“Sappiamo che portare in strada sedie o tavoli è una tradizione in molti paesi, ma la via pubblica è regolamentata, Se la polizia chiede di rimuoverli, fatelo con rispetto e civismo e buon senso. per evitare disagi. Grazie della collaborazione”. Non è stato tanto questo appello postato sul social X dalla polizia locale di Santa Fe, un paese della provincia di Granada, nella meridionale Andalusia, a scatenare le polemiche. Quanto la foto che l’accompagnava con l’immagine di sei donne sedute a chiacchierare amabilmente davanti a un basso. Un’immagine tipica di ogni città del sud in estate (vedi Napoli), una tradizione secolare alimentata dalla necessità di respirare fuori porta, quando il caldo arroventa gli interni dei pianoterra.
In Spagna l’ordinanza è stata rapidamente interpretata dal popolo dei social come un affronto alla libertà degli anziani di godersi in santa pace un po’ d’aria all’aperto. “Andate alla m…” i post più concilianti piovuti in risposta all’appello.
“Colleghi, se avete bisogno di rinforzi per una missione così pericolosa, sarò lì…Basta impunità per le nonne che siedono fuori a godersi l’aria fresca. Tutto il peso della legge dovrebbe ricadere su di loro…”. E mentre la polemica si diffondeva e veniva rilanciata dai media nazionali – anche dal britannico The Guardian – il sindaco di Santa Fe, Juan Cobo, si è visto costretto a correggere il tiro, lamentando che la disposizione fosse stata fraintesa e “manipolata” dai media.
“Nessuno impedirà ai nostri anziani di uscire di casa e sedersi a godere l’aria fresca”, ha detto Cobo martedì alla radio Cope. E ha chiarito che il divieto “vale solo per quelle persone che escono con il pretesto di prendere aria e poi occupano la strada con barbecue e feste. Si deve garantire il riposo di tutti gli abitanti di Santa Fe, che non possono dormire per gli schiamazzi”, ha aggiunto, per giustificare l’ordinanza della discordia. Cha ha incendiato gli animi nel Paese della ‘siesta’, dove anni fa il sindaco di un’altra città andalusa, Algar, aveva proposto che prendere il fresco fuori porta fosse dichiarato patrimonio culturale immateriale dell’umanità, come ricorda il Guardian.
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