“L’Iran sta completamente collassando”, ha detto Donald Trump sul suo social Truth in vista dell’attesa conferenza stampa del segretario al Tesoro Scott Bessent per illustrare il “D-Day” economico dell’Iran. Secondo indiscrezioni, Bessent dovrebbe svelare un ampliamento della portata delle sanzioni secondarie contro Paesi ed entità che intrattengono rapporti commerciali con l’Iran.
“Siamo ormai giunti alla fase decisiva. Siamo al D-Day economico, la più grande offensiva finanziaria mai scatenata contro un avversario”, l’Iran, aveva detto Bessent al Finacial Times.
“I paesi che ritengono la politica di pacificazione nei confronti del regime una scelta più sicura dovrebbero riconsiderare la propria posizione”, dice Bessent precisando che “per chi sceglie di legare il proprio destino a quello di Teheran, l’alternativa è la preclusione di tutte le vie verso una prosperità duratura. Diventare un rifugio per il terrorismo significa trasformarsi in un paria a livello globale”.
“Il mondo deve comprendere che il nostro obiettivo è recidere ogni ancora di linfa economica che sostiene il regime tirannico, fino a lasciare Teheran completamente isolata”, ha detto Bessent che nelle prossime ore annuncerà nel dettaglio la stretta economica che gli Stati Uniti intendono imporre all’Iran.
La replica di Teheran
Il viceministro degli Esteri Kazem Gharibabadi, in un messaggio su X, ha reagito alle dichiarazioni del segretario al Tesoro Usa Scott Bessent, secondo cui gli Stati Uniti stanno conducendo contro l’Iran “la più grande offensiva finanziaria mai lanciata”. “Signor Basnet! La sua narrazione non torna: dice che la potenza militare dell’Iran è stata ‘smantellata’, che il 100% dei suoi siti militari è stato ‘distrutto’ e che il suo programma nucleare è stato ‘sepolto’. Ma per questo l’Iran ha bisogno della ‘più grande offensiva finanziaria della storia’ e della mobilitazione di ‘tutte le istituzioni e le potenze’ degli Stati Uniti! È una vittoria o un’ammissione della sconfitta degli Usa?”.
La valuta iraniana crolla al minimo storico contro il dollaro
La valuta iraniana crolla al minimo storico contro il dollaro, nel mezzo di una crescente offensiva degli Stati Uniti che punta a mettere in ginocchio l’economia dell’Iran. Secondo i dati del sito di monitoraggio Bonbast, riferiti da Bloomberg, il rial iraniano viene scambiato a 1,992 milioni per dollaro sul mercato non regolamentato, segnando un calo del 4,5% da quando il presidente degli Usa, Donald Trump, ha annunciato la settimana scorsa una “schiacciante operazione economica” contro Teheran.
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