Dramma in casa di Lady D, morta una cugina dei principi – Notizie – Ansa.it

Dramma in casa di Lady D, morta una cugina dei principi – Notizie – Ansa.it


L’ombra della tragedia torna ad allungarsi come una maledizione sul casato di lady Diana Spencer, non senza sfiorare di nuovo con i suoi tentacoli anche i Windsor. Stavolta la vittima è Rosie Roche, 20 anni appena, pro-cugina per parte di madre dei principi William e Harry, trovata senza vita nella proprietà di famiglia di Malmesbury, nella contea del Wiltshire (Inghilterra sud-occidentale), sullo sfondo di quello che tutto lascia ritenere essere stato un suicidio: non il primo fra i suoi consanguinei.

La vicenda resta coperta dal riserbo strettissimo che il sistema britannico garantisce in casi come questo, nel nome della privacy e della deontologia. Si sa tuttavia che si è consumata il 14 luglio ed è venuta alla luce solo dopo la conclusione di una fase preliminare delle indagini. Stando al tabloid Sun, vicino al suo cadavere è stata ritrovata un’arma da fuoco. Mentre la polizia locale si è limitata a far sapere – sulla base delle verifiche iniziali – che la morte “non è considerata sospetta”. E che l’inchiesta non coinvolge altre persone. Precisazioni tali da confermare appieno, apparentemente, il sospetto di un gesto disperato di Rosie, il cui volto sorridente continua a far capolino sul web come la più incongrua delle immagini, tratto dai suoi profili sui social media.

A trovare il corpo insanguinato della giovane, studentessa universitaria ventenne di letteratura inglese, sono state – a quanto si è appreso – sua madre e sua sorella. Gli investigatori hanno lasciato trapelare che stava preparando i bagagli per un viaggio estivo con degli amici, senza avanzare alcuna ipotesi su ciò che possa averla precipitata in un’angoscia senza uscita.
Il fascicolo è affidato ora a un medico legale, con una prossima udienza fissata dinanzi al coroner per il 25 ottobre.
Mentre la famiglia Roche, straziata, resta chiusa nel silenzio.
Al pari dell’erede al trono William, primogenito di re Carlo III e della principessa Diana, un cui portavoce si è sottratto a qualsiasi commento. Il destino di Rosie fa intanto tornare alla memoria quello di suo nonno, Edmund Roche, quinto barone Fermoy, erede di una schiatta aristocratica con solidi legami a corte e zio materno di lady D, che nel 1984 si uccise sparandosi a 45 di anni d’età. Allora per lord Fermoy – figlio di lady Ruth Fermoy, storica dama di compagnia della regina madre e sensale delle sfortunate ‘nozze del secolo’ fra Carlo e Diana – si parlò di “depressione”. Lo stesso male oscuro di cui anni dopo avrebbe sofferto pure lady D, prima di morire a sua volta prematuramente nel 1997, nell’incidente del tunnel dell’Alma di Parigi.
Un intreccio di malasorte che del resto si riverbera su casa Windsor non solo attraverso le disgrazie legate alla famiglia della defunta principessa di Galles: come dimostra il caso di un altro oscuro suicidio recente con vista sui palazzi della monarchia d’oltre Manica. Quello di Thomas Kingston, 45enne finanziere della City, ex diplomatico ed ex boyfriend di Pippa Middleton, sorella di Kate, imparentato direttamente con i reali per via del matrimonio con la secondogenita dei duchi di Kent, cugini di Elisabetta II, toltosi la vita l’anno scorso. Anche lui con un colpo di pistola alla testa, anche lui in una bucolica dimora nobiliare della campagna inglese. 

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