Due violente esplosioni a distanza di pochi minuti una dall’altra, fiamme altissime, fumo nero, un’intera palazzina sventrata dallo scoppio e due anziani rimasti intrappolati sotto le macerie, ritrovati morti alcune ore dopo. È accaduto nella tarda mattinata di oggi ad Adelfia, cittadina a una ventina di chilometri da Bari. Rocco Lotito e sua moglie Antonella Costantini, 89 e 92 anni, vivevano in quella casa da sempre, senza figli ma circondati da nipoti e pronipoti che abitano nelle case a pochi passi. Lui falegname in pensione, lei casalinga. Familiari e conoscenti, che si sono precipitati sul posto immediatamente, li descrivono come anziani “attivi”. Il signor Rocco stamattina era uscito a fare la spesa e, tra le commissioni, aveva comprato una bombola nuova di gas per sostituire quella che aveva in casa. Forse, è la prima ipotesi su cui sono al lavoro gli esperti dei vigili del fuoco, proprio una manovra sbagliata dell’anziano sulla bombola avrebbe causato l’esplosione.
In pochi istanti l’edificio, piano terra e primo piano al civico 34 di via Oberdan, una strada stretta a ridosso del centro storico, è stato avvolto dalle fiamme. L’89enne ha iniziato a chiamare aiuto. Un vicino, che passava di lì in quel momento tornando a casa dopo il lavoro, ha sentito le urla e ha provato ad avvicinarsi per aiutare. “Non vedevo niente, solo fiamme e fumo nero. Poi c’è stata la seconda esplosione e non ho sentito più gridare aiuto. Ho avuto paura e sono scappato” le parole di Saverio Picicci, primo ad essersi trovato sul luogo della tragedia. Per le operazioni di soccorso, messa in sicurezza e successivi rilievi tecnici, sono intervenute tre squadre dei vigili del fuoco, carabinieri e polizia locale. Hanno lavorato fino a sera per estrarre i corpi, dilaniati dalle due violente esplosioni, dalle macerie. Ad Adelfia sono arrivati anche il medico legale e il pm di turno, Vito Valerio, che coordina le indagini per accertare le cause dello scoppio che ha causato anche il crollo parziale dell’interno dell’edificio e che valuterà se disporre le autopsie.
Alle fasi concitate dello spegnimento delle fiamme e della ricerca dei corpi, sono seguite quelle di messa in sicurezza, con l’attivazione del Coc, il centro operativo comunale che gestisce le situazione di emergenza. I pompieri, con i tecnici comunali, hanno avviato verifiche sulle palazzine adiacenti per escludere eventuali ulteriori danni causati dall’esplosione. La strada è stata chiusa al transito e per tutto il giorno è stato inibito l’accesso anche alle vie adiacenti. Il sindaco, Giuseppe Cosola, annuncia già che nel giorno dei funerali sarà proclamato il lutto cittadino.
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