“I’m not mad at you”, “Non sono arrabbiata con te”. Queste sono state le ultime parole di Renee Good all’agente che l’ha uccisa sparandole tre corpi al volto mentre si trovava alla guida della su auto a Minneapolis. La frase pronunciata con il sorriso dalla 37enne è emersa nell’ultimo video pubblicato dalla Casa Bianca, quello della bodycam dell’agente. Per l’amministrazione il filmato di 30 secondi dimostra che Jonathan Ross ha agito per “autodifesa”. Ma per chi ha visto e analizzato il video non è proprio così. Good, infatti, era in auto con una mano fuori dal finestrina e una sul volante quando gli agenti si sono avvicinati. “Non sono arrabbiata con te dice” e poi ha cercato di fare retromarcia.
L’agente che ha sparato era a fianco dell’auto, quindi non avrebbe, anche volendo, potuto investirlo. Lui però, con il telefono in mano, la uccide a bruciapelo.
Per il terzo giorno consecutivo, gli abitanti di Minneapolis sono scesi per le strade della città in segno di protesta contro l’uccisione di una donna da parte di un agente dell’immigrazione. La manifestazione, nel luogo in cui Renee Good è stata colpita dagli spari nella sua auto, è pacifica. Una decina di persone agita cartelli che chiedono all’Immigration and customs enforcement di lasciare la città.
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