“Ai primi sentori di fumo intorno alle 7.30 abbiamo fatto evacuare i bambini, erano presenti in 8. Sono arrivati i genitori, i ragazzi stanno tutti bene. Se fosse successo un’ora più tardi sarebbe stata una strage: ci sarebbero stati i 60 bambini del centro estivo, noi responsabili, e 120 prenotati in piscina. Il centro sportivo è danneggiato, sembra un campo di battaglia”, ha detto il presidente della polisportiva Villa De Sanctis, Fabio Balzani, parlando dell’esplosione a Roma, in via Gordiani.
“Siamo stati svegliati da un boato, sembrava una bomba, un attentato”. Così Paola, abitante di un condominio di via dei Gordiani descrive gli attimi di paura provati stamani subito dopo l’esplosione. “Non abbiamo capito di cosa si trattasse, tutti i vetri hanno tremato. Poteva essere una bomba, il terremoto, non capivamo. Poi dal fumo e abbiamo capito che era una esplosione”, dice Francesco, inquilino di uno stabile accanto.
“Mia madre ha un taglio sulla gamba, i vetri delle finestre si sono frantumati”, racconta Claudia. Roberta racconta di essere andata via “in ciabatte” da casa, “sembrava un attentato”, dice. Mentre Alessandro racconta di “pezzi di legno volati in casa”. Diversi residenti della zona dicono di aver visto “persone ricoperte dai vetri in strada”.
“Siamo stati sbalzati due volte durante le due grosse esplosioni – ha detto il maresciallo Gregorio Assanti, della prima sezione nucleo radiomobile carabinieri di Roma, che ha soccorso un 67enne addetto alla sicurezza della pompa di benzina che è esplosa -. Si tratta del ferito più grave. La prima volta, quando mi sono rialzato, le fiamme ci impedivano di vedere ma sono riuscito a scorgere un uomo a fianco alla sua auto incendiata dopo la deflagrazione: era in terra con ustioni su tutto il corpo perché era stato avvolto dalle fiamme. Era ancora vigile ma sotto choc. Lo abbiamo subito soccorso e portato via per trasportarlo in ospedale, ma l’ambulanza però era incendiata. Non ci siamo persi d’animo, lo abbiamo caricato su una nostra pattuglia portando con noi anche un infermiere e abbiamo raggiunto l’ospedale. Poi siamo tornati per soccorrere anche le altre persone”.
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