Crosetto: ‘Dopo l’Ucraina la Russia sposterà sull’Artico le risorse militari’ – Notizie – Ansa.it

Crosetto: ‘Dopo l’Ucraina la Russia sposterà sull’Artico le risorse militari’ – Notizie – Ansa.it


“Il paese che più confina con questo nuovo pezzo di mondo è la Russia e ha la più grande presenza sull’Artico. Probabilmente il giorno che finirà la guerra in Ucraina, gran parte delle risorse militari russe saranno spostate in questo settore”. Lo ha detto il ministro della Difesa Guido Crosetto, alla Conferenza di presentazione della Politica Artica Italiana a villa Madama. 

Come farà la Russia in Groenlandia e nell’Artico, “si sta spostando la Nato”, ha avvertito l’esponente del governo, “concentrando tutta la politica militare del Nord sempre più vicina all’Artico, o come dimostrano le dichiarazione di Trump riferendosi alla Groenlandia”. 

“Il cambiamento climatico creerà nell’Artico vie di comunicazione nuove, che incideranno probabilmente nel 40-50% dei passaggi a Suez”, ha evidenziato il ministro sottolineando che “l’Italia deve mantenere necessariamente un presidio, deve governare anche questa futura rotta, deve mantenere una presenza economica, commerciale, di ricerca anche militare, in una parte del mondo che diventerà sempre più strategica”.

“Un tempo eravamo interessati a ciò che succedeva nella nostra provincia – ha ricordato – poi il confine si é allargato alla nostra regione. I tempi sono cambiati, il nostro destino ha iniziato a dipendere dall’Europa, dall’Occidente, ora dal mondo. Ogni giorno si aggiungono nuovi confini, nuove sfide: i fondali marini, lo spazio, l’Africa, l’Artico fanno parte di questo nuovo mondo in cui il nostro destino dipende da qualcosa che sembra lontano ma che è presente nella vita di ognuno di noi”, ha aggiunto. 

Crosetto ha ricordato che “da tempo la Difesa si interessa dell’Artico, con la Marina, l’Aeronautica, l’Esercito. Le esercitazioni non sono iniziate adesso. E non sono sicuramente 15 soldati mandati in Groenlandia. Mi chiedo a fare cosa? Una gita? 15 italiani, 15 francesi, 15 tedeschi: mi sembra l’inizio di una barzelletta. Io sono per allargare, non frazionare in nazioni un mondo già troppo frazionato. Penso sia nostro interesse tenere insieme il mondo occidentale, pensando sempre in ottica Nato, in ottica Onu”.

 

“Non si muovono i ministeri ma il paese e la nostra forza è nella sinergia tra le amministrazioni – ha aggiunto – . Siamo disponibili a impegnarci come Difesa. In quella zona che é la terra di nessuno occorre che ci sia qualcuno che in qualche modo costruisce delle regole”.

 

Tajani, ‘stiamo preparando una missione imprenditoriale per l’Artico’

“L’attenzione dell’Europa e dell’Italia per l’Artico non nasce oggi: ne abbiamo sempre riconosciuto la centralità”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani presentando a Villa Madama la “Strategia della Politica Artica Italiana”.

“Stiamo preparando con la nostra ambasciata a Copenaghen una missione imprenditoriale per l’Artico: abbiamo una visione strategica, penso a un tavolo per essere all’avanguardia dell’export in questa scenario su difesa, energia e spazio. Vogliamo sostenere le nostre imprese e stare al loro fianco perchè la regione artica è una nostra priorità”. 

“Lavoreremo sempre per una visione comune: l’Artico non è un luogo lontano ma molto vicino. Il nostro lavoro viene da lontano, vogliamo esserci. L’Italia è un grande Paese e siamo protagonisti in politica estera lavorando tutti insieme”, ha aggiunto il vicepremier. “Oggi lanciamo una iniziativa che è un punto di partenza e non di arrivo”. 

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