Quasi 10 ore di interrogatorio per Jacques Moretti, proprietario della discoteca bar Constellation in cui sono morte a Capodanno 40 persone e 116 sono rimaste ferite, indagato con la moglie Jessica Maric per omicidio, lesioni e incendio dolosi. Un’audizione fiume, non risolutiva, che proseguirà domani, quando gli inquirenti hanno previsto di sentire anche la compagna. Per ora Jacques Moretti rimane in carcere e la sua libertà, con una cauzione di 200mila franchi che un misterioso amico rimasto anonimo è disposto a pagare, è appesa a un filo.
Nel frattempo proseguono in Italia le autopsie disposte dalla procura di Roma. Oggi si è svolto l’esame autoptico sul corpo di Emanuele Galeppini, il sedicenne campione di golf genovese coinvolto nella strage di Crans-Montana, che ha accertato la causa della morte per asfissia e non per schiacciamento e nemmeno per le ustioni. Mentre per domani sono previsti gli esami sui sedicenni Chiara Costanzo e Achille Barosi, che prevedono, tra l’altro, dopo la procedura di riconoscimento dei ragazzi da parte dei famigliari, una Tac che verrà effettuata al Cto di Milano.
Oggi, a Sion, Jacques Moretti, per la seconda volta come indagato, si è trovato davanti alla procuratrice generale aggiunta del Cantone del Vallese Catherine Seppey e agli avvocati delle famiglie delle vittime. “Ha risposto a tutte le domande, ma in molti casi non ci ha convinto”, ha dichiarato uno dei legali, uscendo dal palazzo di giustizia. Se nel primo interrogatorio del 9 gennaio l’argomento principale era la situazione economica familiare, per una valutazione delle misure cautelari, oggi le domande hanno riguardato la dinamica di quel terribile rogo, divampato alle 1:26 del primo gennaio dopo che una candelina pirotecnica, legata al collo di una bottiglia di champagne, ha infiammato la spugna fonoassorbente del soffitto generando un incendio generalizzato nel salone sotterraneo.
Rimangono tanti i misteri sulla famiglia Moretti, proprietari a Crans-Montana di tre prestigiosi locali che, secondo quanto ha rivelato oggi il programma ‘Dentro la notizia’ di Canale 5, sull’estratto conto patrimoniale il 31 gennaio avevano solo 493 franchi svizzeri, poco più di 500 euro. E tante sono ancora le questioni da chiarire sull’incidente: la capienza effettiva del locale, la qualità della spugna che si è infiammata improvvisamente, le procedure di evacuazione e l’idoneità delle uscite di sicurezza, tra le altre. Per alcune di queste domande la procura cercherà risposte affidando una perizia a due esperti dell’Istituto Forense di Zurigo, in collaborazione lo Swiss Safety Center, il centro di riferimento per le certificazioni di sicurezza che dovranno anche realizzare una simulazione virtuale dell’incendio e di come si è propagato.
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