Le previsioni del tempo sull’Italia per la giornata di oggi. La pressione aumenta da ovest. Soffiano venti molto forti di Maestrale con mari molto mossi o agitati e mareggiate sulle coste. Giornata in prevalenza stabile con cielo poco o irregolarmente nuvoloso.
L’instabilità sarà attiva soltanto sulle coste tirreniche di Calabria e Sicilia con piogge forti e nevicate a 1000 metri.
Altre neve è prevista sui confini alpini occidentali e in Toscana.
Per la giornata di domani, la pressione non è forte. I venti tornano a soffiare intensamente da Libeccio e Ponente facendo peggiorare il tempo sulle regioni esposte; pertanto la giornata sarà caratterizzata da condizioni via via più instabili e poi perturbate su Toscana, Umbria, Lazio, Campania e infine Calabria tirrenica. Sono attese piogge e nevicate a quote via via più basse entro sera. Cielo molto nuvoloso altrove.
Nevicata a Siena, tutte le scuole chiuse
Siena si è svegliata sotto la neve.
Una precipitazione inaspettata poco prima dell’alba ha imbiancato tetti e strade e in seguito anche alla conseguente formazione di ghiaccio il Comune ha disposto che “per la giornata di oggi sono chiuse le scuole di ogni ordine e grado sul territorio comunale”. “Gli operai del Comune sono al lavoro per liberare le strade, si consiglia di limitare l’uso delle auto e guidare comunque con prudenza” prosegue la nota del comune di Siena. Non si registrano particolari criticità nella viabilità della città e delle zone limitrofe.
“A seguito delle improvvise precipitazioni nevose della notte e della conseguente formazione di ghiaccio, oggi sono chiusi anche i centri anziani e per disabili sul territorio comunale” spiega sempre il Comune.
Ancora gelo in Veneto, stamani le minime fino a -23,1 gradi
Nuova mattinata gelida per il Veneto, con tutte le località che fanno segnare temperature minime sotto lo zero, dai monti alla pianura.
Il record, ancora una volta, spetta alla Piana di Marcesina, a 1310 metri sull’Altopiano di Asiago (Vicenza) con -23,1 gradi, seguita dalla cima della Marmolada (3256 metri) con -21,9 e la Torbiera in Pian Cansiglio, a 1002 metri, con -21,8.
Tra i centri della montagna il più freddo è Asiago (-15.4), seguito da Padola e Pescul di Selva di Cadore (Belluno) con -15.1, e Auronzo con -14.2. Belluno è il capoluogo più gelido con -11.8 gradi. Seguono Vicenza (-7,8), Padova (-6,7), Treviso (-6,3), Verona (-5,5), Rovigo (-5) e Venezia (-2,5).
Giani, nella notte minima a -12 gradi al Passo delle Radici
“Neve su Siena! Temperature minime nella notte con formazione di ghiaccio, -12 al Passo Radici, -9,5 a Pieve Santo Stefano, -6,2 a Montopoli, -4,4 a Firenze”.
Lo scrive stamani sui social il presidente della Toscana Eugenio Giani.
“Mezzi operativi sulle strade, prestiamo prudenza alla guida, allerta gialla in corso per rischio ghiaccio su tutta la Toscana fino alle ore 12”, conclude il governatore.
Freddo in Alto Adige, -19 gradi a Sesto e -8 a Bolzano
L’ondata di freddo che sta interessando le Alpi ha raggiunto il suo apice la scorsa notte.
In Alto Adige tutte le località registrano valori nettamente sotto lo zero. Sesto, il paese del tennista Jannik Sinner, si è confermata la località più freddo con una minima di -19 gradi, mentre nelle zone a bassa quota spicca il dato di Gargazzone, dove il termometro ha segnato -12 gradi. I bolzanini si sono invece svegliati con -8 gradi.
Nonostante il freddo polare, non si tratta di un fenomeno insolito: il record storico resta infatti lontano, con -29 gradi registrati a Dobbiaco il 10 febbraio 1969, ricorda il meteorologo provinciale Dieter Peterlin.
Verso il fine settimana i valori risaliranno leggermente. Un nuovo calo termico è atteso per lunedì, prima che l’ondata di freddo si esaurisca definitivamente nel corso della prossima settimana. L’inverno resta avaro di neve in Alto Adige. La cresta di confine sarà parzialmente interessato oggi da una perturbazione che porterà tra i 5 e i 10 centimetri di neve. Per la giornata di domani non si escludono brevi rovesci nevosi anche nelle zone più a sud.
Neve in Puglia, Castel del Monte imbiancato e scuole chiuse nel Foggiano
Un abbondante nevicata è caduta la scorsa notte in gran parte del nord della Puglia, in particolare sui monti Dauni e sul Gargano in provincia di Foggia e sulle zone più alte della provincia di Barletta- Andria – Trani dove la neve ha imbiancato Castel del Monte e i tetti delle abitazioni di Minervino Murge e Spinazzola. Si tratta della prima nevicata della stagione.
In molti comuni dei Monti Dauni e del Gargano già dalla tarda serata di ieri molti sindaci hanno disposto per oggi la chiusura di tutte le scuole. Coinvolte in particolare le scuole della fascia dei Monti Dauni, tra Monteleone di Puglia, a Panni, Accadia, Sant’Agata di Puglia, Faeto. Le ordinanze dei sindaci vengono adottate per tutelare “la sicurezza di studenti, famiglie e personale scolastico in attesa del miglioramento delle condizioni climatiche”.
Scuole chiuse anche a Monte Sant’Angelo dove il sindaco ha disposto anche la chiusura del cimitero, del centro comunale di raccolta e delle aree verdi per la caduta di circa 10 centimetri di neve. Sempre sul Gargano, scuole chiuse anche a San Marco in Lamis e San Giovanni Rotondo. Non ci sono particolari disagi alla circolazione stradale se non sulla provinciale 48, nel tratto tra San Nicandro Garganico e San Marco in Lamis, dove la protezione civile sta provvedendo allo spostamento di alcuni alberi caduti sulla carreggiata.
In provincia di Bari ha nevicato a Corato.
In Emilia-Romagna e Marche, 950 interventi dei vigili del fuoco
Proseguite nella giornata di ieri le operazioni di soccorso dei vigili del fuoco a causa dell’ondata di maltempo che ha interessato Emilia Romagna e Marche, con nevicate e pioggia mista a neve.
In Emilia-Romagna, in particolare nelle province di Forlì-Cesena, Rimini e Ravenna, sono stati effettuati circa 600 interventi, principalmente per alberi caduti, viabilità compromessa e situazioni di rischio.
Nelle Marche, le intense nevicate hanno reso necessari circa 350 interventi, soprattutto per la rimozione di alberi e il recupero di veicoli bloccati dalla neve. Permangono alcune criticità in provincia di Pesaro Urbino.
Il dispositivo di soccorso è stato potenziato con l’impiego di mezzi operativi dai Comandi di Ancona, Ascoli Piceno e Fermo, oltre a 19 unità in raddoppio turno del Comando interessato.
Le attività di monitoraggio e assistenza alla popolazione continuano.
Neve e vento, decine di interventi dei vigili del fuoco nel Nuorese
Il centro Sardegna si è risvegliato stamattina sotto una sottile coltre bianca spazzata via in poche ore dalla pioggia e dal vento intensi che stanno imperversando sull’isola e che stanno creando numerosi problemi, soprattutto alla viabilità locale.
Dalle prime ore del mattino le squadre dei vigili del fuoco di Nuoro e dei distaccamenti di Macomer, Siniscola e Lanusei sono impegnate in interventi dovuti proprio al maltempo.
I vigili hanno dovuto rimuovere numerosi alberi abbattuti dal vento sulle carreggiate. Diversi gli interventi per mettere in sicurezza cavi elettrici e pali telefonici pericolanti e anche su alcuni edifici che hanno palesato problemi di staticità in vari centri della provincia e a Nuoro città.
Imbiancato il monte Limbara, in Gallura, e naturalmente il Gennargentu, con le vette più alte della Sardegna dove nel week end sono attesi numerosi turisti per godersi la prima neve dell’anno.
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