IL PUNTO
‘Soldi alla scuola non alla guerra’, ‘Meno armi, più diritti’. Sono alcuni degli slogan degli studenti scesi in piazza in diverse città italiane dopo le occupazioni degli istituti dei giorni scorsi. Sono alcune migliaia i ragazzi in corteo a Torino con cori contro il governo, la presidente del Consiglio Meloni, il ministro dell’Istruzione Valditara e il leader di Futuro Nazionale Vannacci. Manifestazioni anche a Roma, Genova, Venezia, Padova, Treviso, Cagliari.
13:37
Concluso corteo degli studenti a Roma, venerdì assemblea per mobilitazione
Il corteo degli studenti a Roma, dopo una azione di protesta davanti al ministero dell’Istruzione con cori e lanci di petardi, si è concluso senza tensioni alla Città dell’Altra Economia a Testaccio. Le realtà studentesche hanno dato appuntamento a venerdì prossimo, 23 ottobre, per una assemblea pubblica “per organizzare il movimento studentesco” e proseguire la mobilitazione. Al corteo di oggi, secondo quanto si è appreso dalle forze dell’ordine, hanno partecipato oltre 5mila studenti.
Roma
13:13
A Torino lancio di sassi contro gli agenti
Il corteo degli studenti a Torino è arrivato in piazza Castello, dove alcune centinaia di manifestanti si sono staccati dal resto dei ragazzi, si sono coperti il volto e hanno lanciato sassi e torce di segnalazione verso le forze dell’ordine, urlando: “Questa è la Prefettura, quella che non ci voleva far arrivare qua in piazza”. Le forze dell’ordine stanno rispondendo mettendo in azione gli idranti e con alcuni lacrimogeni, mentre dalla piazza si leva il coro “Tout le monde déteste la police”. Il lancio di grossi sassi e di bottiglie di vetro continua, mentre le forze dell’ordine hanno fatto arretrare i manifestanti avvicinandosi con qualche momento di contatto e proseguendo con gli idranti.
Dopo un fitto lancio di oggetti è poi tornata la calma. I manifestanti arretrano e sono stati allontanati verso via Po. A terra sono rimasti bottiglie, pietre e bastoni, lanciati da qualche centinaio di studenti che si era staccato dal corteo.
Torino
13:37
Studenti in corteo a Milano con foto di Meloni e Tajani a testa in giù
Nel corteo “Nessuno è straniero” degli studenti milanesi sono comparsi degli striscioni con le fotografie della premier Giorgia Meloni e del ministro degli Esteri Antonio Tajani a testa in giù e con sopra le impronte di mani verniciate di rosso, a simboleggiare il sangue. Uno dei temi della manifestazione era il ripudio della guerra e del riarmo.
Al termine del corteo, i partecipanti hanno occupato l’ex obitorio nella centralissima via Francesco Sforza, alle spalle dell’università Statale. “Siamo in 5mila”, hanno detto. Il corteo si è concluso senza particolari tensioni. L’ex obitorio è un edificio al momento vuoto di proprietà del Comune di Milano dato in concessione alla Statale che lo utilizzerà come polo didattico.
Milano
12:40
A Bologna tensione davanti alla stazione con la polizia
Momenti di tensione in stazione a Bologna durante le proteste e i cortei degli studenti, organizzati anche in città nel giorno dello sciopero. Gli studenti delle scuole superiori, dopo il ritrovo in zona universitaria, sono partiti in corteo, con striscioni e bandiere. Con loro anche i collettivi. Alcuni licei e istituti della città sono stati chiusi, anche con le catene, per impedire gli accessi agli studenti. La mobilitazione di oggi era stata annunciata in occasione dell’occupazione del liceo Laura Bassi, avvenuta in settimana: la protesta in quel caso era in solidarietà agli studenti francesi “contro la guerra e contro il carovita”.
Il corteo, a cui ha preso parte un migliaio di studenti, ha sfilato per i viali, bloccando in alcuni punti la circolazione e poi è arrivato in stazione dove è stato fermato dalle forze dell’ordine in tenuta anti sommossa. Gli studenti hanno acceso fumogeni e lanciato bottiglie, poi c’è stato un momento di contatto quando sono stati respinti dagli agenti della questura con gli scudi. Il corteo è poi ripartito in direzione di via Irnerio.
12:20
Le sagome di Meloni e Valditara a testa in giù a Genova
Al grido di “il maresciallo Tito ce l’ha insegnato, uccidere il fascista non è reato” un gruppo di studenti partecipanti allo sciopero nazionale della scuola promosso dal movimento di Opposizione studentesca di alternativa (Osa) a Genova ha messo due sagome del presidente del Consiglio Giorgia Meloni e del ministro dell’Istruzione e del merito Giuseppe Valditara a testa in giù vicino ai bidoni della spazzatura lanciandogli contro delle uova. L’episodio, in ricordo di quanto accaduto a Benito Mussolini il 29 aprile 1945 a Milano a piazzale Loreto, è avvenuto in via dei Santi Giacomo Filippo vicino alle sedi della Prefettura di Genova, della Città metropolitana di Genova e dell’Ufficio scolastico regionale. Davanti alla sede di Confindustria Genova è stato bruciato un carro armato di cartone.
12:17
Il Collettivo Osa: ‘400mila studenti in piazza in tutta Italia’
“Siamo in 400mila in tutta Italia. Il 30 ottobre aderiamo allo sciopero generale e il 20 novembre sciopero allo studentesco europeo contro la guerra”: a dirlo sono gli studenti del collettivo Osa, tra gli organizzatori delle iniziative di piazza di oggi.
13:20
Un cordone di docenti scesi in piazza si frappone tra studenti e polizia a Torino
Alcuni docenti torinesi si sono frapposti tra gli studenti in corteo e gli schieramenti delle forze dell’ordine in corso Inghilterra, a Torino, dove la manifestazione è ferma davanti ai mezzi della polizia che sbarrano la strada. Gli insegnanti, scesi in piazza in solidarietà con gli studenti, si erano schierati in testa al corteo, tenendosi a braccetto dietro lo striscione “Assemblea Torino”. Alcuni manifestanti stanno dialogando con le forze dell’ordine per consentire la prosecuzione del corteo e non si registrano al momento ulteriori tensioni, ma continuano i cori contro la polizia. Durante la manifestazione sono stati lanciati uova, castagne e alcuni bastoni verso gli agenti e verso la sede della Città metropolitana e il grattacielo di Intesa San Paolo. Presenti anche bandiere sindacali, tra cui quelle dell’Usb.
11:59
Rete studenti, nasce ‘Generazione fuoriclasse’ per mobilitazione permanente
“Con ‘Generazione Fuoriclasse’ vogliamo costruire una mobilitazione permanente, capace di andare oltre la singola giornata di sciopero e di dare continuità alle rivendicazioni che arrivano dalle scuole. Il caro studio, il costo della vita, la mancanza di tutele e le condizioni in cui troppo spesso siamo costretti a studiare non sono problemi individuali: sono questioni politiche e collettive, che richiedono risposte strutturali. Le decisioni sulla scuola non possono essere prese senza ascoltare chi la attraversa ogni giorno. Vogliamo essere protagonisti del cambiamento, non spettatori di riforme calate dall’alto”: a dirlo è Angela Verdecchia, coodinatrice nazionale della Rete degli studenti.
11:44
Vernice rossa ‘sangue di Gaza’ sulle mura del palazzo della Città Metropolitana di Venezia
Alcuni palloncini con vernice rossa, “simbolo del sangue di Gaza”, sono stati gettati contro un muro esterno della sede della Città Metropolitana di Venezia, a Mestre (Venezia), da alcuni partecipanti al corteo studentesco di protesta. Alla manifestazione prendono parte circa 400 persone – 200 secondo la Questura – che sono sfilati lungo alcune strade del centro scandendo gli slogan contro le politiche del Governo sulla scuola.
Il Palazzo della Città Metropolitana di Venezia
11:42
Al corteo degli studenti a Roma incappucciati lanciano bombe carta
Al corteo degli studenti in corso a Roma, lungo il percorso, all’altezza di via Marmorata, alcuni incappucciati hanno lanciato bombe carta e petardi fatto rotolare i cassonetti in mezzo alla strada per bloccarla.
La protesta a Roma
Una volta raggiunto il ministero dell’Istruzione in viale Trastevere, i manifestanti hanno poi lanciato petardi contro l’edificio. Urlano “noi da qui non ce ne andiamo” e “Valditara esci dal palazzo”. Poliziotti e carabinieri sono schierati in tenuta antisommossa all’ingresso del ministero. Nel frattempo gli studenti cantano “vogliamo più aule non più bombe”.
11:39
A Torino studenti su monumento a Vittorio Emanuele II, slogan contro Vannacci
Decine di studenti sono saliti sul monumento a Vittorio Emanuele II, nel centro di Torino, durante il corteo studentesco che sta attraversando la città. I manifestanti, che sono aumentati durante il tragitto, hanno srotolato striscioni e acceso fumogeni, intonando Bella ciao e scandendo slogan contro Roberto Vannacci. Tra quelli urlati anche: “La nonna partigiana ce lo ha insegnato, uccidere un fascista non è reato”. In piazza Solferino altri otto giovani sono stati identificati dalle forze dell’ordine, perché avevano il volto coperto. Dopo la sosta davanti al monumento, il corteo è ripartito.
Studenti su monumento a Vittorio Emanuele II, slogan contro Vannacci
“Ragazze e ragazzi, voglio parlarvi direttamente. In questi giorni tanti di voi stanno protestando chiedendo attenzione e ascolto. È un vostro diritto e le vostre ragioni meritano di essere ascoltate. Ma ci sono anche persone che entrano nelle scuole col volto coperto, spaccano computer, distruggono aule, devastano tutto. Questi sono teppisti e fanno un danno soprattutto a voi”. Così, in un video sui social, il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, si rivolge dagli studenti che stanno manifestando. “Perché poi – spiega – c’è anche chi approfitta di quelle immagini per parlare soltanto degli scontri, lasciando completamente in secondo piano i problemi che state sollevando.
11:16
Liceali in corteo a Roma bruciano le bandiere di Usa e Israele
Una bandiera degli Stati Uniti e una di Israele sono state bruciate durante il corteo degli studenti in corso a Roma. Durante la manifestazione sono stati inoltre scanditi cori che invitano a “boicottare” lo Stato ebraico. Nel corteo, che da via Cavour punta a raggiungere la sede del ministero dell’Istruzione a viale Trastevere, sono state notate decine di bandiere palestinesi.
Roma
11:13
Lancio di uova contro la polizia al corteo di Torino
Lancio di uova contro gli agenti di polizia schierati in tenuta antisommossa davanti alla sede dell’Ufficio scolastico regionale, in corso Vittorio Emanuele II a Torino, dove è arrivato il corteo di oltre duemila studenti che stanno manifestando contro le politiche del governo sulla scuola e le spese militari. Dopo aver percorso corso Re Umberto, i manifestanti hanno raggiunto l’edificio presidiato dalle forze dell’ordine. Al grido “Tout le monde déteste la police”, sono state lanciate alcune uova contro gli agenti.
“Non è più il momento del dialogo, siamo arrabbiati. Non ci sono i soldi per le nostre scuole ma per le loro guerre sì. Siamo stanchi, non vogliono che mettiamo in discussione la guerra che ci fanno vivere. Lo ribadiamo, noi la guerra non la paghiamo. Se questa settimana abbiamo occupato trenta scuole, la prossima settimana saranno cento. Bruciamo tutto”, è stato scandito durante la manifestazione. Un carro armato di cartone è stato bruciato in testa al corteo degli studenti a Torino. Un gesto simbolico per dire no alla guerra e alle spese belliche. Mentre dal corteo arrivavano cori di incitamento, “brucia brucia”, alcuni dei manifestanti hanno dato fuoco al modellino con alcuni fumogeni colorati. “Noi la guerra non la paghiamo”, a scandire la scena.
11:17
Blitz degli allievi della Normale di Pisa ritarda la cerimonia di inizio anno accademico
Alcune decine di allievi del corso ordinario della Scuola Normale hanno occupato con un blitz pacifico la scalinata dell’istituzione accademica che conduce alla sala dove stamani a partire dalle 10 era prevista la cerimonia inaugurale dell’anno accademico 2026/2027 per protestare “contro i tagli e la mancanza di trasparenza della Scuola” nei confronti degli studenti relativamente ai criteri di ammissione. L’inizio della cerimonia è stato dunque ritardato e non è stata ancora comunicato il nuovo orario di inizio.
10:52
Migliaia di studenti a Milano per il corteo ‘Nessuno è straniero’
Sono alcune migliaia gli studenti che stanno percorrendo le vie del centro di Milano per il corteo “Nessuno è straniero” che unisce varie istanze del mondo studentesco: dalla contrarietà ai provvedimenti del Governo Meloni in tema di riforma scolastica al caro affitto, al ripudio del riarmo. Il lungo serpentone è partito da largo Cairoli, è appena passato per piazza della Scala per arrivare in zona Porta Romana, finora senza alcun momento di tensione.
Migliaia di studenti a Milano per corteo ‘Nessuno è straniero’
10:51
Almeno 2 mila a manifestazione studentesca a Firenze, cori contro Meloni
Striscioni con scritto ‘Qui nessuno è straniero’ e ‘L’Ecole est a nous’ fanno da cornice alla manifestazione studentesca che partirà tra pochi minuti da piazza San Marco, a Firenze per protestare in particolare contro i tagli alla scuola ma anche contro il Dl Valditara sul tetto agli studenti stranieri in classe. Diverse le bandiere della Palestina. Oltre 2.000 le persone presenti di almeno 15 scuole superiori. “Mentre le scuole cadono a pezzi, i professori vivono in situazioni di precarietà sempre più grave e il sistema scolastico rende impossibile allo studente vivere la scuola in modo sano e libero, le istituzioni si voltano dall’altra parte e invece di risolvere le problematiche che rendono la scuola un ambiente performativo, soffocante e oppressivo scelgono di colpevolizzare gli studenti stranieri, alimentando una politica di discriminazioni ed emarginazione”, viene spiegato dagli organizzatori. Tra i cori anche “Siamo tutti antifascisti”. Cori contro la premier Giorgia Meloni. “Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente”, si legge anche in uno striscione.
10:40
Liceali in corteo a Roma: ‘Siamo 20mila’
“Siamo 20mila, la scuola la scrivono i popoli”, urlano i promotori del corteo che ha riunito quest’oggi a Roma gli studenti. “Protestiamo contro Valditara e i suoi provvedimenti”, dichiarano mentre passano davanti al Colosseo. Il corteo punta a raggiungere la sede del ministero dell’Istruzione a viale Trastevere. Gli studenti scandiscono cori antifascisti, ma anche slogan contro il Pd e la Cgil. Uno striscione dà appuntamento al 30 ottobre per lo sciopero generale: “Dai porti alle scuole, studenti e lavoratori uniti”, si legge.
10:34
A Torino foto di politici imbrattate. Identificati studenti a volto coperto
Dopo giorni di occupazioni degli istituti superiori, accompagnate da tensioni e danneggiamenti, la protesta degli studenti a Torino si sposta nelle strade.
Sono oltre 2.500 gli studenti che partecipano al corteo partito da piazza XVIII Dicembre, nel centro di Torino, e diretto lungo via Cernaia. Alla partenza della manifestazione sono stati posizionati a terra fogli con le immagini della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, dei ministri della Difesa e dell’Istruzione, Guido Crosetto e Giuseppe Valditara, e della segretaria del Pd Elly Schlein, con i volti imbrattati di rosso. Accanto alle immagini anche la scritta “Leonardo”, anch’essa imbrattata di rosso. In testa al corteo sono presenti anche alcuni manifestanti con il volto coperto, nonostante il divieto previsto dall’ordinanza della prefettura.
Una quindicina di giovani sono stati identificati dalla polizia nei dintorni di piazza XVIII Dicembre, dove sono radunati centinaia di studenti per una manifestazione dopo le occupazioni degli istituti superiori dei giorni scorsi. I giovani avevano il volto coperto, in violazione dell’ordinanza della prefettura.
Studenti in corteo verso il centro di Torino
10:52
Il corteo a Cagliari: ‘La scuola non si tocca’
Anche Cagliari scende in piazza, come in tutta Italia, per il “No Meloni Day”. Circa 600 studenti si sono radunati questa mattina in piazza Garibaldi e stanno attraversando in corteo il centro del capoluogo per raggiungere il palazzo del Consiglio regionale, in via Roma. Lo slogan della mobilitazione è “Soldi alla scuola, non alla guerra”. Ad aprire la sfilata un’enorme bandiera dei Quattro Mori.
‘No Meloni Day’ a Cagliari, studenti in corteo ‘la scuola non si tocca’
Il corteo è accompagnato da musica e slogan, tra cui “Di scuola e di lavoro non si può morire” e ancora “Se non cambierà lotta dura sarà”. Numerosi gli striscioni, tra i quali “Finanziate le scuole non le guerre” e “La scuola non si tocca, la difenderemo con la lotta”. Non mancano alcuni slogan coloriti rivolti in particolare alla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e al ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara.
09:49
Studenti in piazza a Genova
Manifestazione anche in piazza De Ferrari, a Genova, promossa dal movimento Osa (Opposizione studentesca d’alternativa). Nel capoluogo ligure dopo le occupazioni di questi giorni in alcuni licei tra i quali cui Gobetti, il Calvino e il Lanfranconi, gli studenti contestano le condizioni edilizie degli istituti scolastici, i costi del materiale didattico e del trasporto pubblico e la politica del Governo in materia di spese militari. Il corteo è aperto con dallo striscione ‘Soldi alla scuola non alla guerra – Studenti uniti contro il governo’ Nel tardo pomeriggio, alle 17.30, è previsto un presidio organizzato da Fridays for Future in largo Eros Lanfranco, di fronte alla Prefettura, per sollecitare interventi istituzionali di contrasto al cambiamento climatico.
Manifestazione degli studenti in centro a Genova
09:49
Partiti i cortei studenteschi in alcune città del Veneto
Alcuni cortei studenteschi sono partiti in alcune città del Veneto. Le manifestazioni si svolgono a Padova – dove ieri la questura aveva disposto alcune misure di prevenzione nei confronti di minorenni che istigavano alla violenza – a Mestre (Venezia) e a Treviso. Nel pomeriggio è annunciata una manifestazione della Rete Studenti Medi a Belluno.
A Vicenda la mobilitazione sta coinvolgendo circa 500 studenti, oltre un migliaio secondo gli organizzatori. Il corteo è partito verso le 9.00 dalla stazione ferroviaria, creando problemi alla viabilità cittadina che nella zona è andata in tilt, per poi dirigersi verso il centro storico, lungo il centrale corso Palladio, fino a piazza Matteotti dove è prevista la conclusione della manifestazione. Al momento non si registrano scontri o incidenti.
Alcuni studenti del liceo “Canova” di Treviso hanno scavalcato le recinzioni della scuola per unirsi al corteo di protesta cittadino. Lo documenta in un video la rete dei centri sociali del Nordest, sostenendo che “l’istituto aveva chiuso a chiave le uscite”.
Cortei studenteschi di protesta in alcune città del Veneto
08:35
Allerta massima a Roma
Massima l’attenzione soprattutto a Roma, dove oltre alla mobilitazione degli studenti sono previste anche la commemorazione per l’83esimo anniversario del rastrellamento al ghetto di Roma, e lo sciopero per il clima. Pronto il dispositivo di sicurezza per garantire che si svolgano senza criticità.
In mattinata, oltre alla cerimonia al Portico d’Ottavia, scenderanno in piazza gli studenti che sul web hanno annunciato concentramenti in vari punti per poi confluire in un unico corteo.
Nel pomeriggio è prevista, invece, la manifestazione del Friday for future che partirà da piazzale Ostiense per poi ritornare, dopo un percorso tra le strade della zona, alla fermata Piramide. Attesi circa 500 partecipanti. Dalle 18 alle 21, invece, i cittadini di Tor Tre Teste daranno vita a una passeggiata per la sicurezza nel quartiere.
