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Media Iran, esplosioni a sud vicino allo Stretto di Hormuz
I media iraniani hanno riportato esplosioni nel sud del paese, vicino allo Stretto di Hormuz, dopo che Washington ha ammesso di aver condotto attacchi difensivi. Esplosioni sono state udite nella città portuale meridionale di Bandar Abbas, sull’isola di Qeshm e nelle città di Minab e Sirik. Fonti iraniane hanno riferito di colpi di “proiettili nemici” a Qeshm e nelle città di Kargan e Sirik.
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‘Il Pentagono, gli attacchi sono un atto di diplomazia coercitiva’
Gli attacchi all’Iran sono un atto di “diplomazia coercitiva” che punta a ottenere concessioni dall’Iran. Lo afferma il Pentagono, secondo quanto riporta il Wall Street Journal.
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‘I target Usa vicino lo Stretto di Hormuz, nel mirino radar e sistemi difesa’
Tutti i target attaccati dagli Stati Uniti in Iran sono nei pressi dello Stretto di Hormuz. Gli Stati Uniti hanno colpito postazioni radar e sistemi di difesa. Lo riporta il Wall Street Journal citando fonti del Pentagono.
23:40
Usa, abbiamo iniziato gli attacchi contro diversi target in Iran
Gli Stati Uniti hanno iniziato gli attacchi di autodifesa contro diversi target in Iran. Lo afferma il Centcom, sottolineando che i raid sono iniziati alle 17.15 di New York, ore 23.15 italiane.
23:31
Media Iran, difese aeree attive sulla parte ovest di Teheran
Le difese aeree sono attive sulla parte occidentale di Teheran. Lo riporta il Teheran Times. Riportate anche esplosioni a Sirik.
Secondo l’agenzia iraniana Fars, si sentono rumori di contraerea anche a est di Isfahan, mentre per il Teheran Times le difese sono state attivate anche ad Asaluyeh.
23:18
Media, fonti Iran riferiscono di esplosioni sull’isola di Kish
Esplosioni sono state udite sull’isola di Kish nel Golfo Persico. Lo riferiscono fonti iraniane, citate da Ynet.
22:21
‘Trump nella Situation Room, valuta operazione lampo su vasta scala’
Donald Trump ha avuto oggi una riunione nella Situation Room per parlare di potenziali nuovi attacchi all’Iran. Lo riporta Axios citando alcune fonti, secondo le quali il presidente valuta di lanciare un’operazione su larga scala di breve durata per spingere Teheran a negoziare.
