Febbraio si chiude con una parata di pianeti: sabato 28 a partire dal tramonto, intorno alle 18:45, nel cielo si potranno vedere Venere, Mercurio, Nettuno, Saturno, Urano e Giove. Non tutti i pianeti sono però visibili a occhio nudo e inoltre “non sarà facile vederli tutti nello stesso momento”, dice Paolo Volpini, dell’Unione Astrofili Italiani. Alcuni brilleranno e saranno ben visibili anche in città, ma per godere al meglio lo spettacolo sarà meglio andare lontano da fonti di inquinamento luminoso e utilizzare un piccolo telescopio.
“Alcuni pianeti saranno visibili solo per poco tempo al crepuscolo perché in quel momento il cielo è molto chiaro, ma – prosegue Volpini – se si aspetta troppo, Venere e Mercurio tramontano e non si vedono più”.
Sarà invece molto più facile riconoscere Saturno e Giove, il più brillante del cielo dopo la Luna quasi piena. Sarà invece impossibile vedere a occhio nudo Nettuno, vicino a Saturno, osservabile solo con un telescopio da 15 centimetri, e Urano, nei pressi delle Pleiadi.
“Guardando in direzione del tramonto, pian piano a salire si potranno osservare Venere, Mercurio, Saturno e Nettuno, e tutto questo entro pochi gradi, quindi nel bel mezzo del bagliore residuo del crepuscolo”, dice l’astrofisico Gianluca Masi, responsabile scientifico del Virtual Telescope. “Grande assente in questa parata – aggiunge – sarà Marte, che in questo periodo si trova nel cielo dell’alba“.
Per Masi, “seppur impossibili da osservare a occhio nudo nella loro completezza, allineamenti come questi sono sempre un’ottima scusa per tornare a volgere l’attenzione verso il cielo notturno”.
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