Crosetto: ‘A Erbil un attacco deliberato’. L’Italia riduce il personale in ambasciata in Iraq – Notizie – Ansa.it

Crosetto: ‘A Erbil un attacco deliberato’. L’Italia riduce il personale in ambasciata in Iraq – Notizie – Ansa.it


Resta alto il livello di allarme nella base di Erbil, regione semi-autonoma curda nel nord dell’Iraq, dove si trovano i militari italiani, dove la scorsa notte si è verificato un attacco iraniano con un drone. Ad essere distrutto sarebbe stato un autocarro che trasporta dispositivi logistici, andato in fiamme.

In queste ore i 141 soldati del contingente italiano – rimasti incolumi nell’attacco – entrano ed escono dal bunker a seconda degli allarmi.

Erbil ospita anche diverse strutture militari e diplomatiche statunitensi. “Assolutamente sì, quella è una base della Nato ed è anche americana”. Così il ministro della Difesa, Guido Crosetto, al Tg1, in merito alla domanda se quello alla base militare italiana sia stato un attacco deliberato.

Il ministro ha poi spiegato che “abbiamo già fatto rientrare 102 persone in Italia da quella missione, ne abbiamo spostate una quarantina in Giordania, e degli attuali 141 era già in fase di programmazione un rientro, che non è facile, perché non è possibile mandare un aereo, quindi deve avvenire via terra, probabilmente via Turchia”. “Avevamo già avvisato della possibilità” dell’attacco e “dalle otto e mezza avevamo attuato tutte le condizioni di sicurezza, quindi tutti erano entrati nelle aree protette, per cui non c’è stato alcun danno al contingente”, ha detto ancora Crosetto. 

 

 

Il comandante di Erbil: ‘Siamo stanchi ma il morale è alto’

“Il drone ha impattato all’interno della base provocando danni ad infrastrutture e materiali al momento non quantificabili, mentre non ci sono stati danni alle persone. Dal momento dell’incidente il ministro della Difesa, Guido Crosetto, e il capo di stato maggiore, Luciano Portolano, sono stati in costante contatto e manifestano vicinanza a tutti gli uomini e donne del contingente”, così il comandante del contingente italiano nella base di Erbil, Stefano Pizzotti, comandante dell’Italian National Contingent Command Lande nell’ambito dell’operazione ‘Prima Parthica’. “Siamo stanchi ma il morale resto alto. Il personale è addestrato per affrontare anche queste situazioni, tenendo in considerazione che la sicurezza del personale rimane la massima priorità”, ha aggiunto Pizzotti.

Due esplosioni udite a Erbil, l’antiaerea intercetta droni

Due esplosioni sono state udite sopra Erbil, nella regione semi-autonoma curda nel nord dell’Iraq, mentre le difese aeree intercettavano droni sopra la città. Lo scrive Al Jazeera riportando che i funzionari hanno affermato che i sistemi di difesa aerea hanno intercettato due droni sopra il capoluogo regionale. Erbil ospita la base italiana colpita stanotte e diverse strutture militari e diplomatiche statunitensi.

Tajani: ‘Stiamo riducendo il personale in ambasciata a Baghdad e nel consolato a Erbil’

“Abbiamo appena concluso una riunione con l’ambasciatore in Iraq e con il console di Italia a Erbil. Stiamo riducendo la presenza di personale sia in ambasciata a Baghdad sia in consolato a Erbil per ragioni di sicurezza. Alla riunione erano presenti anche la Difesa e la presidenza del Consiglio per fare il punto della situazione: non ci sono stati altri attacchi” contro la base italiana, mentre “ci sono stati altri attacchi a Abu Dhabi, Dubai, Kuwait. Hormuz è ancora chiuso. Continuano a operare le missioni per le garanzie del trasporto marittimo”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani in un punto stampa alla Farnesina.

I militari italiani a Erbil “stanno tutti bene fortunatamente. E’ stato un attacco portato con un drone, non si sa se lanciato dagli iraniani, ma forse più probabilmente dalle milizie filo-iraniane che sono in Iraq” ha detto ancora Tajani al Tg2. “L’attacco di questa notte a Erbil non ha prodotto – ha proseguito – alcun danno ai nostri militari. Non è certo il luogo di partenza dei droni, probabilmente saranno partiti da basi di iracheni filoiraniani. Bisognerà fare una valutazione tecnica. Danni materiali ci sono stati ma non di enorme entità”. 

Meloni: ‘In costante contatto con Tajani e Crosetto’

“Continuo a seguire con attenzione quanto accaduto alla nostra base di Erbil, sono in costante contatto con i ministri Tajani e Crosetto per monitorare la situazione. A nome del Governo e mio personale esprimo solidarietà e vicinanza ai nostri militari, rimasti illesi a seguito dell’attacco: l’Italia è orgogliosa del coraggio e della professionalità che mettono nel lavorare quotidianamente per la pace e la sicurezza nei molti teatri di crisi”. Lo afferma sui social la premier Giorgia Meloni.

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