I carabinieri sono tornati stamattina nella villetta di Anguillara Sabazia, in provincia di Roma, dove è stata uccisa Federica Torzullo per effettuare accertamenti irripetibili sulla scatola nera dell’auto del marito e sui cellulari. Le verifiche sono state momentaneamente sospese e verranno eseguite nei prossimi giorni. L’uomo, Claudio Agostino Carlomagno, è stato arrestato ieri dopo il ritrovamento del cadavere della moglie sotterrato in un canneto alle spalle della sua azienda
E’ in corso, nel carcere di Civitavecchia, l’interrogatorio di Claudio Carlomagno, accusato di omicidio e occultamento di cadavere. All’atto istruttorio prendono parte il pm titolare dell’indagine e il procuratore Alberto Liguori. L’ascolto degli inquirenti punta ad ottenere dall’indagato ammissioni rispetto alla dinamica di quanto accaduto l’8 gennaio scorso, il movente ed eventualmente notizie in merito all’arma usata per uccidere la donna che non è stata ancora trovata.
La Procura di Civitavecchia oltre che l’omicidio volontario aggravato dalla relazione affettiva contesta a Claudio Carlomagno, marito di Federica Torzullo, anche l’occultamento di cadavere. L’uomo si trova da ieri nel carcere di Civitavecchia. Il corpo della donna è stato trovato dai carabinieri domenica mattina all’interno di un fondo vicino alla sede della ditta di famiglia dell’indagato nel comune di Anguillara. Nelle prossime ore i pm affideranno l’incarico per l’autopsia oltre alla richiesta di convalida del fermo. Gli inquirenti sono ancora alla ricerca dell’arma e si attendono per la prossima settimana i risultati sulle tracce ematiche.
Donna uccisa, un minuto di rumore al liceo Vian che fu frequentato da Federica
Stamane al Liceo Classico, Scientifico e delle Scienze Umane Vian di Bracciano, su proposta della comunità studentesca, è stato osservato un minuto di rumore in ricordo di Federica Torzullo, cittadina di Anguillara Sabazia ed ex studentessa di questo istituto scolastico. “La comunità scolastica tutta, in un momento di dolore collettivo per il territorio, sceglie di non rimanere in silenzio e di denunciare, ancora una volta, la morte di una donna per mano del patriarcato. Per Federica, per tutte e per nessun’altra” afferma la Rete degli Studenti Medi di Bracciano, il sindacato studentesco. “In ricordo di Federica e di tutte le altre donne ci mobilitiamo. Vogliamo educazione sessuo affettiva nelle scuole per contrastare la violenza di genere”, concludono gli studenti. In un lungo post la preside Lucia Lolli, i docenti e tutta la comunità educante si dicono “profondamente scossi da quanto accaduto ad Anguillara. Federica era stata una studentessa di questo istituto, nella sezione C; la immaginiamo entrare in classe, girare per i corridoi, salire le scale, andare in palestra o in laboratorio di Scienze, ridere e scherzare con i compagni di classe. Abbiamo anche appreso che erano state sue professoresse le docenti Fecondo, Tomarchio, e Zati, tra gli altri.Al di là di quelli che saranno gli esiti delle indagini, Federica non c’è più e non potrà vedere suo figlio diventare adolescente e poi uomo”.
I docenti ricordano le numerose iniziative messe in atto per sensibilizzare gli studenti sul tema della violenza di genere; “partecipiamo da diversi anni alla Giornata del 25 novembre dedicata al contrasto alla violenza di genere, con attività, flash mob, conferenze; ma tutto questo non è sufficiente. Occorre agire con ancora più efficacia, occorre un cambiamento culturale profondo. Occorre agire non solo a livello legislativo e normativo; per sradicare il fenomeno del femminicidio è necessaria un’azione continua di sensibilizzazione e di educazione a un’affettività sana che affondi radici profonde nel rispetto dell’altro. Occorre una rivoluzione culturale che accolga il valore della vita umana come non negoziabile. Ancora una vittima da piangere, una donna, una mamma, e un figlio costretto a vivere con un’assenza terribile e una tragedia che non può avere una spiegazione. Ancora una volta ci ritroviamo a piangere una giovane vita spezzata e a sentire tutto il peso del fallimento educativo. Ma nel vuoto che avvolge il nostro tempo, dobbiamo rivendicare il ruolo primario che la scuola ha nella vita di tanti giovani, confermando il nostro impegno quotidiano ad estirpare una cultura di morte e di sopraffazione. Ci uniamo al dolore della famiglia con l’impegno di continuare nella nostra azione di formazione e di educazione all’affettività e di non restare in silenzio”, concludono la dirigente scolastica e i professori.
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