Vincendo le elezioni suppletive a Makerfield, sobborgo popolare dell’area metropolitana della Grande Manchester, in Inghilterra del nord, Andy Burnham torna in Parlamento e lancia la sfida interna alla leadership moderata di Keir Starmer con l’obiettivo di sostituirlo al vertice del Labour (e del governo). Cinquantasei anni, popolare sindaco dimissionario di Manchester, ex ministro ed esponente progressista della corrente della cosiddetta ‘soft left’, Burnham – riferisce la Bbc – ha ottenuto la vittoria per il Partito Laburista.
A Makerfield il Partito Laburista ha ottenuto il 54% dei voti contro il 35% di Reform UK, mentre Restore Britain ha avuto il 7%. L’affluenza è stata del 58,7%, sei punti percentuali in più rispetto alle elezioni generali, con 45.510 voti espressi.
“Stasera potrebbe, solo potrebbe, essere il punto di svolta. Da ora in poi, darò tutto me stesso per far sì che ciò accada, per garantire che il nome Makerfield sia per sempre sinonimo del cambiamento di cui questo Paese ha bisogno, del recupero di qualcosa che abbiamo perso: la speranza. Una speranza per il futuro” le prime parole dopo l’elezione di Burnham.
“L’ultima chance per un cambiamento” della politica britannica e del Labour: così Andy Burnham, popolare sindaco dimissionario di Manchester, ha commentato nel breve discorso di rito della vittoria la sua elezione a deputato nelle suppletive del collegio di Makerfield – trionfale, numeri alla mano – premessa di una sfida interna annunciata alla vacillante leadership di Keir Starmer alla guida del Partito laburista e del governo. “La politica (nel Regno Unito) non funziona e il Paese non è dove dovrebbe essere”, ha detto Burnham, esponente della soft left e figura più progressista di Starmer nel Labour, aggiungendo che il suo risultato elettorale “può rappresentare una svolta”. Ha poi parlato di “speranza”, di “unità” di maggiore “equità” fra Londra e il nord post-industriale dell’isola. Non senza rivendicare un impegno alla continuità con il ‘modello Manchester’, la città metropolitana di cui è stato sindaco per 9 anni amministrando un rilancio fondato sull’innovazione, ma anche su un forte intervento pubblico nella gestione dei servizi, come alternativa alle divisioni attribuite all’esempio “degli Usa”.
Starmer insiste, non intendo farmi da parte a favore di Burnham
Keir Starmer non intende farsi da parte per favorire un passaggio di leadership a favore del popolare ex sindaco di Manchester, Andy Burnham, alla guida del Partito laburista e del governo britannico. Lo ha ribadito lui stesso a margine di un evento pubblico oggi a Londra, incalzato dai giornalisti sulle conseguenze del trionfo che ha riportato in Parlamento il rivale interno Burnham nell’elezione suppletiva di Makerfield. “Se ci sarà una sfida – ha affermato il premier in risposta a una domanda – vi parteciperò. Ho detto ripetutamente che non intendo farmi da parte”. Una rimessa in discussione della leadership nel Labour e un cambio di premier getterebbe “il Paese nel caos”, ha sostenuto ancora Starmer. Sottolineando poi come una sfida formale interna “ancora non ci sia”, anche se potrebbe essergli imposta dall’ufficializzazione del sostegno del 20% del gruppo parlamentare di maggioranza (81 deputati) ad un candidato leader alternativo: numero che i sostenitori di Burnham appaiono in grado di raggiungere facilmente, secondo i media, e sulla cui raccolta alcuni parlamentari evocano in queste ore un’accelerazione in termini di giorni o al massimo di poche settimane. Il primo ministro ha aggiunto di non aver ancora parlato con l’ex sindaco di Manchester dopo essersi congratulato con lui via X, ma d’essere intenzionato a farlo presto. Ha poi definito il suo risultato nell’elezione suppletiva di Makerfield “una vittoria molto buona”, frutto di “una battaglia vera, combattuta nel nome dei valori del Labour e contro gli slogan divisivi di Reform Uk”. Si è infine detto convinto che il partito della destra trumpiana di Nigel Farage, da oltre un anno in testa a tutti i sondaggi nazionali britannici, abbia “probabilmente raggiunto il suo picco di consensi” e sia destinato ora a “calare”.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
