Intesa Sanpaolo rafforza il supporto ai progetti di sostenibilità di imprese e famiglie destinando il 30% delle nuove erogazioni a medio-lungo termine al credito sostenibile, oltre 110 miliardi di euro nell’arco dei 4 anni del piano già presentato dal ceo Carlo Messina. “La sostenibilità è importante non solo per Intesa Sanpaolo ma per l’intero pianeta”, spiega il presidente del gruppo bancario Gian Maria Gros-Pietro. Delle nuove erogazioni, circa 87 miliardi sono destinati alla transizione green e circa 25 miliardi a crediti con impatto sociale.
Nel piano il gruppo ha inoltre confermato gli impegni di decarbonizzazione in linea con l’obiettivo Net-Zero al 2050, attraverso il rafforzamento dei target al 2030 relativi a emissioni finanziate, asset management, assicurazioni ed emissioni proprie. La transizione energetica rappresenta una leva “strategica e richiede capacità di innovare e un coordinamento tra le diverse parti coinvolte e per essere efficace deve avere una dimensione sistemica”, prosegue Gros-Pietro. Per affrontare i temi dell’evoluzioni del mercato dell’energia e delle infrastrutture a livello europeo e sulle possibili soluzioni per affrontare sulle sfide climatiche in un contesto internazionale complesso, Intesa Sanpaolo ha riunito a Milano esponenti delle istituzioni, della finanza e del mondo delle imprese.
Oggi si parla di transizione “ecologica ma soprattutto di adattamento, un tema su cui il nostro Paese è molto indietro”, afferma Enrico Giovannini, direttore scientifico Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile – ASviS. Il senso dell’iniziativa promossa da Intesa Sanpaolo è proprio quello di ribadire “con grande forza la necessità di mantenere la rotta della transizione sostenibile”, afferma Enrico Letta, presidente dell’Institut Jacques Delors. Con il nuovo Piano di Impresa 2026-2029, Intesa Sanpaolo oltre “all’impegno per la decarbonizzazione e per il sociale, mira al supporto della transizione sostenibile della clientela”, sottolinea Paola Angeletti, chief sustainability officer di Intesa Sanpaolo.
In un contesto in cui “molte banche – aggiunge – hanno ridotto i loro impegni, noi li abbiamo rafforzati a beneficio di una crescita strutturale e moderna delle imprese e di tutti i nostri clienti”. Il gruppo guidato da Carlo Messina orienta il suo impegno verso la sostenibilità su diverse direttrici. Tra queste, ad esempio, nel primo trimestre 2026 sono stati erogati 4,2 miliardi di euro di nuovi prestiti per la transizione sostenibile, di cui 1,4 miliardi di mutui green, pari al 35% dei nuovi mutui; le emissioni proprie di Co2 sono scese del 6% nel 2025 rispetto al 2024; l’energia acquistata da fonti rinnovabili a livello di gruppo nel primo trimestre dell’anno è pari al 96%; circa 1,4 miliardi di euro erogati nel primo trimestre 2026 per rafforzare l’inclusione finanziaria; raggiunti oltre 11.000 giovani attraverso le iniziative per il supporto all’istruzione, orientamento e occupabilità.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
