Le forze americane hanno attaccato due lanciatori iraniani sull’isola di Larak. Lo riferisce un funzionario Usa ad Axios spiegando che il raid è scattato dopo che “erano state osservate forze dei pasdaran intente a preparare il lancio di razzi carichi di mine navali verso lo stretto di Hormuz”.
Un’esplosione è stata avvertita da residenti locali dell’isola di Larak, in Iran. Lo riferisce l’agenzia Fars.
Le Guardie della Rivoluzione in Iran hanno dichiarato che gli Stati Uniti “saranno puniti” per l’attacco compiuto sull’isola di Larak. Lo riporta l’agenzia semi-ufficiale Tasnim. “In un atto di aggressione”, gli Stati Uniti “hanno attaccato l’isola di Larak, causando il martirio e le ferite di alcuni dei nostri combattenti e cittadini. Questa azione sarà punita e porterà alla punizione dell’aggressore”, ha affermato. Tasnim riferisce inoltre che le prime segnalazioni non ufficiali indicano che a seguito dell’attacco “finora 2 persone sono state uccise e 2 sono rimaste ferite”.
L’attacco statunitense contro due lanciatori iraniani sull’isola di Larak è il primo dal 29 luglio, quando gli Stati Uniti hanno risposto ad un tentativo di Teheran di colpire postazioni militari americane avvenuto il giorno precedente.
Gli Stati Uniti “stanno monitorando attentamente l’area e restano pronte a tutelare il libero flusso dei commerci” attraverso lo stretto di Hormuz. Lo ha dichiarato ad Axios il capitano Tim Hawkins, portavoce del Comando centrale Usa confermando l’attacco contro due lanciatori sull’isola di Larak.
L’Iran ha lanciato missili verso Aqaba e la base di Muwaffaq Salti, in Giordania, dove sono ospitate forze dell’esercito Usa: lo riferiscono fonti arabe citate dall’agenzia iraniana Fars. Le stesse fonti, riprese anche da altri media iraniani, hanno parlato di “diverse esplosioni” in alcuni punti della Giordania. La Fars ricorda che Teheran aveva promesso una risposta al raid Usa sull’isola di Larak.
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