È un Max Verstappen in versione cannibale quello del fine settimana di Singapore. Dopo la pole per la sprint al venerdì, l’olandese della Red Bull prosegue il filotto nel sabato doppio di Formula 1: prima la vittoria in gara sprint, poi un altro giro veloce al pomeriggio, per assicurarsi di partire davanti a tutti anche nella domenica di Gran Premio. Dietro di lui solo rosso Ferrari: secondo Hamilton e terzo Leclerc quando si assegnano i punti, posizioni invertite nel Q3 di Marina Bay.
Può sorridere Kimi Antonelli, che nonostante una sprint non brillante allunga ancora nel Mondiale sfruttando gli errori altrui e poi piazza una qualifica solida mettendosi al quarto posto. Dopo la pioggia, la gara veloce si apre – mentre dietro Lewis Hamilton si inventa una partenza capolavoro portandosi subito terzo – con George Russell che schizza davanti a tutti.
L’inglese della Mercedes, però, si fida troppo di un cordolo bagnato in arrivo sul rettilineo: la macchina va in testacoda e finisce contro le barriere, con punti fondamentali per la classifica che ancora una volta sfumano. Hamilton tallona Verstappen, ma a una certa non regge più il passo dell’olandese. La sprint sembra in archivio, ma all’ultimo giro Lando Norris prova l’attacco sul compagno di squadra Oscar Piastri ed è un disastro: i due si toccano, con l’australiano costretto al ritiro, e Antonelli guadagna un paio di posizioni gratuitamente, portandosi a +89 su Russell.
Al pomeriggio, poi, la Ferrari manca per qualche piccola imprecisione una pole per ammissione dei piloti alla portata (Leclerc è secondo a 54 millesimi, Hamilton a poco più di un decimo), ma si regala comunque la chance di mettere in difficoltà in partenza Verstappen. “Il buon giro l’ho fatto nel momento giusto, ma ho sofferto parecchio alla fine – racconta il monegasco in zona podio -. Nel Q3 ho fatto qualche errore, peccato perché il potenziale per la pole c’era, ma va bene così”.
“Un altro Q3 difficile per me, la macchina mi sembrava molto meglio giro dopo giro ma ho fatto delle sbandatine iniziali che mi hanno tolto qualcosa nel primo giro – spiega invece l’inglese della Rossa – mentre all’ultimo tentativo mi sono sentito meno stabile in macchina”. Da parte sua non può che essere contento Verstappen: “I margini molto vicini ma sono felice di essere in pole. La macchina è andata bene finora in tutto il weekend, con questo nuovo regolamento funziona in modo un po’ diverso. Per noi è molto speciale prenderci la pole qui”.
La sua fame però non è ancora saziata: “Non è stato facile arrivare in fondo con le gomme intermedie”, aveva detto preoccupato dopo la sprint, confidando che non la considerava “una vittoria vera: voglio vincere il Gran Premio di domani”. Dalla sua quarta posizione, con una monoposto su cui deve ancora metabolizzare gli aggiornamenti, Antonelli guarda alla domenica con fiducia: “Spero di poter andare a podio domani: è difficile, ma il potenziale c’è – analizza il leader del mondiale – Abbiamo fatto miglioramenti con il bilanciamento; la macchina resta difficile, il potenziale c’è ma la finestra è molto piccola”. Finora, però, per quanto piccole, le chance ha mostrato di saperle prendere tutte.
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