E’ un’indagine complessa quella condotta dalla polizia di Perugia sull’omicidio di Hekuran Cumani, ucciso con una coltellata dopo una serata trascorsa in una discoteca nella zona universitaria del capoluogo umbro. Resa particolarmente difficile dal fatto che non si conoscevano tra loro gli appartenenti ai due gruppi coinvolti nello scontro sfociato nel delitto.
La squadra mobile sta mettendo insieme i vari elementi per arrivare a delineare il quadro e individuare chi ha sferrato la coltellata mortale. Sembra infatti che sul luogo del delitto, un parcheggio non sorvegliato antistante il dipartimento di matematica dell’Università degli Studi, non ci siano telecamere di sorveglianza. Così come nel resto dell’area alle porte del centro perugino.
Le uniche telecamere si troverebbero all’interno del locale ma non avrebbero fornito spunti particolarmente utili per l’indagine. Gli investigatori avrebbero sentito a lungo anche il fratello della vittima, rimasto leggermente ferito, ma nemmeno da lui non sarebbero arrivati elementi decisivi.
Non si trova neppure il coltello con il quale è stato colpito Hekuran Cumani, mentre proseguono le indagini, coordinate dalla Procura del capoluogo umbro, che sono proseguiti anche nella notte. Decine le persone sentite per ricostruire quanto successo. Le verifiche hanno anche accertato che nessuno dei due gruppi aveva il coltello, che è dunque stato portato da una persona, probabilmente chiamata dal gruppo di perugini e arrivata successivamente.
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