Sono state trovate otto impronte sui reperti individuati tra i resti della colazione sequestrati 18 anni fa nell’abitazione di Chiara Poggi a Garlasco. È quanto emerso dall’incontro di oggi nell’ambito dell’incidente probatorio disposto dal gip di Pavia Daniela Garlaschelli. In particolare si tratta di sei impronte sul sacchetto dei cereali e due su quello della spazzatura. Nessuna sull’Estathe né sulla confezione di biscotti. Oggi era in programma la ricerca di impronte latenti. Ora si dovrà stabilire se siano utili o meno per il confronto ed eventualmente a chi appartengano.
“Oggi ci aspettiamo di trovare le impronte corrispondenti ai Dna che abbiamo già individuato. È un passaggio dell’incidente probatorio, ma non lo vedo particolarmente rilevante. Ci sono altre cose ben più importanti”. Così l’avvocata Giada Bocellari, legale di Alberto Stasi, all’arrivo negli uffici della Questura di Milano per l’accertamento irripetibile disposto dalla gip di Pavia Daniela Garlaschelli.
Stasi, condannato in via definitiva a 16 anni per l’omicidio di Chiara Poggi a Garlasco, come ha spiegato l’avvocata, “vive come ha vissuto i mesi scorsi, sostanzialmente con distacco” dagli sviluppi investigativi. “Lui guarda al suo futuro: non ha in questo momento particolare interesse a seguire la vicenda e infatti non la sta seguendo”.
L’avv. Bocellari, in merito alle indagini in corso, ha affermato che “sarà importante vedere cosa ha fatto la procura in questi mesi e cosa farà nei mesi prossimi. È ancora lunga e molto complicata, io invito sempre alla prudenza in un senso e nell’altro – ha proseguito -. Non mi piacciono le suggestioni.
Questa vicenda è una tragedia, che vede coinvolte tante persone.
Invitiamo al rispetto per le persone coinvolte, anche Andrea Sempio. E credo che questa attenzione mediatica sia molto dannosa”.
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