IL PUNTO
Il conflitto si allarga. L’esercito israeliano attacca Teheran con centinaia di bombe, creando quella che in ambienti militari viene definita la ‘cintura di fuoco’ su obiettivi del regime. Colpiti il quartier generale politico, le sedi centrali della pubblica sicurezza, stazioni di polizia e sistemi antiaerei. La capitale iraniana è senza corrente. Nelle ultime 48 ore Israele ha sganciato più di 2.300 munizioni sull’Iran, gli Stati Uniti 1.500. Tre F-15 americani sono stati abbattuti per errore da fuoco amico in Kuwait: i sei piloti si sono eiettati e sono salvi. Morto un quarto militare Usa. Intercettati due droni iraniani contro la base britannica di Cipro, la Grecia invia due fregate per la difesa dell’isola. Prosegue l’offensiva israeliana anche in Libano. In rosso tutte le borse europee, crollano i titoli delle compagnie aeree. Volano petrolio e gas.
17:10
Governo Iran, ‘stasera scendete in piazza a Teheran per sostenerci’
Il governo iraniano ha invitato la popolazione a radunarsi questa sera in diversi quartieri di Teheran a sostegno della Repubblica Islamica e a rendere omaggio alla defunta Guida Suprema Ali Khamenei, ucciso sabato dai raid aerei statunitensi. Questo appello, trasmesso dalla televisione di stato, arriva nel terzo giorno di bombardamenti sull’Iran da parte di Stati Uniti e Israele.
16:54
Trump non esclude invio di soldati in Iran, ‘ci saranno se necessari’
Donald Trump ha dichiarato di non escludere l’invio di truppe di soldati americani in Iran “se necessario”, aggiungendo che l’operazione Epic Fury è “molto in anticipo sui tempi previsti”. “Non dico come ogni presidente: ‘Non ci saranno uomini sul campo’. Dico ‘probabilmente non ne abbiamo bisogno’ o ‘ci saranno se sono necessari”, ha detto il presidente in un’intervista al New York Post.
16:07
Trump, ‘stiamo massacrando l’Iran. Presto arriverà grande ondata’
“Li stiamo massacrando. Penso che stia andando molto bene”. Lo ha detto Donald Trump in un’intervista alla Cnn sull’Iran. “Non abbiamo ancora iniziato a colpirli duramente, la grande ondata non si è ancora verificata. Arriverà presto”, ha aggiunto il presidente americano.
16:01
Trump parlerà dell’Iran alle 17 alla Casa Bianca
La Casa Bianca ha inviato un nuovo programma della giornata di Donald Trump precisando che all’evento delle 11, le 17 in Italia, il presidente parlerà dell’Iran. Nel primo programma inviato c’era solo scritto che il tycoon avrebbe consegnato un’onorificenza.
15:53
Media, i droni che prendono di mira la base Gb a Cipro sono di Hezbollah
Media libanesi affermano che Hezbollah ha lanciato i droni in direzione della base Gb a Cipro. Per il momento non ci sono conferme ufficiali a riguardo.
15:28
Hegseth: ‘La guerra in Iran non è stata per cambiare il regime’
Pete Hegseth è sembrato contraddire Donald Trump durante una conferenza stampa al Pentagono sull’Iran. “Questa non è una guerra per un cambio di regime, ma il regime è di fatto cambiato”, ha detto. Per gli analisti il segretario alla Difesa potrebbe aver commesso una gaffe rispetto alla linea del presidente americano oppure gli obiettivi della guerra sono cambiati negli ultimi giorni.
15:14
Generale Usa: ‘Nuove forze sono in arrivo oggi’
Il capo degli Stati maggiori congiunti americani, Dan Caine, ha annunciato che l’ammiraglio Brad Cooper, comandante del Comando Centrale degli Stati Uniti, riceverà forze aggiuntive oggi. “Il flusso di forze continua”, ha detto il generale.
14:33
Parigi smentisce il dispiegamento della portaerei Charles de Gaulle in Mediterraneo
Lo stato maggiore delle forze armate francese ha smentito oggi il dispiegamento del gruppo aeronavale francese – con la portaerei Charles de Gaulle – verso il Mediterraneo. L’ipotesi era circolata ieri, rilanciata dai media francesi. “Non ci sono cambiamenti”, ha invece precisato una fonte della Difesa. Tuttavia, le forze armate valutano un rafforzamento delle basi francesi nella regione del conflitto, sia in Giordania, sia negli Emirati arabi. La portaerei Charles de Gaulle, dopo uno scalo in Svezia, si trova ora nel nord Atlantico.
15:13
Media, morta la moglie di Khamenei ferita nell’attacco di sabato
Mansoureh Khojasteh, moglie del leader iraniano Ali Khamenei, ucciso sabato durante gli attacchi degli Stati Uniti e di Israele, è morta dopo ore di coma. Secondo Iran International, la 78enne Khojasteh era rimasta rimasta ferita negli attacchi dove Khamenei è morto sul colpo.
14:09
Putin parla con l’emiro del Qatar Al Thani
Dopo avere parlato con il presidente degli Emirati arabi uniti, Vladimir Putin ha avuto oggi una conversazione telefonica in merito all’Iran con l’emiro del Qatar, Tamim bin Hamad Al Thani. Le due parti “hanno espresso la speranza di una rapida de-escalation del conflitto e di un ritorno ai metodi politici e diplomatici per risolvere i contrasti, sulla base dei principi del reciproco rispetto ed eguaglianza”, ha fatto sapere il servizio stampa del Cremlino, citato dall’agenzia Tass.
14:16
Hegseth: ‘Chi uccide americani sarà braccato senza esitazione’
“L’Iran stava costruendo potenti missili e droni per creare uno scudo per poter ricattare sul suo programma nucleare”. Lo ha detto Pete Hegseth in una conferenza stampa. Trump ha tracciato un limite “dopo 47 anni di belligeranza iraniana”. Il segretario alla Difesa americana ha anche avvertito che “chi uccide o minaccia americani “sarà braccato senza scuse e senza esitazione”.
13:27
L’Idf: ‘Ucciso a Beirut il capo dell’intelligence di Hezbollah’
Hussein Makled, il capo del quartier generale dell’intelligence di Hezbollah, è stato ucciso da un attacco israeliano questa notte a Beirut, nel quartiere Dahieh, roccaforte dell’organizzazione nel sud della città. Lo comunica il portavoce dell’Idf in una nota.
13:21
La Grecia invia due fregate e due F-16 per la difesa di Cipro
La Grecia invierà due fregate e due caccia F-16 a Cipro, mentre crescono le preoccupazioni per la sicurezza nell’isola mediterranea: lo ha dichiarato il ministro della Difesa Nikos Dendias, come riportato dai media ellenici. “A seguito degli attacchi non provocati sul territorio di Cipro, la Grecia contribuirà in ogni modo possibile alla difesa della Repubblica di Cipro, al fine di affrontare le minacce e le azioni illegali che si verificano sul suo territorio”, ha affermato Dendias.
12:44
Media: ‘Intercettati due droni diretti verso la base Gb di Cipro’
Sono stati intercettati due droni diretti contro la base britannica della Raf a Cipro. Lo riporta Sky News. In precedenza erano decollati velivoli militari dalla base quando era scattato l’allarme aereo. Secondo il governo cipriota, è stato lanciato un secondo attacco contro la base militare britannica.
12:20
Gli Usa: ‘Tre F-15 abbattuti in Kuwait da fuoco amico’
Questa mattina “tre F-15E Strike Eagle statunitensi in volo a supporto dell’Operazione Epic Fury sono precipitati in Kuwait a causa di un apparente incidente di fuoco amico”. Lo riferisce il Centcom statunitense, sottolineando in una nota che “durante il combattimento attivo, che includeva attacchi da parte di aerei iraniani, missili balistici e droni, i caccia dell’Aeronautica Militare statunitense sono stati abbattuti per errore dalle difese aeree kuwaitiane. Tutti e sei i membri dell’equipaggio si sono eiettati in sicurezza, sono stati recuperati in sicurezza e sono in condizioni stabili. Il Kuwait ha riconosciuto l’incidente e ringrazia le forze di difesa kuwaitiane per gli sforzi e il supporto in questa operazione in corso. La causa dell’incidente è in fase di accertamento”.
10:54
L’Idf: ‘Un’operazione via terra in Libano non è imminente’
“Siamo pronti per ogni scenario, e tutto dipende dagli sviluppi sul campo, ma nel breve-medio raggio non c’è intenzione di avviare un’operazione via terra in Libano”. Lo ha detto il portavoce di Idf Nadav Shoshani rispondendo a una domanda durante a un briefing con i giornalisti.
In precedenza una fonte della sicurezza israeliana aveva dichiarato al canale di notizie saudita Al-Hadath, rilanciato dal Times of Israel, che la nuova offensiva dell’Idf contro Hezbollah “sarà ampia e completa e potrebbe includere un’invasione (di terra)”.
10:37
Grossi (Aiea): ‘Possibili emissioni radioattive da raid su siti iraniani’
Il Capo dell’agenzia per l’energia atomica Rafael Grossi ha lanciato l’allarme su una “possibile fuoriuscita radiologica con gravi conseguenze” in seguito agli attacchi Usa-Israele sui siti nucleari iraniani. “Finora – ha aggiunto – non è stato rilevato alcun aumento dei livelli di radiazione al di sopra dei normali livelli di fondo nei paesi confinanti con l’Iran”. L’ambasciatore iraniano presso l’Agenzia internazionale per l’energia atomica delle Nazioni Unite ha confermato che gli attacchi degli Stati Uniti e di Israele hanno preso di mira gli impianti nucleari.
10:33
L’Idf colpisce ‘importante leader Hezbollah’, potrebbe essere Qassem
‘Poco fa, l’Idf ha colpito con precisione un importante terrorista di Hezbollah a Beirut”. Lo comunica il portavoce militare israeliano senza fornire ulteriore indicazioni. Ma secondo indiscrezioni che non trovano al momento nessuna conferma potrebbe trattarsi del leader di Hezbollah, Naim Qassem.
10:22
Presidenza Ue, rinviata riunione dei ministri degli Affari europei a Cipro
La riunione informale dei ministri degli Affari Ue (Gac) prevista per oggi e domani a Cipro, è stata rinviata dopo che un drone ha colpito la base britannica di Akrotiri. Lo comunica la presidenza cipriota del Consiglio Ue. “Nelle prime ore del mattino – spiega un portavoce – si è verificato un singolo incidente con un drone che ha preso di mira la base di Akrotiri causando danni limitati. E’ stato confermato che la Repubblica non è stata oggetto di un attacco. Alla luce di questo sviluppo imprevisto, che purtroppo ha avuto ripercussioni sui voli odierni per Cipro la presidenza di Cipro ha deciso di rinviare il Gac”, aggiunge.
10:00
Francia ‘pronta a partecipare’ alla difesa dei paesi del Golfo
La Francia è “pronta a partecipare” alla difesa dei paesi del Golfo, secondo quanto annunciato questa mattina in una conferenza stampa a Parigi dal ministro degli Esteri, Jean-Noel Barrot. Il ministro ha annunciato il “sostegno intero e la piena solidarietà” di Parigi ai paesi “amici che sono stati bersaglio deliberato dei missili e dei droni delle Guardie della Rivoluzione e sono stati coinvolti in una guerra che non avevano scelto”. Ha citato Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita, Qatar, Iraq, Bahrein, Oman, Kuwait e Giordania.
09:30
Mezzaluna Rossa: ‘555 morti in Iran dall’inizio della guerra’
La Mezzaluna Rossa annuncia che 555 persone sono morte in Iran dall’inizio degli attacchi israelo-americani di sabato scorso.
09:09
Borsa: l’Europa apre in rosso con la crisi in Medio Oriente
Le Borse europee aprono in rosso con la crisi in Medio Oriente a seguito dell’attacco congiunto di Usa e Israele all’Iran. Sui mercati aumentano i timori per gli effetti della chiusura dello stretto di Hormuz. Avvio negativo per Francoforte (-2,33%) e Londra (-0,91%). Poco mossa Parigi (-0,04%).
08:55
Media iraniani: ‘Abbattuto un caccia F-15 statunitense in Kuwait’
Le forze iraniane hanno abbattuto un caccia statunitense F-15 che si è schiantato in Kuwait. Lo scrive l’agenzia semi-ufficiale iraniana Tasnim rilanciata da Bloomberg. Secondo quanto riferito da Tasnim che cita alcuni video, i due piloti del caccia sono riusciti a eiettarsi prima dello schianto e ora sono sotto la custodia delle forze kuwaitiane.
08:11
‘Per il Pentagono nessun segnale che Iran volesse attaccare per primo Usa’
Funzionari del Pentagono hanno ammesso, durante un briefing a porte chiuse al Congresso Usa tenutosi domenica, che non vi erano informazioni di intelligence che suggerissero che l’Iran avesse intenzione di attaccare per primo le forze statunitensi. A scriverlo è Reuters online citando due fonti a conoscenza della questione. Le dichiarazioni sembrano indebolire una delle argomentazioni chiave a favore della guerra avanzate da alti funzionari dell’amministrazione Usa, secondo le quali il presidente Donald Trump ha deciso di lanciare gli attacchi in parte a causa di segnali che gli iraniani avrebbero potuto colpire le forze statunitensi in Medio Oriente “preventivamente”.
07:57
Migliaia in fuga a Beirut e nel sud del Libano per gli attacchi israeliani
Un’immagine della fuga in Libano
Migliaia di persone si sono riversate in strada a Beirut e nel sud del Libano per fuggire dagli attacchi israeliani contro la capitale e lanciati nella notte. Dopo che un portavoce militare israeliano ha emesso ordini di evacuazione per 55 diversi villaggi e città in tutto il Libano, chiedendo alla popolazione di allontanarsi di almeno un chilometro poiché in prossimità di “strutture di Hezbollah”, fiumi di persone hanno iniziato a fuggire dal sobborgo di Dahieh, a Beirut, in auto e a piedi, e file di auto hanno iniziato a formarsi fuori dai distributori di benzina nella città meridionale di Tiro, mentre i residenti iniziavano a dirigersi verso nord. Secondo quanto riferisce il Guardian, le autostrade da Dahieh alla capitale erano intasate da scooter e auto che passavano sopra macerie e detriti dei precedenti attacchi. Nel sud, la gente si è diretta verso nord su entrambi i lati dell’autostrada per sfuggire al traffico, mentre video mostravano i tetti degli edifici di Dahieh avvolti dalle fiamme e i resti bruciati di auto ai piedi degli edifici crollati. Mentre si affrettavano a fuggire, testimoni hanno riferito di aver visto raffiche di razzi volare dal Libano meridionale verso Israele.
07:27
Gb: ‘Sospetto attacco con drone a una nostra base a Cipro’
Le forze britanniche hanno dichiarato di aver risposto a un sospetto attacco con droni alla loro base militare a Cipro, ha dichiarato il ministero della Difesa, senza segnalare vittime. L’attacco ha colpito la base della Raf di Akrotiri a mezzanotte, ha affermato il ministero, aggiungendo che le sue forze stavano gestendo una “situazione attiva”. “La nostra protezione nella regione è al massimo livello e la base è intervenuta per difendere la nostra gente”, ha dichiarato un portavoce del ministero della Difesa in una nota. L’incidente è avvenuto mentre la Gran Bretagna ha accettato domenica di consentire agli Stati Uniti di utilizzare le basi militari britanniche per lanciare attacchi “difensivi” volti a distruggere i missili iraniani e i loro lanciatori
07:23
Idf: ‘Intensificheremo gli attacchi sul Libano’
Un alto generale israeliano ha dichiarato che l’esercito intensificherà i suoi attacchi sul Libano, dopo aver lanciato raid in risposta al lancio di razzi rivendicato dal gruppo militante Hezbollah sostenuto dall’Iran. “Hezbollah ha scelto il regime iraniano rispetto allo Stato del Libano e ha avviato un attacco contro i nostri civili… pagheranno un prezzo pesante”, ha dichiarato Rafi Milo, capo del Comando Settentrionale dell’esercito israeliano. “Gli attacchi continuano, la loro intensità aumenterà”, ha affermato in una dichiarazione militare.
07:22
Colonna di fumo dall’ambasciata statunitense a Kuwait City
Una colonna di fumo è stata osservata levarsi dall’ambasciata statunitense a Kuwait City. Lo afferma un corrispondente Afp, mentre secondo la Bbc vigili del fuoco e ambulanze sono stati avvistati nella zona. Il fumo è stato avvistato dopo che forti esplosioni e sirene antiaeree sono state udite in Kuwait per il terzo giorno consecutivo mentre continua la rappresaglia dell’Iran.
06:59
Libano, 31 morti e 149 feriti per i raid israeliani
Secondo il ministero della Salute libanese sarebbero almeno 31 i morti e 149 i feriti negli attacchi israeliani di questa notte. Lo riferisce Haaretz.
06:16
Il capo della sicurezza Larijani: ‘L’Iran non negozierà con gli Usa’
Il capo della sicurezza iraniana Larijani afferma che l’Iran “non negozierà” con gli Stati Uniti. In un post su X, Larijani, una delle figure più influenti del Paese, ha risposto alle notizie dei media secondo cui Teheran avrebbe contattato gli Usa tramite intermediari chiedendo di riprendere i colloqui. Il presidente americano Donald Trump ha “sprofondato la regione nel caos con le sue ‘false speranze’ e ora è preoccupato per ulteriori perdite di truppe americane”, ha rincarato Larijani, segretario del Consiglio supremo per la Sicurezza nazionale nel suo post.
03:22
L’esercito israeliano lancia un ordine di evacuazione in Libano
L’esercito israeliano lancia un ordine di evacuazione di massa prima degli attacchi in Libano. Il portavoce dell’Idf, riferisce Haaretz nell’edizione online, ha emesso un avviso di evacuazione “urgente” rivolto ai residenti di decine di villaggi nel sud del Libano, avvertendoli che devono “evacuare immediatamente le loro case e allontanarsi dai villaggi di almeno 1.000 metri verso aree aperte”. “Chiunque si trovi vicino a elementi, strutture e mezzi di combattimento di Hezbollah, mette in pericolo la propria vita”, ha aggiunto il portavoce.
03:22
Esplosioni a Gerusalemme, Dubai e Doha per i raid iraniani
Esplosioni sono state avvertite negli ultimi minuti a Gerusalemme, Dubai, Abu Dhabi e Doha. Lo riferiscono i media locali e i giornalisti sul posto dell’agenzia francese Afp. Il Bahrein annuncia un morto negli attacchi iraniani. L’esercito israeliano, secondo quanto riferisce Al Jazeera, afferma che l’Iran ha lanciato altri missili contro Israele e che le difese aeree stanno operando per intercettare i missili. L’Idf ha invitato i residenti che ricevono gli allarmi a rifugiarsi e a rimanere in spazi protetti fino a nuovo ordine.
02:46
Trump: ‘Tre ottime scelte per la guida dell’Iran
Il presidente americano Donald Trump ha sostenuto di avere “tre ottime scelte” di candidati a cui affidare la guida dell’Iran. In una breve intervista al New York Times, il tycoon, alla domanda su chi vorrebbe vedere alla guida del Paese, ha risposto: “Ho tre ottime scelte”. Tuttavia, ha aggiunto, “non le rivelerò ancora. Prima finiamo il lavoro”, ha riferito il quotidiano.
In una breve intervista telefonica con il New York Times, Trump ha offerto diverse visioni all’apparenza contraddittorie su come il potere potrebbe essere trasferito a un nuovo governo, incluse quelle del rovesciamento di quello attuale da parte del popolo iraniano e del potere affidato alla struttura ancora in sella, dopo l’uccisione mirata dell’ayatollah Ali Khamenei. Tra le opzioni suggerite c’è quella simile a quella seguita sul Venezuela, in cui soltanto il leader Nicolas Maduro è stato arrestato e rimosso con l’attacco militare americano, mentre gran parte del resto del governo è al suo posto pronta a una collaborazione pragmatica con Washington. Domenica mattina, il massimo funzionario per la sicurezza nazionale iraniano, Ali Larijani, ha dichiarato che un comitato ad interim avrebbe guidato il Paese fino alla scelta di un successore alla Guida suprema. Larijani ha supervisionato i negoziati, bruscamente interrotti, per un accordo nucleare con gli Stati Uniti e a gennaio è stato oggetto di sanzioni da parte dell’amministrazione Trump per il suo ruolo nella repressione dei manifestanti antigovernativi. Il tycoon non ha risposto alla domanda se ritenesse che Larijani potesse guidare il governo, ma ha affermato di sperare che le forze militari d’élite iraniane – incluso il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica – consegnino semplicemente le loro armi alla popolazione iraniana. Trump ha anche affermato di non ritenere necessario che gli Stati arabi del Golfo Persico si uniscano agli Stati Uniti nell’attacco all’Iran, nonostante Teheran ne abbia presi di mira molti con attacchi di rappresaglia basati su missili e droni.
01:02
Idf, ripresi gli attacchi su Teheran
“L’aviazione militare israeliana, seguendo le indicazioni dell’intelligence, ha avviato un’ulteriore ondata di attacchi su larga scala contro il regime iraniano nel cuore di Teheran”. Lo comunica il portavoce dell’Idf in una nota.
