Crosetto: ‘Il rapporto con gli Usa saldissimo, non ho capito l’atteggiamento di Trump’ – Notizie – Ansa.it

Crosetto: ‘Il rapporto con gli Usa saldissimo, non ho capito l’atteggiamento di Trump’ – Notizie – Ansa.it


“Il legame nostro con gli Stati Uniti non dipende dai governi, dai presidenti del Consiglio, è profondo e solidissimo. L’atteggiamento di Trump di questi giorni non l’ho capito anche perché mi sembrava da ciò che avevo visto in televisione che non ci fosse alcun problema nei rapporti con l’Italia”.

Lo afferma il ministro della Difesa Guido Crosetto nel corso della trasmissione ‘Caffè della domenica’ su Radio 24.

 

 

“I rapporti che ho con gli Stati Uniti, anche in queste ore, sono sempre assolutamente normali e non sono cambiati, non sono mutati, compreso quelli con l’ambasciatore americano in Italia con cui i rapporti sono ottimi e penso sia anche lui in grande difficoltà in questi giorni”, ha aggiunto.

Crosetto ha aggiunto che “molti degli atteggiamenti di Trump nascono su riflessioni sue, magari spesso non condivise, ma non c’è nulla dal punto di vista della difesa, ma neanche dagli altri punti di vista che possa essere imputato all’Italia. Rispetto ad altre nazioni europee abbiamo fatto molto di più, anche soltanto nell’utilizzo delle basi: dove noi abbiamo rispettato integralmente i trattati, altre nazioni hanno deciso di non rispettarli e hanno negato l’utilizzo. E’ un atteggiamento difficile da capire che a me dispiace perché fa male ai rapporti di due nazioni che sono profondi”, afferma.

L’Iran non cambierà in un mese, percorso sarà ancora lungo

“Siamo abituati, purtroppo, negli ultimi anni ad avere una serie di alti bassi nei rapporti internazionali, a maggior ragione nei rapporti tra gli Stati Uniti o altri paesi e l’Iran. Non è facile, non sarà facile anche questo memorandum sottoscritto qualche giorno fa non è la fine di un percorso che sarà ancora molto lungo”. Così il ministro Crosetto.

“L’Iran non cambierà in un mese e la comunità internazionale, non soltanto gli Stati Uniti e Israele, non possono accettare – aggiunge il ministro della Difesa – che ci sia una nazione che ha come compito principale o come obiettivo principale quello di distruggere altre nazioni, che abbia tra le sue metodologie quelle di creare organizzazioni terroristiche all’interno di altri paesi, cioè che abbia un atteggiamento che nulla ha a che fare, diciamo, con le regole che le nazioni si sono date per convivere tra di loro. Per cui il percorso sarà difficile e tutti lavoriamo perché ogni volta che un filo viene tagliato lo si riannodi il giorno successivo”.

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