E’ stato firmata oggi all’Aran la pre-intesa del contratto collettivo nazionale di lavoro (Ccnl) dell’Area Sanità 2025-2027. Il Ccnl interessa circa 138mila dirigenti medici ospedalieri, sanitari, veterinari e delle professioni sanitarie. In busta paga è previsto un aumento medio mensile fino a 560 euro.
Da nuove tutele contro le aggressioni a regole per l’IA. L’ok da tutte le sigle sindacali. Naddeo (Aran), ‘risultato importante’
Aumento medio a regime di 560 euro al mese per 13 mensilità, riforma degli incarichi, nuove tutele contro le aggressioni, permessi per gravi patologie e regole per l’intelligenza artificiale. Sono alcuni dei punti dell’ipotesi di Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro 2025-2027 dell’Area Sanità, sottoscritta oggi all’Aran. L’accordo, sottolinea l’Aran, riguarda circa 137mila dirigenti del Servizio sanitario nazionale: 120mila medici e 17mila dirigenti sanitari non medici. L’intesa è stata sottoscritta da tutte le organizzazioni sindacali.
L’aumento retributivo medio a regime raggiunge i 560 euro mensili per tredici mensilità, di cui 393 euro derivanti dal rinnovo contrattuale e 167 euro dalle ulteriori risorse stanziate per legge. Con la sottoscrizione di oggi “raggiungiamo un risultato importante per una componente fondamentale del Servizio sanitario nazionale – afferma il presidente Aran, Antonio Naddeo -. Il nuovo contratto riconosce concretamente il valore, le competenze e le responsabilità della dirigenza sanitaria, con un incremento retributivo medio a regime di 560 euro al mese. Ma il valore dell’intesa va oltre la parte economica: introduciamo una riforma significativa del sistema degli incarichi, rafforziamo le tutele per chi subisce aggressioni e prevediamo nuovi strumenti a sostegno delle persone e della qualità del lavoro”. Tra le principali novità figurano infatti il rafforzamento delle tutele contro le aggressioni, i permessi straordinari per i dirigenti affetti da gravi patologie e una prima regolamentazione dell’utilizzo dell’intelligenza artificiale nell’ambito del rapporto di lavoro.
“È un contratto che interviene in modo concreto sull’organizzazione del lavoro, sulle responsabilità professionali e sulle tutele – prosegue Naddeo -. Il confronto con le organizzazioni sindacali è stato intenso e costruttivo e ci ha consentito di raggiungere l’intesa in tempi rapidi.
Ridurre la distanza tra il periodo contrattuale e la sua effettiva applicazione resta per Aran un obiettivo strategico, perché significa rendere la contrattazione collettiva più tempestiva ed efficace”.
Con la sottoscrizione dell’Ipotesi si apre ora la fase degli adempimenti previsti dalla normativa prima della firma definitiva del Contratto collettivo nazionale.
Sindacato medici Anaao, ‘con contratto risultati concreti, ora la manovra’. L’erogazione degli aumenti verosimilmente all’inizio del 2027
Il principale sindacato dei medici ospedalieri, l’Anaao Assomed, ha sottoscritto oggi la pre-intesa del Contratto della dirigenza medica, sanitaria e veterinaria 2025-2027: “Una firma responsabile – commenta Pierino Di Silverio, segretario nazionale del sindacato – che porta risultati tangibili a migliaia di professionisti che ogni giorno, tra carenze di organico e carichi di lavoro insostenibili, garantiscono il diritto alla salute dei cittadini. Un’intesa che mette in sicurezza il contratto, proteggendolo dalle incertezze della campagna elettorale. Ora la partita si gioca sulla legge di Bilancio”.
Prima del via libera definitivo, il testo sarà sottoposto alle verifiche di rito. L’entrata in vigore è prevista verosimilmente a inizio 2027 con l’erogazione degli aumenti e degli arretrati.
“Abbiamo scelto di firmare perché i colleghi non potevano più aspettare – dichiara Di Silverio -. Rifiutare la firma di questo contratto ci avrebbe trascinati in un vicolo cieco. Le elezioni politiche imminenti avrebbero inevitabilmente bloccato i tempi della firma, azzerando il lavoro fatto per normalizzare i tempi della contrattazione. Abbiamo scelto di garantire risultati concreti e immediati, evitando di lasciare medici e dirigenti sanitari in un limbo imprevedibile. Ma la firma non è un punto d’arrivo. Ora – conclude – sta alla legge di bilancio dare risposte economiche concrete ai medici e ai dirigenti sanitari.
Senza investimenti adeguati sul personale nessuna riforma potrà fermare la fuga dal Servizio sanitario pubblico. L’Anaao Assomed vigilerà senza sconti, pronta a farsi sentire in Parlamento e nelle piazze se necessario”.
Il sindacato dei medici Anaao: ‘Con il contratto risultati concreti, ora la manovra’
Il principale sindacato dei medici ospedalieri, l’Anaao Assomed, ha sottoscritto oggi la pre-intesa del Contratto della dirigenza medica, sanitaria e veterinaria 2025-2027: “Una firma responsabile – commenta Pierino Di Silverio, segretario nazionale del sindacato – che porta risultati tangibili a migliaia di professionisti che ogni giorno, tra carenze di organico e carichi di lavoro insostenibili, garantiscono il diritto alla salute dei cittadini. Un’intesa che mette in sicurezza il contratto, proteggendolo dalle incertezze della campagna elettorale. Ora la partita si gioca sulla legge di Bilancio”.
Prima del via libera definitivo, il testo sarà sottoposto alle verifiche di rito. L’entrata in vigore è prevista verosimilmente a inizio 2027 con l’erogazione degli aumenti e degli arretrati. “Abbiamo scelto di firmare perché i colleghi non potevano più aspettare – dichiara Di Silverio -. Rifiutare la firma di questo contratto ci avrebbe trascinati in un vicolo cieco. Le elezioni politiche imminenti avrebbero inevitabilmente bloccato i tempi della firma, azzerando il lavoro fatto per normalizzare i tempi della contrattazione. Abbiamo scelto di garantire risultati concreti e immediati, evitando di lasciare medici e dirigenti sanitari in un limbo imprevedibile.
Ma la firma non è un punto d’arrivo. Ora – conclude – sta alla legge di bilancio dare risposte economiche concrete ai medici e ai dirigenti sanitari. Senza investimenti adeguati sul personale nessuna riforma potrà fermare la fuga dal Servizio sanitario pubblico. L’Anaao Assomed vigilerà senza sconti, pronta a farsi sentire in Parlamento e nelle piazze se necessario”.
Questi, afferma l’Anaao, i principali risultati ottenuti sulla parte normativa al tavolo negoziale: nuove carriere con garanzia economica. Percorsi di crescita professionale trasparenti e riconoscimenti certi, “finalmente liberi dalla discrezionalità aziendale”. Meno ore eccedenti da dare alle Aziende.
Via libera alla detassazione delle prestazioni aggiuntive contro le liste d’attesa: Il provvedimento azzera la tassazione su tutte le prestazioni aggiuntive per la riduzione delle liste d’attesa, svolte sia nella propria azienda sia presso enti terzi.
Riorganizzazione delle Guardie e delle Pronte disponibilità orientate verso una maggiore sicurezza clinica e operativa. Più forza al confronto regionale. Tutela della dirigenza sanitaria.
Maggiori tutele in caso di ‘Clinicizzazione delle Strutture Complesse’: deve cioè essere garantito un incarico equivalente al direttore che perde la Struttura.
Ferie per i neoassunti: il contratto elimina la disparità ai danni dei neoassunti prevedendo due giorni di ferie in più, equiparandoli agli altri dirigenti.
Riconoscimento dell’indennità di ferie: durante le ferie viene riconosciuta un’indennità aggiuntiva a compensazione dei turni di guardia e di servizio in pronto soccorso non effettuati in quel periodo. Welfare aziendale potenziato.
Revisione dei criteri per la definizione delle tariffe libero professionali: la tariffa verrà costruita a partire dall’onorario del professionista cui verranno aggiunte le spese e gli oneri accessori.
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