Gli Stati Uniti approvano l’invio di nuove armi all’Ucraina per 105 milioni di dollari – Notizie – Ansa.it

Gli Stati Uniti approvano l’invio di nuove armi all’Ucraina per 105 milioni di dollari – Notizie – Ansa.it


L’amministrazione di Donald Trump ha approvato una vendita di nuove armi all’Ucraina per un valore di 105 milioni di dollari, per aiutarla “nella manutenzione di sistemi di difesa aerea missilistica Patriot esistenti. Lo ha annunciato il dipartimento di stato americano. L’accordo riguarda pezzi di ricambio, aggiornamenti degli attuali lanciatori ucraini, nonché supporto, addestramento e altri accessori. Il dipartimento ha affermato che la vendita “sostiene gli obiettivi di politica estera e di sicurezza nazionale degli Stati Uniti, migliorando la sicurezza di un Paese partner che rappresenta una forza per la stabilità politica e il progresso economico in Europa”.

 

Dopo il tour che lo ha portato ad Atene, Parigi e Madrid, Volodymyr Zelensky arriva in Turchia per incontrare il presidente Recep Tayyip Erdogan e l’inviato speciale Usa Steve Witkoff, con il proposito di presentare nuove “soluzioni” per arrivare alla pace. Ma Mosca fa sapere che non invierà suoi rappresentanti ai colloqui, aspettando “informazioni su cosa si discuterà effettivamente”.

 “Questo devono decidere loro, la Costituzione ucraina è molto chiara”: così Papa Leone, lasciando Castel Gandolfo, ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano se fosse giusta la pace con la cessione di territori. “Il problema è che se non c’è un cessate il fuoco, se non arrivano a qualche punto per dialogare e vedere come risolvere questo problema, purtroppo tutti i giorni stanno morendo le persone. Bisogna insistere per la pace, cominciando con il cessate il fuoco e poi dialogare”, ha aggiunto il Papa.

Macerie dopo i bombardamenti


 

Forse non è un caso che, proprio alla vigilia degli incontri, lo Stato maggiore ucraino abbia affermato di essere tornato ad usare dopo diversi mesi i missili americani Atacms, con una gittata fino a 300 chilometri, “per un attacco mirato contro strutture militari sul territorio russo”. Ciò che, ha aggiunto, conferma “l’incrollabile impegno dell’Ucraina nei confronti della propria sovranità”, La Polonia punta intanto il dito contro la Russia per i due episodi di sabotaggio ferroviario avvenuti nel fine settimana sul suo territorio. Il premier Donald Tusk, parlando in Parlamento, ha detto che gli autori sono “due cittadini ucraini che operano e collaborano da molto tempo con i servizi russi” e che dopo l’azione sarebbero fuggiti in Bielorussia. “Sarebbe strano se non incolpassero prima la Russia, lì la russofobia prospera”, ha risposto il Cremlino. “Avvicinare con tutte le nostre forze la fine della guerra è la priorità assoluta dell’Ucraina”, ha detto Zelensky parlando dei colloqui in programma in Turchia. Significativa la presenza con il presidente ucraino e quello turco di Witkoff, che negli ultimi mesi ha incontrato più volte al Cremlino il presidente russo Vladimir Putin. Per il leader ucraino, ha detto all’agenzia Afp un funzionario di Kiev, è di primaria importanza “tornare a fare impegnare gli Stati Uniti negli sforzi di pace”. Dovrebbe trattarsi dunque di una messa a punto delle iniziative sia con gli Usa sia con la parte turca, che ha finora organizzato e ospitato, a Istanbul, le sole tornate di negoziati tra delegazioni ucraina e russa. Ma ancora non si parla di ripresa di trattative dirette tra Kiev e Mosca.

Army Tactical Missile System (ATACMS


 

 “Per ora questi contatti si svolgono senza la partecipazione russa”, ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, aggiungendo che “al momento non ci sono piani concreti” per nuovi contatti fra Putin e Witkoff dopo i colloqui in Turchia. Zelensky, che a Parigi aveva incassato una lettera d’intenti che promette futuri accordi sulla fornitura di armi francesi, compresi fino a 100 caccia Rafale, a Madrid ha ottenuto un nuovo stanziamento per aiuti militari da 615 milioni di euro da parte del premier Pedro Sanchez. Putin, invece, ha partecipato in collegamento video alla cerimonia per la posa della chiglia del nuovo rompighiaccio a propulsione nucleare ‘Stalingrad’, durante la quale ha messo in chiaro che la Russia intende “rafforzare costantemente” le sue posizioni nell’Artico e ha definito “storici” gli obiettivi che il Paese si pone in questa regione. “E’ necessario … garantire lo sviluppo del promettente corridoio di trasporto artico da San Pietroburgo a Vladivostok”, ha affermato il leader del Cremlino, che più tardi ha ricevuto il premier cinese, Li Qiang.

Soldati della Guardia nazionale ucraina sparano con un’arma da fuoco durante l’addestramento


 

 Sul terreno in Ucraina, la televisione pubblica Suspilne ha detto che i suoi uffici nella regione di Dnipropetrovsk e quelli della radio Dnipro sono stati colpiti e danneggiati in un attacco di droni russi. Mentre nella notte tra lunedì e martedì una ragazza di 17 anni è morta e altre nove persone sono rimaste ferite in un attacco missilistico a Kharkiv, secondo quanto dichiarato dal governatore della regione. Nella parte dell’oblast di Donetsk occupata dai russi, invece, le autorità hanno dichiarato lo stato di emergenza in seguito a una “attacco senza precedenti” ucraino a due centrali termoelettriche che ha lasciato oltre il 65 per cento della popolazione senza luce. Il ministero della Difesa russo, infine, ha rivendicato la conquista di altri due villaggi dell’Ucraina orientale: Nechaivka, nella regione di Dnipropetrovsk, e Tseghelne, in quella di Kharkiv.

 

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