage di Crans-Montana “riguardano esclusivamente persone formalmente identificate: questi dati sono destinati a evolvere nelle prossime ore e giorni”, ha precisato ancora Pilloud, spiegando ai giornalisti le discrepanze nei dati diffusi da altre fonti con “l’evoluzione della situazione”. In conclusione della conferenza stampa, la procuratrice ha invitato i media a “tenerne conto”. 

Attualmente, 113 dei 119 feriti dell’incendio di Capodanno a Crans-Montana sono stati “formalmente e definitivemente identificati“, per altri sei le operazioni sono ancora in corso.

Tra i feriti identificati, 11 sono italiani, hanno annunciato le autorità del cantone Vallese in una conferenza stampa. La maggioranza dei feriti sono svizzeri, 71, i francesi sono 14. Vi sono inoltre 4 serbi, un bosniaco, un belga, un lussemburghese, un polacco e un portoghese. Per 14 persone ferite la nazionalità non ha potuto essere stabilita.

“Questi dati potrebbero evolvere. Per i 40 deceduti l’identificazione prosegue ed è prioritaria”, ha detto il comandante della polizia Frederic Gisler. Inoltre – è stato annunciato – una cinquantina di feriti nel rogo sarà trasferita presto in centri specializzati in ustioni in Europa.

La polizia svizzera ha “tre priorità assolute”: “l’accompagnamento delle famiglie con un sostegno psicologico, l’identificazione delle famiglie e la ricostruzione dei fatti”, ha detto il capo del dipartimento della sicurezza del Canton Vallese, Stéphane Ganzer.

Secondo l’ultimo aggiornamento della Farnesina, il quadro degli italiani coinvolti nella sciagura conferma in totale 19 segnalazioni così suddivise: 3 pazienti sono stati trasferiti in Italia al Niguarda; 10 ospedalizzati (di due non c’è certezza sulle condizioni e l’ospedale, che dovrà venire da parte svizzera); 6 dispersi su cui tuttora non sono disponibili informazioni di nessun tipo.

A ieri risultavano ancora 5 vittime da identificare (di nazionalità non note) e 47 vittime totali.  Il ministro degli Esteri Antonio Tajani sarà oggi a Crans-Montana  per visitare le famiglie dei connazionali rimasti coinvolti nel tragico incendio occorso la notte di Capodanno nel bar Constellation, che ha provocato decine di morti e feriti, e per portare la solidarietà del governo italiano.

L’Ambasciatore d’Italia in Svizzera Cornado ha anticipato che all’arrivo della delegazione del ministro Tajani a Crans le autorità svizzere (Polizia di Sion) dovrebbero condividere la situazione completa degli italiani. 

Tra i 115 feriti nell’incendio di Crans-Montana, in Svizzera, “80-100 persone sono in condizioni critiche”, ha detto il capo del dipartimento della sicurezza del Canton Vallese, Stéphane Ganzer, alla radio francese Rtl, lasciando intendere che il bilancio potrebbe ancora aggravarsi.

“Delle centinaia di persone ricoverate negli ospedali – ha aggiunto – molte non sono state ancora identificate”.  Le autorità svizzere non sono al momento in grado di confermare alcun decesso. Secondo quando si è appreso, le procedure di identificazione condotte dalla polizia cantonale del Vallese, seguendo il protocollo internazionale del Disaster victim identification (Dvi), devono infatti ancora essere concluse. 

Diverse bare con le spoglie delle vittime dell’incendio di Capodanno a Crans-Montana in Svizzera stanno arrivando alla camera mortuaria di Sion. Poco dopo le 11, una prima bara è arrivata in questo centro a circa 30 km dalla località sciistica teatro della strage.

“Una cinquantina di feriti saranno trasferiti nei centri per grandi ustionati di altri Paesi europei”, ha reso noto Mathias Reynard, presidente del Consiglio di Stato del Vallese, in conferenza stampa a Sion sulla tragedia a Crans-Montana.

I GESTORI

Sono una coppia di francesi, Jessica e Jacques Moretti, i proprietari del bar Le Constellation  teatro della strage di Capodanno. Stando a fonti di Le Figaro, la donna, che era presente sul posto al momento della tragedia, ha riportato ustioni al braccio, mentre il marito non c’era, impegnato in un altro locale della coppia sempre nel Canton Vallese.
La coppia, riferisce Nice-Matin, ha “perso alcuni membri del loro personale” e sono “profondamente turbati dall’accaduto”.
I due avevano acquisito Le Constellation nel 2015, all’epoca in stato di abbandono, secondo il media corso Corse-Matin, trasformandolo in un locale molto frequentato soprattutto durante le feste. Il bar poteva accogliere fino a 300 persone all’interno e 40 all’aperto. 

L’ACCUSA: ‘Le Constellation faceva entrare anche i tredicenni’

 Le Constellation, il locale della strage di Capodanno a Crans Montana, accettava l’ingresso dei sedicenni ma spesso sarebbe stato frequentato anche da ragazzi più piccoli. A raccontarlo un tredicenne all’emittente Bfm Tv, che rivela essere un cliente assiduo del bar.
“La gran parte delle discoteche accetta solo maggiorenni e Le Constellation era l’unico locale in cui si poteva andare a 16 anni, anche se in realtà – racconta il ragazzo – di solito non c’erano solo sedicenni ma anche ragazzini più giovani che dicevano ‘tanto non controllano’. Per questo – conclude – la mia paura è che nel bilancio finale delle vittime ci saranno molti minorenni”. 

 Dopo oltre 24 ore dal tragico incendio, continuano le polemiche sul bar ‘Le Constellation’ di Crans-Montana con i media svizzeri che ricordano come il locale avesse ottenuto un punteggio di valutazione sulla sicurezza di 6,5 su 10.
Il bar “pubblicizzava feste con fuochi d’artificio a base di champagne, con segni di carenze in materia di sicurezza, come un’unica via di fuga e materiali infiammabili che sollevano interrogativi”, scrive Blick citando anche i video, girati nel locale prima della tragedia, che alimentano “le speculazioni sulla causa dell’incendio”.
Il lounge bar ‘Le Constellation’ era un popolare luogo di ritrovo nella stazione sciistica vallesana: un caffè di giorno, un bar e discoteca di notte, con una capienza di circa 300 persone. I DJ si esibivano regolarmente e l’atmosfera festosa attirava un pubblico prevalentemente giovane e internazionale.
Secondo le guide turistiche e le recensioni online, il bar era considerato un luogo alla moda per l’après-ski e la vita notturna, un posto dove concludere la serata in grande stile.
Tanta legna e una sola via di fuga ma – prosegue il media svizzero – dietro la facciata glamour, “emergono indizi di potenziali carenze in termini di sicurezza: una sola via non solo d’uscita ma anche di accesso al seminterrato, che avrebbe ostacolato l’evacuazione in caso di emergenza. Inoltre, era arredato con molti elementi in legno e aveva un’area separata per fumatori. Fattori che oggi, a posteriori, appaiono particolarmente critici”.
Un controverso video promozionale su YouTube mostra, tra le altre cose, donne che tengono in mano bottiglie di champagne da cui escono – ricorda Blick – “fuochi d’artificio accesi. Portano anche secchi pieni di questi oggetti in fiamme sulle spalle”. 

L’angoscia dei parenti: ”hotline satura, un incubo senza nome’

 “Viviamo un incubo senza nome”. Lo ha detto Laetitia, mamma di un ragazzo francese disperso a Crans-Montana di cui non ha notizie dall’1.28 di giovedì notte, a Rtl France. Come molti altri genitori la donna tenta di chiamare la help line istituita dalle autorità svizzere, ma “la linea è satura, non abbiamo altre informazioni”, ha aggiunto Laetitia parlando a Bfmtv.
“Dobbiamo sapere dov’è nostro figlio”, ha detto la donna.
“Oggi non so in quale ospedale sia mio figlio. Se mio figlio è all’obitorio, non so in quale obitorio sia. Non si possono lasciare più di 40 genitori così, senza notizie. Devono darci più informazioni, devono informarci. E non ogni 3 o 4 ore”. 

A Bologna ore di angoscia per il 16enne disperso

 Sono ore di attesa e di angoscia a Bologna per la sorte di Giovanni Tamburi, 16enne disperso a Crans-Montana, per il quale la madre Carla Masiello ieri ha lanciato un appello per avere sue notizie. Il sindaco Matteo Lepore ha parlato con la donna, mettendola in contatto con la Farnesina. La città è col fiato sospeso in attesa di notizie.
Giovanni frequenta il liceo scientifico Righi di Bologna.
“Speriamo che tutto possa risolversi al meglio”, ha commentato l’istituto sui social condividendo un articolo sull’appello della madre.
Il ragazzo si trovava in Svizzera con suo padre, imprenditore bolognese, cha ha una casa a Crans-Montana. Era uscito con alcuni amici per andare a Le Constellation, dove è scoppiato l’incendio che ha ucciso decine di persone, per lo più ragazzi. 

Da Whattsapp a Instagram creati diversi gruppo per raccogliere informazioni

 Le autorità cantonesi hanno creato una Helpline (il numero è 0848 112 117) dove ottenere informazioni. Ma nel frattempo anche il web si è mosso e sono stati creati diversi gruppi per gli aggiornamenti sulle vittime di Crans-Montana. Lo riportano i media svizzeri segnalando un gruppo WhatsApp ed un profilo Instagram ‘Crans-Montana avis de recherche’. Un account temporaneo, riporta il Corriere del Ticino, il cui “Unico scopo è raccogliere avvisi di scomparsa per coloro di cui non si hanno più notizie dal tragico Capodanno a Crans-Montana. Non condivideremo più informazioni su coloro che sono stati ritrovati: non abbiamo modo di verificare le informazioni che riceviamo. Vi preghiamo di pubblicare qualsiasi informazione pertinente sotto gli avvisi di scomparsa.
Condividiamo il dolore di tutti coloro che non hanno ancora avuto notizie dei loro cari”. 

In un video le prime fiamme sul soffitto del bar mentre continua la festa

Video Strage di Capodanno, il momento in cui e’ divampato l’incendio al Constellation

 

 Le prime fiamme che divampano lentamente sul soffitto del bar Le Constellation a Crans-Montana sono state riprese in un video – circolato online – ripreso da un telefonino all’interno del locale teatro della strage di Capodanno.
Il fuoco raggiunge il materiale fonoassorbente sul soffitto mentre i ragazzi continuano a festeggiare l’arrivo del nuovo anno: qualcuno si accorge dell’incendio e scandisce “ça brule, ça brule” (“brucia, brucia”) ma senza mostrare panico, mentre un ragazzo cerca di lanciare una maglia sul fuoco forse nel tentativo di spegnerlo.
Nelle drammatiche immagini i ragazzi sorridono, alcuni riprendono la scena col cellulare, mentre nessuno appare preoccupato di quello che stava succedendo. In un altro filmato, ripreso da un’altra angolazione, si vedono poi i giovani fuggire in fretta e all’improvviso mentre la musica continua a risuonare nel locale. 

Bandiere a mezz’asta sul Palazzo federale

Bandiere a mezz’asta sul Palazzo federale In segno di lutto per 5 giorni dopo la tragedia di Crans-Montana ROMA Bandiere a mezz’asta su Palazzo federale, da oggi e per cinque giorni, in segno di lutto dopo la tragedia di ieri a Crans-Montana. L’annuncio del lutto – ricordano i media svizzeri – è stato fatto ieri dal presidente della Confederazione, Guy Parmelin, giunto sul luogo del dramma nella notte di Capodanno. 

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