Elezioni in Ungheria, Orban ammette la sconfitta e si congratula con Magyar: “Risultato chiaro e doloroso”. Von der Leyen: ‘Il cuore d’Europa batte più forte’ – Notizie – Ansa.it

Elezioni in Ungheria, Orban ammette la sconfitta e si congratula con Magyar: “Risultato chiaro e doloroso”. Von der Leyen: ‘Il cuore d’Europa batte più forte’ – Notizie – Ansa.it


21:35

Magyar: ‘Grazie Ungheria!’ 

 “Grazie Ungheria!” Lo ha scritto sui suoi profili social il leader dell’opposizione ungherese Peter Magyar poco prima di annunciare che l’attuale premier Viktor Orban ha riconosciuto la sconfitta alle elezioni.

21:34

Von der Leyen, ‘stasera il cuore d’Europa batte più forte in Ungheria’

“Stasera il cuore dell’Europa batte più forte in Ungheria.” Lo scrive su X Ursula von der Leyen dopo la vittoria di Peter Magyar su Viktor Orban.

21:34

Orban: ‘Risultato delle elezioni chiaro e doloroso’

“Il risultato delle elezioni è chiaro e doloroso”. Lo ha affermato Viktor Orban che ha ammesso la sconfitta alle elezioni in un discorso ai suoi sostenitori. Lo riporta la Bbc.

21:19

FLASH +++ Magyar, Orban si è congratulato per la nostra vittoria +++ FLASH +++

“Il Primo Ministro Viktor Orbán si è appena congratulato con noi al telefono per la nostra vittoria”. Lo scrive in un post su Facebook il leader dell’opposizione ungherese Peter Magyar.

20:44

Seconda proiezione, in Ungheria Magyar consolida il vantaggio su Orban

Il leader dell’opposizione ungherese, Peter Magyar, consolida il vantaggio sul premier uscente, Viktor Orban. Con lo spoglio al 21,54%, il Tisza di Magyar avrebbe 128 seggi, avvicinandosi alla soglia della maggioranza assoluta, fissata a 133. Il Fidesz di Orban è staccato a 62 seggi. Otto invece sono i seggi che andrebbero invece all’ultradestra di Mi Hazank (Nostra Patria). A livello percentuale il partito Tisza di Magyar si attesta al 49,43% mentre Fidesz è al 41,99%.

20:32

Proiezioni Ungheria, il leader dell’opposizione Magyar avanti su Orban

 Il leader dell’opposizione ungherese, Peter Magyar, è in vantaggio sul premier uscente, Viktor Orban. Secondo le prime proiezioni, quando lo spoglio è al 6,56%, il Tisza di Magyar avrebbe 110 seggi, mentre Fidesz di Orban ne otterrebbe 71. Nove seggi andrebbero invece all’ultradestra di Mi Hazank (Nostra Patria).

 

19:48

Magyar ai sostenitori: ‘Restiamo pacifici, non cediamo a provocazioni’ 

“È iniziata l’attesa dei risultati al centro di Tisza a Budapest, in piazza Batthyany. Tutti sono i benvenuti! Chiedo a tutti di restare pacifici e sereni e di non cadere in alcuna provocazione da parte del partito di governo o della propaganda. Dio benedica l’Ungheria!”. Lo scrive su X il leader dell’opposizione ungherese, Peter Magyar, atteso a breve al raduno dei sostenitori sulle rive del Danubio, nella capitale.

19:37

L’affluenza in Ungheria oltre il 77% alle 18:30

A mezz’ora dalla chiusura delle urne, l’affluenza in Ungheria per la sfida tra Viktor Orban e Peter Magyar ha raggiunto il 77,8%. Già alle 18 era stato superato il record del 2002, quando la partecipazione complessiva si fermò al 70,5%. I seggi si sono chiusi alle 19, al termine di una giornata segnata da una mobilitazione senza precedenti. Il dato finale sarà comunicato nelle prossime ore.
Quattro anni fa l’affluenza si attestò al 69,5%.
 

19:24

Ultimo sondaggio pre-voto, ‘Magyar in vantaggio al 55%, Orban al 38%’

L’opposizione di Tisza guidata da Peter Magyar in vantaggio con il 55% dei consensi, contro il 38% del partito Fidesz del primo ministro Viktor Orban. E’ quanto emerge dall’ultimo sondaggio d’opinione condotto ieri dall’istituto Centro 21 alla vigilia del voto in Ungheria e diffuso dalla testata Telex subito dopo la chiusura delle urne.

19:02

Urne chiuse in Ungheria, alle 20 attese le prime proiezioni

Urne chiuse in Ungheria per la sfida tra Viktor Orban e Peter Magyar. Con la chiusura dei seggi alle 19 è iniziato subito lo spoglio delle schede. Secondo il calendario della notte elettorale, i primi risultati preliminari dovrebbero arrivare intorno alle 20, diffusi dall’Ufficio nazionale elettorale, mentre un quadro più definito dell’esito è atteso nel corso della serata.

17:46

Affluenza in Ungheria al 74%, alle 17 già superato il totale del 2022

È una mobilitazione senza precedenti quella degli elettori ungheresi. Secondo i dati ufficiali, alle 17 aveva votato il 74,2% degli aventi diritto, superando già l’affluenza complessiva del 2022, ferma al 69,5% a fine giornata. Il dato va oltre anche il precedente storico del 1990, quando alle prime elezioni libere e multipartitiche dopo la caduta del Muro di Berlino il 65,1% degli ungheresi si recò alle urne. Con i seggi aperti fino alle 19, il risultato finale è destinato a segnare un record storico.

15:54

L’affluenza al 66% alle 15

Continua a correre l’affluenza alle urne in Ungheria. Secondo i dati dell’Ufficio nazionale elettorale, alle 15 ha votato il 66% degli elettori: un livello eccezionale, ben oltre il 52,7% registrato alla stessa ora nel 2022 e, pur con quattro ore di voto ancora davanti, già a un passo dal dato finale di quattro anni fa, pari al 69,59%

13:57

Si conferma il record dell’affluenza, a metà giornata sfiora il 55%

L’affluenza alle urne in Ungheria resta ai massimi anche a metà giornata. Alle 13, secondo i dati dell’Ufficio elettorale nazionale, ha votato il 54,14% degli elettori, confermando una partecipazione eccezionale. Il dato segna un netto balzo rispetto al 2022, quando alla stessa ora si era fermato attorno al 40%. Le urne chiuderanno alle 19.

13:37

La figlia di Orban alle urne, post social con la hit della campagna di Fidesz

Anche la famiglia del premier ungherese Viktor Orban scende in campo nel giorno del voto. La figlia Rahel ha annunciato su Instagram di aver votato, condividendo una storia in cui si riprende mentre inserisce la scheda nell’urna. Il messaggio è accompagnato da una nuova hit della campagna elettorale di Fidesz, protagonista anche dell’ultimo comizio di Orban ieri sera in piazza della Santissima Trinità, ai piedi del castello di Buda.

12:12

Lunghe file ai seggi di Budapest, il sindaco invita a ‘fare la storia’

Lunghe serpentine si allungano davanti ai seggi di Budapest, tra marciapiedi stretti e ingressi alle urne affollati. La capitale ungherese si presenta così nelle ore decisive del voto chiamato a scegliere tra Viktor Orban e Peter Magyar. L’affluenza, ai massimi in tutto il Paese, si riflette anche qui: alle 11 aveva già votato quasi il 37% degli elettori, pari a 1.271.446 persone. In diversi quartieri si procede a rilento, con attese che si accumulano soprattutto nei seggi destinati ai votanti fuori sede. A raccontare il clima è il sindaco progressista Gergely Karacsony, che sui social invita alla partecipazione: “Scrivete anche voi la storia! La penna è lì, nella cabina elettorale!”. Nel post, accompagnato da una foto mentre vota insieme alla moglie, avverte però che servirà pazienza. Il nodo è organizzativo: circa 90mila elettori registrati fuori sede votano nella capitale, ma la legge prevede un solo seggio per distretto per questa categoria. Il risultato sono code più lunghe, concentrate soprattutto nei distretti XI e XIII.

11:52

Affluenza ai massimi storici, al 37,98% alle 11

L’affluenza alle urne in Ungheria vola ai massimi storici. Alle 11, secondo i dati diffusi dall’Ufficio elettorale nazionale, per la sfida tra Viktor Orban e Peter Magyar ha già votato il 37,98% degli elettori, pari a 2.858.892 persone. Si tratta di un dato record, di gran lunga superiore al 25,77% registrato quattro anni fa. Il trend era emerso già nelle prime ore: alle 9 si era sfiorato il 17%, contro il 10,31% del 2022. Nel 2022 l’affluenza finale si fermò al 69,59%. Quest’anno le previsioni indicano la possibilità di superare nettamente la soglia del 70%.

11:36

Un sindaco del partito di Orban vota per Magyar, ‘scelgo i valori Ue’

Un sindaco esponente di Fidesz in Ungheria ha dichiarato pubblicamente di aver votato per l’opposizione guidata da Peter Magyar. Mihaly Szoke-Toth, primo cittadino di Bocsa, piccolo centro dell’Ungheria meridionale, ha invitato gli elettori a partecipare al voto con un messaggio su Facebook, distanziandosi dal suo partito guidato da Viktor Orban. “Voto contro l’influenza russa e a favore dei valori europei. Sostengo una comunità che vuole costruire e rappresenta la speranza per la nazione”, ha detto. Szoke-Toth, secondo quanto riportano i media ungheresi, era stato eletto sindaco nel 2024 con il 71,15% dei voti (587 preferenze).

11:13

In Ungheria sistema elettorale misto, i voti nelle campagne pesano di più

Il voto in Ungheria si gioca su un sistema elettorale misto: dei 199 seggi in Parlamento, 106 vengono assegnati nei collegi uninominali, mentre i restanti sono distribuiti con metodo proporzionale e meccanismi di compensazione. Il nodo è nel peso dei voti. Nei collegi meno popolosi, spesso rurali e favorevoli a Viktor Orban, bastano anche 50-60 mila elettori per eleggere un deputato. Nelle aree urbane, dove l’opposizione è più forte, possono servire fino a 90-100 mila voti per ottenere lo stesso seggio. Un sistema ridisegnato dopo il 2010 che tende ad amplificare il vantaggio del partito di governo. Secondo diverse analisi, questo meccanismo può valere fino a cinque punti percentuali, abbastanza – in una corsa serrata – da perdere nel voto popolare ma conquistare comunque la maggioranza dei seggi. E’ per questo che l’opposizione guidata da Peter Magyar insiste sulla necessità di una vittoria ampia: per cambiare davvero gli equilibri servono i due terzi del Parlamento, cioè almeno 133 seggi su 199. Alle elezioni del 2022, Viktor Orban ottenne 135 seggi.

11:03

Affluenza record già nelle prime ore, il 16,89% alle 9

Affluenza record nelle prime ore delle elezioni in Ungheria. Secondo i dati dell’Ufficio elettorale nazionale, alle 9 del mattino ha già votato il 16,89% degli elettori. Il dato supera nettamente il 10,31% di quattro anni fa e anche il 13,17% del 2018, confermando una partecipazione superiore alle attese. Già alle 7, dopo un’ora dall’apertura delle urne, si era registrato un primo primato, con un’affluenza del 3,46% nella prima ora, quasi il doppio rispetto all’1,82% del 2022. Tra i primi a recarsi alle urne anche i due protagonisti della sfida, Viktor Orban e Peter Magyar. L’Ufficio elettorale aggiornerà i dati sull’affluenza nel corso della giornata, con nuove rilevazioni previste alle 11, 13, 15, 17 e 18.30.

09:48

L’Ungheria sceglie tra Orban e Magyar a 23 anni esatti dal sì all’Ue

L’Ungheria sceglie oggi tra Viktor Orban e Peter Magyar esattamente 23 anni dopo il sì all’Unione europea. Lo ricordano diverse testate locali nel giorno di un’elezione considerata storica anche per il futuro delle relazioni tra Budapest e Bruxelles. Al referendum del 2003 la scelta fu netta: l’83,76% dei votanti si espresse a favore dell’ingresso nell’Ue, contro il 16,24% di contrari. A pesare, però, fu una partecipazione limitata, con un’affluenza ferma al 45,62% degli aventi diritto. 
 Oggi il quadro appare più sfumato. La maggioranza degli ungheresi resta favorevole all’Ue, ma i dubbi su integrazione ed euro sono aumentati. Secondo un sondaggio del Centro di ricerca 21, oltre un terzo degli elettori filogovernativi sarebbe pronto a votare per la cosiddetta Hexit, il divorzio dall’Ue.

09:32

Magyar vota a Budapest: ‘Vinceremo, la sfida è la maggioranza assoluta’

Il leader dell’opposizione ungherese, Peter Magyar, ha votato nel seggio dell’asilo Hegyvideki Mesevar, nel 12esimo distretto di Budapest. “Il nostro partito vincerà, l’unica incognita è se con una maggioranza semplice, o con quella assoluta”, ha detto alla stampa dopo aver riposto la sua scheda nelle urne.
 “Dobbiamo rafforzare la posizione dell’Ungheria nell’Ue e nella Nato”, ha aggiunto, tornando a sottolineare la necessità di “scongelare i fondi Ue” bloccati per la disputa tra Bruxelles e Viktor Orban sullo stato di diritto.
In caso di vittoria, ha ribadito, “la priorità sarà adottare misure anti-corruzione”.

 

Magyar al voto

 

09:31

Orban vota: ‘Sono qui per vincere, la scelta del popolo va rispettata’

“Sarà la mia ultima elezione? Sono giovane, non è la mia ultima elezione. Sono qui per vincere”. Lo ha detto il premier ungherese, Viktor Orban, parlando alla stampa subito dopo aver votato a Budapest. “La decisione del popolo deve essere rispettata”, ha sottolineato rispondendo alle domande dei giornalisti. Interpellato sull’ipotesi di congratularsi con il rivale Peter Magyar in caso di sconfitta, ha replicato: “Congratularmi? Lo faccio sempre, ci sono regole civili”.

“Ci impegniamo a mantenere relazioni amichevoli con i leader di tutti i principali Stati”, ha poi risposto alle domande dei giornalisti sul suo rapporto con Vladimir Putin. Interpellato su cosa farebbe al posto di Volodymyr Zelensky, in particolare sull’ipotesi di cedere territori, ha risposto: “Sono abbastanza fortunato da non essere Zelensky”.

Orban ha votato nel seggio della scuola elementare Zugliget, nel XII distretto di Budapest, arrivando insieme alla moglie Aniko Levai. Il premier si è detto soddisfatto dell’elevata affluenza attesa, sottolineando come una forte partecipazione abbia storicamente favorito il suo partito: “Più persone votano, meglio è”, ha affermato, invitando tutti i cittadini a recarsi alle urne.

 

Orban con la moglie Aniko Levai

 



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