L’intesa raggiunta con la Spagna non prevede “nessuna deroga” all’obiettivo di spesa del 5%.
Lo dice all’ANSA una fonte della Nato. Il nodo della contesa sta infatti nella parte che prevede il 3,5% di spesa militare classica e non l’1,5% per la sicurezza e le infrastrutture.
L’accordo prevede che a fare fede saranno gli obiettivi di capacità oltre che l’impegno ad arrivare al 3,5%.
“La Spagna – precisa la fonte – ha approvato quegli obiettivi nel corso della ministeriale difesa: secondo i calcoli dell’Alleanza servirà almeno il 3,5% per attuarli”.
Il premier spagnolo Pedro Sanchez ha pubblicato su X la lettera che gli ha inviato il segretario generale della Nato Mark Rutte confermando alla Spagna “la flessibilità per determinare il proprio percorso sovrano per raggiungere gli obiettivi di capacità”.
Sanchez suggerisce si tratti di una deroga.
“Capisco che la Spagna è convinta di poter raggiungere i target con una traiettoria inferiore al 5%”, si legge ancora.
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