Dallo sport agli elettrodomestici, come comportarsi durante le ondate di calore – Sanità – Ansa.it

Dallo sport agli elettrodomestici, come comportarsi durante le ondate di calore – Sanità – Ansa.it


Cosa fare durante le ondate di calore? Ecco le domande frequenti e le risposte, i consigli dal sito del ministero della Salute.

Cosa sono le ondate di calore?
Le ondate di calore sono condizioni meteorologiche estreme che si verificano quando si registrano temperature molto elevate per più giorni consecutivi, spesso associati a tassi elevati di umidità, forte irraggiamento solare e assenza di ventilazione; tali condizioni rappresentano un rischio per la salute della popolazione. Un’ondata di calore è definita in relazione alle condizioni climatiche di una specifica città e non è quindi possibile individuare una temperatura-soglia di rischio valida a tutte le latitudini.

Quali sono gli orari critici durante le ondate di calore?
Durante le giornate in cui viene previsto un rischio elevato per le successive 24-48 ore (livelli 2 e 3 del bollettino), deve essere ridotta l’esposizione all’aria aperta nella fascia oraria compresa tra le 11.00 e le 18.00. In particolare, nelle ore più calde della giornata si sconsiglia l’accesso ai parchi e alle aree verdi, dove  possono essere presenti elevati livelli di ozono nell’aria. L’aumento della concentrazione di ozono nell’aria costituisce un problema di sanità pubblica in particolare per i gruppi di popolazione maggiormente sensibili quali i bambini, gli anziani, i soggetti affetti da asma, patologie respiratorie e cardiovascolari; questi ultimi possono manifestare sintomi e/o aggravamento del quadro clinico preesistente. Inoltre, durante le ore più calde della giornata deve essere evitata l’attività fisica intensa all’aria aperta.

Si può fare sport durante le giornate estive più calde?
Si, ma va comunque evitata la fascia oraria dalle 11 alle 18 e bisogna prestare particolare attenzione ad una adeguata idratazione e reintegro degli elettroliti persi con la sudorazione. Inoltre, nei giorni molto caldi, evitare le aree verdi, dove si registrano le maggiori concentrazioni di ozono. Importante abituarsi progressivamente al caldo effettuando delle sessioni di allenamento di durata e intensità progressiva in ambienti via via più caldi per ridurre il rischio di disturbi da calore.

Come rendere la casa più fresca nelle giornate molto calde
1) Schermare finestre e vetrate esposte a sud-sud ovest con tende e/o oscuranti esterni regolabili (persiane, veneziane) per non far entrare il sole.
2) Chiudere le finestre nelle ore più calde della giornata per evitare il riscaldamento delle stanze.
3) Lasciare le finestre aperte durante la notte e nelle prime ore del mattino, così da permettere il necessario ricambio d’aria.
4) Limitare l’uso del forno e di altri elettrodomestici che producono calore (fornelli, ferro da stiro, phon etc.) che tendono a riscaldare la casa, utilizzandoli preferibilmente nelle ore più fresche.
5) Utilizzare un climatizzatore per rinfrescare l’ambiente regolando il termostato in modo tale che la temperatura ambiente sia pari a 24-26° C. Nelle aree caratterizzate principalmente da un elevato tasso di      umidità, senza valori particolarmente elevati di temperatura, può essere sufficiente l’uso del deumidificatore in alternativa al condizionatore.
6) Se si usano ventilatori non indirizzarli direttamente sulle persone, ma regolarli in modo da far circolare l’aria in tutto l’ambiente. Se la temperatura dell’ambiente è superiore a 32°C i ventilatori sono più dannosi che utili, poiché possono causare disidratazione.
7) Evitare di passare all’improvviso dal caldo al freddo e viceversa.
8) Fare bagni o docce con acqua tiepida per abbassare la temperatura corporea, evitando però bruschi sbalzi di temperatura, che possono provocare ipotermia soprattutto in bambini e anziani.
9) Assicurarsi che le persone malate e/o costrette a letto non siano troppo coperte.

Condizionatori, sì o no?
Sì, ma con moderazione, regolandolo in modo che la temperatura ambiente sia pari a 24-26°C, mantenendo chiuse le finestre durante il loro funzionamento e utilizzando protezioni oscuranti alle finestre dei locali condizionati per limitare l’esposizione diretta ai raggi solari. Passare alcune ore in ambienti climatizzati, in particolare nelle ore più calde della giornata, può contribuire a ridurre il rischio di disturbi associati alla salute.

Quali sono gli effetti del caldo sulla salute?
Gli effetti del caldo sulla salute vanno da sintomi che non arrivano all’attenzione clinica (ad esempio riduzione delle capacità psico-fisiche, ansia, insonnia), a sintomi di maggiore entità (ad esempio ipotensione arteriosa, edemi agli arti inferiori), fino ad effetti più gravi che possono determinare il ricorso al Pronto Soccorso o il ricovero in ospedale, soprattutto per aggravamento di una patologia preesistente.

Cosa fare in caso di insolazione
Bisogna chiamare sempre al più presto un medico.

Nell’attesa distendere la persona in un luogo fresco e ventilato, con le gambe sollevate rispetto al resto del corpo.

Per abbassare la temperatura corporea porre una borsa di ghiaccio sulla testa, avvolgere la persona in un lenzuolo o un asciugamano bagnato in acqua fredda.

Reidratare con acqua.

Non somministrare mai bevande alcoliche.

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