È crisi umanitaria a Cuba, allarme dell’Onu: ‘Rischio collasso umanitario’ – Notizie – Ansa.it

È crisi umanitaria a Cuba, allarme dell’Onu: ‘Rischio collasso umanitario’ – Notizie – Ansa.it


Il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, si è detto “estremamente preoccupato” per la situazione umanitaria a Cuba, che potrebbe “aggravarsi fino al collasso” se dovessero proseguire le pressioni statunitensi sull’approvvigionamento di petrolio dell’isola.
Lo ha riferito il portavoce Stéphane Dujarric, richiamando il decreto con cui Washington minaccia l’imposizione di dazi ai Paesi che vendono greggio all’Avana, dopo l’interruzione delle forniture dal Venezuela.
Gli Stati Uniti giustificano la linea dura facendo riferimento a una “minaccia eccezionale” per la sicurezza nazionale, mentre Cuba accusa il presidente americano Donald Trump di voler “asfissiare” l’economia dell’isola, già messa a dura prova da blackout quotidiani e da una crescente carenza di carburante.
Trump ha parlato di contatti in corso e di un possibile accordo, ma l’Avana ridimensiona, parlando di semplici scambi di messaggi e non di un vero dialogo. 

Un massiccio blackout ha lasciato la parte orientale di Cuba senza elettricità la notte scorsa, dopo che un guasto alla rete elettrica ha colpito completamente diverse province, tra cui Santiago de Cuba, la seconda città più grande del Paese. L’Unione elettrica cubana (Une, la compagnia elettrica statale) ha riferito che l’incidente ha causato l’interruzione del sistema nella regione orientale. “Alle 20:54 (le 02:54 italiane, ndr), si è verificato un guasto alla sottostazione da 220 kV di Holguín, causando l’interruzione del sistema elettrico nella zona orientale”, ha dichiarato l’azienda sui social. L’interruzione ha lasciato gran parte dell’isola senza elettricità. Une ha specificato che il blackout ha lasciato “la provincia di Holguín parzialmente senza servizio e le province di Granma, Santiago de Cuba e Guantánamo completamente senza elettricità”.
   

Dal Messico 496 milioni di greggio a Cuba, il 3,3% dell’export

Petróleos Mexicanos (Pemex) ha confermato le cifre del commercio energetico con L’Avana, smentendo le speculazioni su presunte donazioni. Nel corso dell’anno 2025, il Messico ha venduto a Cuba petrolio e derivati per un valore totale di 496 milioni di dollari. L’operazione rientra in un contratto commerciale attivo dal 2023, che il governo definisce “marginale” rispetto ai volumi complessivi della compagnia statale. Nello specifico, le spedizioni verso l’isola rappresentano circa il 3,3% delle esportazioni totali di greggio effettuate dal Messico nello stesso periodo (e meno dell’1% della produzione nazionale). Pemex ha inoltre sottolineato che non si tratta di aiuti a fondo perduto: il governo cubano sta onorando il contratto pagando puntualmente le forniture, che servono a mitigare la grave crisi energetica che affligge l’isola caraibica.

Cuba, ‘l’embargo Usa è ormai una guerra genocida’

Il presidente cubano Miguel Díaz-Canel ha condannato duramente la politica statunitense contro l’isola, definendola un “blocco genocida” e una vera “guerra economica”. La denuncia arriva nel giorno del 64esimo anniversario della firma del provvedimento da parte di John F. Kennedy, avvenuta il 3 febbraio 1962. Attraverso i canali ufficiali, il leader ha sottolineato come, nel corso dei decenni, dodici diverse amministrazioni abbiano trasformato un assedio economico in uno strumento di pressione estrema. Le dichiarazioni giungono in un momento di massima tensione, segnato dalla recente offensiva di Donald Trump che lo scorso 29 gennaio, con un nuovo ordine esecutivo, ha mirato a bloccare le forniture di petrolio all’isola, minacciando sanzioni contro i Paesi terzi coinvolti. Il ministro degli Esteri, Bruno Rodríguez, ha definito la mossa un tentativo disumano di rendere il mondo complice di una crisi senza precedenti, privando la popolazione civile delle risorse energetiche vitali.

Ambasciata Usa, ‘sistema elettrico a Cuba sempre più instabile’

L’ambasciata degli Stati Uniti a Cuba ha lanciato l’allarme sul grave deterioramento del sistema elettrico dell’isola e sull’aumento delle proteste orchestrate dal ‘castrismo’ al potere contro i cittadini americani. L’allerta sicurezza, diffusa sui social, indica che quotidianamente si verificano interruzioni di corrente in diverse regioni, compresi i quartieri dell’Avana, con ripercussioni su servizi essenziali come acqua, refrigerazione, comunicazioni e trasporti. Secondo la missione diplomatica, la rete elettrica nazionale si trova in uno stato critico, con interruzioni sia programmate che impreviste che incidono sulla vita quotidiana di residenti e turisti. “La rete elettrica nazionale di Cuba è sempre più instabile e interruzioni di corrente, programmate e impreviste, si verificano quotidianamente in tutto il Paese, compresa l’Avana”, si legge nel messaggio. L’allerta evidenzia anche la carenza di carburante, che causa lunghe code alle stazioni di servizio e mette a repentaglio il funzionamento di aziende, hotel e ospedali che dipendono dai generatori per funzionare.

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