È morta Erminia Manfredi, il ‘punto fermo’ nella vita di Nino – Cinema – Ansa.it

È morta Erminia Manfredi, il ‘punto fermo’ nella vita di Nino – Cinema – Ansa.it


Bellezza e amore vogliono dire “interessarsi anche alla vita degli altri. Come per tutti, la mia storia ha avuto anche i suoi drammi, ma ho fatto tesoro del mio vissuto. D’altra parte cos’è la felicità senza la sofferenza che ti insegna?”. Lo diceva in un’intervista a Female World Erminia Ferrari Manfredi, costumista, scenografa e vedova di Nino Manfredi, morta due giorni prima di compiere 95 anni. A darne notizia è stato uno dei tre figli della coppia, Luca, su Facebook: “Ciao grande ‘Minia’, moglie, madre e donna straordinaria. Sarai sempre nel nostro cuore”, ha scritto accompagnando il post con una bellissima immagine della madre.
    Nata a Taormina il 4 novembre 1931, Erminia Ferrari, figlia di un direttore d’albergo che lavorava nelle colonie italiane in Africa, ha passato parte dell’infanzia tra la Libia e l’Etiopia.
    Nel 1950 si è trasferita a Roma ed ha iniziato a lavorare come modella per importanti atelier, principalmente per quello di Capucci. Proprio grazie alla direttrice della maison, Rosy Bonagura, moglie dell’attore Gianni Bonagura, ha incontrato Nino Manfredi, con cui si è sposata nel 1955. Un legame durato fino alla morte dell’attore, nel 2004. Insieme hanno avuto tre figli: Luca, diventato regista, Roberta, attrice, produttrice e direttrice di casting, e Giovanna. “Mia moglie è una donna modernissima con sentimenti che chiamerei ‘ antichi’ – aveva spiegato l’attore in un’intervista a Noi donne – quali un profondo amore per la famiglia e per i figli”. E’ nata tra i due anche una collaborazione artistica, con Erminia Manfredi che ha lavorato come costumista in alcuni film del marito, come Il Giocattolo, Cafè Express, Nudo Di Donna e Spaghetti House. Lei è sempre stata il punto fermo nella vita dell’attore (“ha tenuto insieme la famiglia” ha spiegato più volte Luca Manfredi, nei ritratti dedicati al padre) nonostante momenti difficili attraversati dalla coppia, come la scoperta di una quarta figlia avuta da Manfredi nel 1985 in Bulgaria, riconosciuta dall’interprete di Per Grazia ricevuta nel 2003.
    “Nino è stato un grande in tutti i sensi. Come compagno era molto interessante – ha raccontato Erminia Manfredi nel 2021, in occasione del centenario della nascita del marito -. Già per imparare a conoscere una persona ce ne vuole, ancora di più per conoscere un attore, come diceva Pirandello, era uno e centomila”. Nel periodo finale della vita di Nino Manfredi (che nel 2002 era stato colpito da un ictus, ndr), la moglie ha iniziato a denunciare, anche a Report, le problematiche della sanità nell’assistenza a persone con gravi malattie invalidanti e poi si è impegnata come testimonial di Viva la Vita, onlus che si occupa dei malati di sclerosi laterale amiotrofica.
    “Combattiamo per dar voce a chi non l’ha più e per essere il braccio di menti vigili – aveva spiegato – ma prigioniere in corpi immobili”.

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