Gaia travolta dal suv. La manager: “A disposizione dei pm”  – Notizie – Ansa.it

Gaia travolta dal suv. La manager: “A disposizione dei pm”  – Notizie – Ansa.it


“Sgomento e profondo dolore”. Dalla Germania, dove è rientrata dopo aver interrotto le vacanze in Costa Smeralda subito dopo l’incidente stradale che è costato la vita a Gaia Costa – la 24enne di Tempio Pausania investita e uccisa mentre attraversava sulle strisce pedonali a Porto Cervo – Vivian Spohr fa sapere che “si è posta a completa disposizione dell’autorità giudiziaria italiana per le doverose indagini e, pur consapevole che una perdita personale così grande non possa essere rimediata, si attiverà al fine di attenuarne le conseguenze”. La nota della moglie del ceo di Lufthansa Carsten Spohr è firmata dall’avvocato Angelo Merlini che, insieme con il collega Alessandro Vitale, rappresenta la manager tedesca di 51 anni accusata di omicidio stradale per la morte della 24enne avvenuta nella tarda mattinata di martedì 8 luglio.

“Vivian Spohr, coinvolta nella tragica scomparsa della giovanissima Gaia Costa – dicono ancora i legali – esprime il suo sgomento e profondo dolore per questo gravissimo incidente, che ha travolto una famiglia, la città di Tempio Pausania e l’intera comunità della Gallura”. Ma perché la donna è potuta rientrare in Germania dopo l’incidente? Gli inquirenti hanno ribadito che non c’erano motivi per trattenerla: Vivian Spohr appena scesa dall’auto subito dopo essersi resa conto di quanto era accaduto ha avuto un malore; si è sottoposta agli esami tossicologici che hanno dato esito negativo, così come l’alcoltest ed è stata collaborativa. L’accusa nei suoi confronti è omicidio stradale, ma non aggravato, e dunque ha potuto far ritorno nel suo paese, pur essendo indagata. Le indagini dei carabinieri comunque proseguono, coordinate dalla Procura di Tempio. Alla sostituta Milena Aucone, che ha aperto il fascicolo, si è affiancato il procuratore capo Gregorio Capasso, lo stesso magistrato che in questi giorni è impegnato nella pubblica accusa contro Ciro Grillo, figlio di Beppe, e tre suoi amici liguri nel processo per il presunto stupro di gruppo avvenuto nella villetta della famiglia Grillo a Porto Cervo nel luglio 2019. L’autopsia sul corpo di Gaia Costa, inizialmente slittata a mercoledì prossimo, si terrà invece lunedì. La Procura ha affidato l’incarico al medico legale Alberto Chighine. E solo dopo la restituzione della salma ai familiari potranno essere celebrati i funerali. Resta da capire per quale motivo la turista tedesca non si sia accorta della ragazza tempiese che stava attraversando la strada sulle strisce pedonali, in via Aga Khan, in una stradina non distante dalla Piazzetta di Porto Cervo. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri della Stazione di Porto Cervo e della Compagnia di Olbia che hanno svolto i rilievi, la BmwX5 guidata da Vivian Spohr, con a bordo anche la figlia ma non il marito, procedeva piano e ha investito Gaia dopo aver accelerato per riprendere la marcia, probabilmente dopo che altri pedoni avevano già attraversato la strada. Un impatto, dunque, non ad alta velocità ma la ragazza è finita sotto il suv, sbattendo la testa. Si è trattato dunque molto probabilmente di una fatale distrazione della donna alla guida che, dopo essersi accorta di aver investito la ragazza, si è fermata immediatamente. I carabinieri sono al lavoro proprio per capire cosa possa essere successo in quell’istante e stanno raccogliendo tutti gli elementi necessari, anche attraverso le immagini delle telecamere di sorveglianza dislocate nelle varie vie di Porto Cervo e le testimonianze dei passanti. La tragedia che ha scosso l’intera comunità di Tempio Pausania dove Gaia era molto conosciuta. La 24enne era la figlia di Alfredo Costa, un noto sindacalista della Cisl in Gallura, e da poco aveva iniziato a lavorare come baby sitter a Porto Cervo. In segno di lutto il sindaco della cittadina gallurese Gianni Addis ha annullato tutti gli eventi in programma in questi giorni.

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