Il Cremlino ha nuovamente dichiarato che il presidente russo Vladimir Putin è “pronto” a eventuali colloqui con il presidente americano Donald Trump e che Mosca sta “attendendo segnali” in tal senso da Washington. Lo riporta la Tass citando il portavoce di Putin, Dmitri Peskov. “Putin è pronto, stiamo aspettando segnali, tutti sono pronti, quindi è difficile indovinare le foglie di tè qui. Non appena succederà qualcosa, vi informeremo”, ha detto Peskov secondo l’agenzia di stampa ufficiale di Mosca.
Il conflitto in Ucraina “non dipende dai prezzi del petrolio”, ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, rispondendo alle parole di Donald Trump, secondo il quale se i prezzi del greggio fossero più bassi, “la guerra tra Russia e Ucraina finirebbe immediatamente”. “Questo conflitto avviene a causa della minaccia alla sicurezza nazionale della Federazione Russa, a causa della minaccia ai russi che vivono nei territori conosciuti, e a causa della riluttanza e del completo rifiuto da parte di americani ed europei di ascoltare le preoccupazioni russe”, ha affermato Peskov, citato dall’agenzia Interfax.
Mosca, ‘abbattuti 121 droni ucraini su 13 regioni russe’
Mosca afferma che le forze di difesa aerea hanno abbattuto stanotte 121 droni ucraini su 13 regioni della Russia. Lo riporta l’agenzia di stampa Tass, citando il Ministero della Difesa russo che parla del “più grande attacco” sul suo territorio “dall’inizio del 2025”.
Kiev, colpita raffineria e centrale elettrica russe
L’esercito ucraino ha confermato che Kiev ha lanciato un attacco notturno con i droni contro la Russia, colpendo una raffineria di petrolio, una centrale elettrica e un impianto di elettronica. Lo Stato Maggiore ha dichiarato che la raffineria e la centrale elettrica sono state colpite nella regione di Ryazan, a sud di Mosca, e che l’impianto di microelettronica danneggiato si trovava nella regione occidentale di Bryansk – un attacco precedentemente riportato da funzionari regionali russi.
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