Tre persone sono morte e altre quattro sono rimaste ferite in un attacco di droni russi avvenuto sull’autostrada Kiev-Odessa nella regione di Kiev: lo afferma Timur Tkachenko, capo dell’ufficio regionale del procuratore generale di Kiev, come riportano i media ucraini. Alcune auto sono in fiamme mentre i soccorsi stanno cercando di spegnere le fiamme.
Nel quartiere di Holosiivskyi a Kiev, una persona è morta e altre sei sono rimaste ferite a seguito dello schianto di un drone vicino a una stazione di servizio. Lo afferma il sindaco di Kiev Vitali Klitschko sui social.
La scorsa notte le forze armate russe hanno continuato a colpire infrastrutture logistiche e portuali ucraine con droni, nonché navi impiegate per conto delle forze armate ucraine. Lo scrive su Telegram il ministero della Difesa russo. Nella regione di Khmelnytskyi è stato colpito il centro logistico Grand Import, secondo Mosca utilizzato per lo stoccaggio di merci militari e a duplice uso destinate alle forze armate ucraine. A Kovel, nella regione di Volinia è stato preso di mira un centro di trasporto Windor Trans Service. Nel porto di Reni, nella regione di Odessa, sono state colpite tre navi da carico e infrastrutture portuali a supporto delle operazioni di carico e scarico. Inoltre, una nave mercantile che, secondo il ministero russo trasportava rifornimenti militari in Ucraina, è stata colpita mentre era in rotta verso il porto di Odessa.
Almeno 4 persone sono morte, di cui tre nella regione di Kiev, a seguito dei raid aerei russi sull’Ucraina nella notte tra ieri e stanotte, secondo quanto riportato dalle autorità ucraine. Tre persone sono rimaste uccise e altre sei ferite in un attacco che ha preso di mira un “edificio che ospitava impianti di produzione e un magazzino” e che ha preso fuoco nella città di Obukhiv, a sud della capitale ucraina, hanno dichiarato i servizi di emergenza. “L’incendio è stato spento e le operazioni di bonifica sono in corso”, hanno affermato su Telegram. Nel sud-est del Paese, “una persona è morta e cinque sono rimaste ferite nei raid russi su Zaporizhzhia e la regione circostante”, ha riferito su Telegram Ivan Fedorov, capo dell’amministrazione militare locale.
Zelensky atteso a Oslo oggi per discutere della situazione nel suo Paese, incontrerà Witkoff
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, è atteso a Oslo oggi per discutere della situazione nel suo Paese. Lo ha annunciato il governo norvegese, mentre Axios scrive che il leader di Kiev incontrerà l’inviato presidenziale statunitense Steve Witkoff. “Il presidente Zelensky ha chiesto a Norvegia e Finlandia di organizzare un incontro nell’ambito degli sforzi diplomatici in corso, in un momento critico per l’Ucraina”, ha dichiarato il governo, senza menzionare altri interlocutori oltre al primo ministro norvegese Jonas Gahr Store e al presidente finlandese Alexander Stubb.
Zelensky: ‘Discusso con Rubio, il problema di Starlink va risolto’
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha dichiarato su Telegram di aver parlato con il segretario di Stato Usa Marco Rubio e di aver sollevato questioni relative al sistema satellitare militare statunitense utilizzato dall’Ucraina e ai ritardi nella consegna dei missili. Il leader ucraino, atteso a Oslo per colloqui con gli inviati americani, ha affermato di aver detto a Rubio che il sistema Starshield/Starlink “deve essere ripristinato” e che i missili intercettori balistici “sono necessari per proteggere le vite umane”.
Vance: ‘In un certo senso con l’Ucraina siamo partner ma ci sono divergenze’
Il vicepresidente Usa JD Vance, in un’intervista a 2way Tonight, ha affermato che “in un certo senso, l’Ucraina è sicuramente partner ma credo che a volte abbiamo divergenze di interessi”. “Ad esempio – ha detto – penso che dovrebbero bombardare gli impianti diesel russi, il che aumenta il costo dell’energia per gli americani? No. Ma, naturalmente, collaboriamo con loro su alcune questioni e continueremo a collaborare. Ma penso che dovrebbero smettere di bombardare le centrali energetiche russe”. Alla domanda se il concetto di “partner” fosse meno stretto di quello di “alleato”, Vance ha risposto che gli Stati Uniti “non hanno un’alleanza ufficiale con l’Ucraina”. “Non fanno parte della Nato – ha spiegato – Non credo che dovrebbero farne parte. Penso che sia un Paese molto rispettabile, un Paese bellissimo con tante persone straordinarie. Coopereremo su alcune questioni, ma avremo anche posizioni opposte su altre”.
Kallas: ‘Sei attacchi di droni russi segnano escalation pericolosa nel Mar Nero’
“La Russia non sta vincendo sul campo di battaglia in Ucraina. Al contrario, Putin sta prendendo di mira palesemente i civili e intensificando gli attacchi ibridi nel resto d’Europa”. Lo ha detto l’alta rappresentante Ue per la politica estera e di sicurezza, Kaja Kallas, intervenendo nel dibattito in plenaria sull’escalation nel Mar Nero, sottolineando che “sei attacchi in dieci giorni da parte di droni presumibilmente russi segnano un’escalation pericolosa e inaccettabile” anche “nel Mar Nero”.
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