Dopo le assemblee infuocate di questa mattina è partita l’occupazione dello stabilimento siderurgico ex Ilva di Taranto da parte di lavoratori diretti e dell’appalto e sindacati, con presidi a oltranza e blocchi stradali. Al grido “vergogna, vergogna” gli operai mettono nel mirino governo e commissari, chiedendo la revoca del piano presentato nei giorni scorsi e garanzie certe su decarbonizzazione, futuro produttivo e occupazionale, oltre alla riconvocazione immediata del tavolo a Palazzo Chigi.
Proseguono i presidi e l’occupazione dello stabilimento dell’ex Ilva di Genova Cornigliano. I lavoratori, che alle 7 hanno iniziato l’assemblea, hanno passato la notte in strada, all’esterno dello stabilimento, in alcune tende allestite gia’ da ieri sera. Il presidio potrebbe durare fino a domenica. Intanto oggi dovrebbe tenersi un primo incontro istituzionale in prefettura. Alle ore 8 circa, sulla A10 Genova-Savona tra Genova Pra’ e l’allacciamento A10/A7 verso Genova, Autostrade registra 8 km di coda a causa della manifestazione dei lavoratori dell’ex Ilva che sta interessando la viabilità ordinaria.
Per lo stesso motivo, code si sono formate in uscita alla stazione di Genova Aeroporto per chi proviene da Savona. In A7 code in uscita a Genova Sampierdarena e 4 km di coda nel tratto compreso tra l’allacciamento A7/A12 e Genova Sampierdarena in direzione Genova.
Inoltre, si sono formati 2 km di coda in A12 Genova-Sestri Levante nel tratto compreso tra Genova est e l’allacciamento A12/A7 in direzione Genova.
Per le lunghe percorrenze gli utenti in viaggio verso Milano o Livorno si consiglia di percorrere la A26 Genova-Gravellona Toce.
Urso convoca un tavolo sui siti ex Ilva del Nord Italia
Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, su richiesta delle organizzazioni sindacali e degli enti locali, ha convocato per venerdì 28 novembre, alle 15.30 a Palazzo Piacentini, un incontro sul futuro degli stabilimenti del Nord Italia dell’ex Ilva con i rappresentanti dei lavoratori e dei territori interessati.
La riunione, viene spiegato, riguarderà i siti di Genova-Cornigliano (Liguria), Novi Ligure e Racconigi (Piemonte), “con l’obiettivo di aggiornare le parti anche alla luce del piano di manutenzione degli impianti e di formazione dei lavoratori presentato dai Commissari nel corso dell’ultima riunione del Tavolo Ilva a Palazzo Chigi”.
Fumarola: ‘Molto preoccupati per l’Ilva, c’è poca chiarezza’
Siamo molto preoccupati per l’Ilva. Sosteniamo la protesta dei lavoratori”. Lo ha detto la segretaria generale della Cisl, Daniela Fumarola, a margine del convegno Cisl “Sul Cammino della Responsabilità: il Patto che serve al Paese e all’Europa”.
“Credo che la situazione sia sotto gli occhi di tutti. C’è c’è poca chiarezza e noi abbiamo bisogno, invece, di avere ben chiari i contorni dell’azione che si è messa in campo. Non possiamo assolutamente permetterci un’ulteriore cassa integrazione, non possiamo permetterci di chiudere gli stabilimenti: chiudere l’area a freddo – a Genova e non solo – significa in qualche modo depotenziare e immaginare che non ci possa essere un futuro per questa fabbrica. Noi pensiamo che sia necessario tutelare il lavoro e nel tutelare il lavoro bisogna tutelare assolutamente la filiera dell’acciaio e la produzione dell’acciaio che al nostro paese serve”.
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