Questa mattina la base di Ali Al Salem, in Kuwait, che ospita mezzi e militari americani e italiani, è stata attaccata con un drone che ha colpito un capannone dove si trovava un ‘velivolo a pilotaggio remoto’ della Task force air italiana, che è stato distrutto.
Al momento dell’attacco tutto il personale era in sicurezza e non è stato coinvolto. Lo si apprende dallo Stato Maggiore della Difesa.
Il velivolo distrutto nell’attacco “costituiva un assetto indispensabile per lo svolgimento delle attività operative ed era rimasto schierato nella base al fine di garantire la continuità delle operazioni”, ha comunicato su X è il capo di Stato Maggiore della Difesa, Luciano Portolano.
“Il dispositivo italiano della Task force air – ha aggiunto – era stato preventivamente alleggerito nei giorni scorsi, nell’ambito delle misure adottate in relazione all’evoluzione del quadro di sicurezza nell’area. Il personale rimasto nella base è impiegato per lo svolgimento delle attività essenziali della missione”.
“Dell’accaduto ho prontamente informato il ministro della Difesa Crosetto, col quale sono in costante contatto per l’aggiornamento continuo della situazione di tutti i nostri contingenti all’estero”, ha detto Portolano. La situazione è costantemente monitorata dal generale Portolano dal Comando operativo di vertice interforze (Covi), che mantengono un contatto continuo con i contingenti sul terreno.
Crosetto: ‘La perdita del drone non ha riflessi su sicurezza dei nostri militari’
“La perdita del velivolo non ha alcun riflesso sulla sicurezza dei nostri militari schierati nell’area”. Così il Ministro della Difesa Guido Crosetto in merito all’attacco alla base, il quale specifica: “Insieme al presidente del Consiglio ed a tutto il governo seguo con la massima attenzione l’evoluzione del quadro di sicurezza nell’area, in costante contatto con il Capo di Stato Maggiore della Difesa, con il Comando Operativo di Vertice Interforze e direttamente con i comandanti sul campo”.
Nella base in Kuwait resta il personale essenziale
Nella base di Ali Al Salem si trovano – secondo le ultime informazioni – attualmente alcune decine di militari. A quanto si apprende il riposizionamento del personale prosegue per una rimodulazione prudenziale. Resta però il personale impiegato per lo svolgimento delle attività essenziali della missione. Nei giorni precedenti dalla base erano già stati spostati 239 militari verso l’Arabia Saudita: su 321 iniziali ne sono rimasti 82.
Tajani: ‘Le nostre missioni continuano, non ci facciamo intimidire’
“Non ci facciamo intimidire, le missioni italiane continuano”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani al Tg4 Diario della domenica commentando l’attacco alla base in Kuwait. “Stiamo riducendo il personale” nelle basi italiane nella regione, “dobbiamo mettere al sicuro il maggior numero di uomini tenendo fede agli impegni internazionali”, ha aggiunto Tajani, ricordando che la base in questione era stata già attaccata.
Cavo Dragone: ‘La Nato segue con attenzione quanto accaduto alla base in Kuwait’
“Seguiamo con grande attenzione quanto accaduto alla base di Ali Al Salem in Kuwait. Desidero esprimere la mia forte vicinanza ai militari italiani coinvolti e la mia solidarietà ai Paesi della regione che stanno subendo attacchi indiscriminati. La grande professionalità e la prontezza dei nostri militari continuano a essere dimostrate anche in momenti di crisi. Fortunatamente, non si registrano feriti tra il personale. L’Alleanza resta solidale con tutti i Paesi e con il personale militare colpiti da questi attacchi”. Così su X il presidente del comitato militare Nato, Giuseppe Cavo Dragone.
I leader dell’opposizione avvertiti dell’attacco alla base italiana da Crosetto
I leader dell’opposizione, a quanto si apprende, sono stati avvertiti per le vie brevi dal ministro della Difesa, Guido Crosetto, relativamente all’attacco.
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