C’era un camper del 1981 parcheggiato a Pachino, in Sicilia. Adesso è in Uzbekistan. In mezzo, decine di tappe: in Grecia, Turchia, Georgia, Ossezia del Nord, Inguscezia, Cecenia, Kazakistan. Obiettivo del viaggio: raccogliere fondi per Cute Project Onlus, associazione torinese che opera nella chirurgia ricostruttiva nei Paesi meno sviluppati.
In tutto sono otto i soci: Lorenzo e Rita vivono in Sicilia mentre Emilio, Carlotta, Lele e Raffaella sono torinesi. Ma il bus non viaggia solo con loro. C’è chi è salito a Salonicco ed è sceso in Georgia. C’è chi è salito in Georgia e tira dritto verso est. Si alternano, si passano il posto, si lasciano in eredità una cuccetta e qualche abitudine.
“The Magic Bus è diretto verso Pechino lungo la Via della Seta, con una regola sola: sessanta all’ora come scelta, non come limite. In un mondo che misura tutto in tempo risparmiato, il bus sceglie il tempo perso”, spiegano i promotori.
L’obiettivo dell’impresa, a cui si può contribuire tramite la raccolta fondi su GoFundMe, è finanziare un kit di anestesia comprensivo di due laringoscopi, un monitor e un aspiratore con filtri di ricambio, per fornire cure mediche destinate in particolare ai bambini, per la ricostruzione dei tessuti nei casi di ustioni e cicatrici.
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