Gli studenti in piazza per il ‘No Meloni Day’, cortei in tutta Italia. A Torino lancio di uova contro la polizia – Notizie – Ansa.it


IL PUNTO

Si infiammano le scuole e sale la protesta degli studenti per il ‘No Meloni Day’, con Torino che ieri ha vissuto le tensioni più forti.

 

 

11:16

Liceali in corteo a Roma bruciano le bandiere di Usa e Israele

Una bandiera degli Stati Uniti e una di Israele sono state bruciate durante il corteo degli studenti in corso a Roma. Durante la manifestazione sono stati inoltre scanditi cori che invitano a “boicottare” lo Stato ebraico. Nel corteo, che da via Cavour punta a raggiungere la sede del ministero dell’Istruzione a viale Trastevere, sono state notate decine di bandiere palestinesi.

11:13

Lancio di uova contro la polizia al corteo di Torino

Lancio di uova contro gli agenti di polizia schierati in tenuta antisommossa davanti alla sede dell’Ufficio scolastico regionale, in corso Vittorio Emanuele II a Torino, dove è arrivato il corteo di oltre duemila studenti che stanno manifestando contro le politiche del governo sulla scuola e le spese militari. Dopo aver percorso corso Re Umberto, i manifestanti hanno raggiunto l’edificio presidiato dalle forze dell’ordine. Al grido “Tout le monde déteste la police”, sono state lanciate alcune uova contro gli agenti.

“Non è più il momento del dialogo, siamo arrabbiati. Non ci sono i soldi per le nostre scuole ma per le loro guerre sì. Siamo stanchi, non vogliono che mettiamo in discussione la guerra che ci fanno vivere. Lo ribadiamo, noi la guerra non la paghiamo. Se questa settimana abbiamo occupato trenta scuole, la prossima settimana saranno cento. Bruciamo tutto”, è stato scandito durante la manifestazione. Un carro armato di cartone è stato bruciato in testa al corteo degli studenti a Torino. Un gesto simbolico per dire no alla guerra e alle spese belliche. Mentre dal corteo arrivavano cori di incitamento, “brucia brucia”, alcuni dei manifestanti hanno dato fuoco al modellino con alcuni fumogeni colorati. “Noi la guerra non la paghiamo”, a scandire la scena.

11:17

Blitz degli allievi della Normale di Pisa ritarda la cerimonia di inizio anno accademico

Alcune decine di allievi del corso ordinario della Scuola Normale hanno occupato con un blitz pacifico la scalinata dell’istituzione accademica che conduce alla sala dove stamani a partire dalle 10 era prevista la cerimonia inaugurale dell’anno accademico 2026/2027 per protestare “contro i tagli e la mancanza di trasparenza della Scuola” nei confronti degli studenti relativamente ai criteri di ammissione. L’inizio della cerimonia è stato dunque ritardato e non è stata ancora comunicato il nuovo orario di inizio.

10:52

Migliaia di studenti a Milano per il corteo ‘Nessuno è straniero’

Sono alcune migliaia gli studenti che stanno percorrendo le vie del centro di Milano per il corteo “Nessuno è straniero” che unisce varie istanze del mondo studentesco: dalla contrarietà ai provvedimenti del Governo Meloni in tema di riforma scolastica al caro affitto, al ripudio del riarmo. Il lungo serpentone è partito da largo Cairoli, è appena passato per piazza della Scala per arrivare in zona Porta Romana, finora senza alcun momento di tensione.

10:51

Almeno 2 mila a manifestazione studentesca a Firenze, cori contro Meloni

Striscioni con scritto ‘Qui nessuno è straniero’ e ‘L’Ecole est a nous’ fanno da cornice alla manifestazione studentesca che partirà tra pochi minuti da piazza San Marco, a Firenze per protestare in particolare contro i tagli alla scuola ma anche contro il Dl Valditara sul tetto agli studenti stranieri in classe. Diverse le bandiere della Palestina. Oltre 2.000 le persone presenti di almeno 15 scuole superiori. “Mentre le scuole cadono a pezzi, i professori vivono in situazioni di precarietà sempre più grave e il sistema scolastico rende impossibile allo studente vivere la scuola in modo sano e libero, le istituzioni si voltano dall’altra parte e invece di risolvere le problematiche che rendono la scuola un ambiente performativo, soffocante e oppressivo scelgono di colpevolizzare gli studenti stranieri, alimentando una politica di discriminazioni ed emarginazione”, viene spiegato dagli organizzatori. Tra i cori anche “Siamo tutti antifascisti”. Cori contro la premier Giorgia Meloni. “Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente”, si legge anche in uno striscione.

10:40

Liceali in corteo a Roma: ‘Siamo 20mila’

“Siamo 20mila, la scuola la scrivono i popoli”, urlano i promotori del corteo che ha riunito quest’oggi a Roma gli studenti. “Protestiamo contro Valditara e i suoi provvedimenti”, dichiarano mentre passano davanti al Colosseo. Il corteo punta a raggiungere la sede del ministero dell’Istruzione a viale Trastevere. Gli studenti scandiscono cori antifascisti, ma anche slogan contro il Pd e la Cgil. Uno striscione dà appuntamento al 30 ottobre per lo sciopero generale: “Dai porti alle scuole, studenti e lavoratori uniti”, si legge.

 

Liceali in corteo a Roma, ‘siamo 20mila’

 

10:34

A Torino foto di politici imbrattate. Identificati studenti a volto coperto

Dopo giorni di occupazioni degli istituti superiori, accompagnate da tensioni e danneggiamenti, la protesta degli studenti a Torino si sposta nelle strade. 

Sono oltre 2.500 gli studenti che partecipano al corteo partito da piazza XVIII Dicembre, nel centro di Torino, e diretto lungo via Cernaia. Alla partenza della manifestazione sono stati posizionati a terra fogli con le immagini della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, dei ministri della Difesa e dell’Istruzione, Guido Crosetto e Giuseppe Valditara, e della segretaria del Pd Elly Schlein, con i volti imbrattati di rosso. Accanto alle immagini anche la scritta “Leonardo”, anch’essa imbrattata di rosso. In testa al corteo sono presenti anche alcuni manifestanti con il volto coperto, nonostante il divieto previsto dall’ordinanza della prefettura.

Una quindicina di giovani sono stati identificati dalla polizia nei dintorni di piazza XVIII Dicembre, dove sono radunati centinaia di studenti per una manifestazione dopo le occupazioni degli istituti superiori dei giorni scorsi. I giovani avevano il volto coperto, in violazione dell’ordinanza della prefettura.

 

Studenti in corteo verso il centro di Torino

 

10:52

Il corteo a Cagliari: ‘La scuola non si tocca’

Anche Cagliari scende in piazza, come in tutta Italia, per il “No Meloni Day”. Circa 600 studenti si sono radunati questa mattina in piazza Garibaldi e stanno attraversando in corteo il centro del capoluogo per raggiungere il palazzo del Consiglio regionale, in via Roma. Lo slogan della mobilitazione è “Soldi alla scuola, non alla guerra”. Ad aprire la sfilata un’enorme bandiera dei Quattro Mori.

 

‘No Meloni Day’ a Cagliari, studenti in corteo ‘la scuola non si tocca’

 

Il corteo è accompagnato da musica e slogan, tra cui “Di scuola e di lavoro non si può morire” e ancora “Se non cambierà lotta dura sarà”. Numerosi gli striscioni, tra i quali “Finanziate le scuole non le guerre” e “La scuola non si tocca, la difenderemo con la lotta”. Non mancano alcuni slogan coloriti rivolti in particolare alla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e al ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara.

09:49

Studenti in piazza a Genova

Manifestazione anche in piazza De Ferrari, a Genova, promossa dal movimento Osa (Opposizione studentesca d’alternativa). Nel capoluogo ligure dopo le occupazioni di questi giorni in alcuni licei tra i quali cui Gobetti, il Calvino e il Lanfranconi, gli studenti contestano le condizioni edilizie degli istituti scolastici, i costi del materiale didattico e del trasporto pubblico e la politica del Governo in materia di spese militari. Il corteo è aperto con dallo striscione ‘Soldi alla scuola non alla guerra – Studenti uniti contro il governo’ Nel tardo pomeriggio, alle 17.30, è previsto un presidio organizzato da Fridays for Future in largo Eros Lanfranco, di fronte alla Prefettura, per sollecitare interventi istituzionali di contrasto al cambiamento climatico.

 

Manifestazione degli studenti in centro a Genova

 

09:49

Partiti i cortei studenteschi in alcune città del Veneto

Alcuni cortei studenteschi sono partiti in alcune città del Veneto. Le manifestazioni si svolgono a Padova – dove ieri la questura aveva disposto alcune misure di prevenzione nei confronti di minorenni che istigavano alla violenza – a Mestre (Venezia) e a Treviso. Nel pomeriggio è annunciata una manifestazione della Rete Studenti Medi a Belluno.

A Vicenda la mobilitazione sta coinvolgendo circa 500 studenti, oltre un migliaio secondo gli organizzatori. Il corteo è partito verso le 9.00 dalla stazione ferroviaria, creando problemi alla viabilità cittadina che nella zona è andata in tilt, per poi dirigersi verso il centro storico, lungo il centrale corso Palladio, fino a piazza Matteotti dove è prevista la conclusione della manifestazione. Al momento non si registrano scontri o incidenti.

Alcuni studenti del liceo “Canova” di Treviso hanno scavalcato le recinzioni della scuola per unirsi al corteo di protesta cittadino. Lo documenta in un video la rete dei centri sociali del Nordest, sostenendo che “l’istituto aveva chiuso a chiave le uscite”.

 

Cortei studenteschi di protesta in alcune città del Veneto

 

08:35

Allerta massima a Roma

Massima l’attenzione soprattutto a Roma, dove oltre alla mobilitazione degli studenti sono previste anche la commemorazione per l’83esimo anniversario del rastrellamento al ghetto di Roma, e lo sciopero per il clima. Pronto il dispositivo di sicurezza per garantire che si svolgano senza criticità.

In mattinata, oltre alla cerimonia al Portico d’Ottavia, scenderanno in piazza gli studenti che sul web hanno annunciato concentramenti in vari punti per poi confluire in un unico corteo.

Nel pomeriggio è prevista, invece, la manifestazione del Friday for future che partirà da piazzale Ostiense per poi ritornare, dopo un percorso tra le strade della zona, alla fermata Piramide. Attesi circa 500 partecipanti. Dalle 18 alle 21, invece, i cittadini di Tor Tre Teste daranno vita a una passeggiata per la sicurezza nel quartiere. 



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