“La navi della marina militare israeliana stanno sparando proiettili, di cui non conosciamo la tipologia, non sappiamo se veri o di gomma”. A dirlo in una dichiarazione video è Maria Elena Delia, portavoce italiana della Global Sumud Flotilla. “Sei delle barche sono state colpite. Una di queste, la Girolama batte bandiera italiana”. Anche se i proiettili fossero di gomma, ha aggiunto, “è gravissimo. Stanno già compiendo un atto criminale, e ora aggiungono anche l’utilizzo delle armi”.
E’ in corso intanto il trasferimento degli attivisti della Flotilla per Gaza da parte delle forze armate israeliane verso un porto israeliano, secondo quanto comunica la Global Sumud Flotilla. L’imbarcazione militare che trasporta gli attivisti “tra cui medici, giornalisti e difensori dei diritti umani provenienti da oltre 40 Paesi”, dovrebbe “attraccare entro circa due ore”.
La Global Sumud Flotilla chiede “l’immediato e incondizionato rilascio di tutti i nostri partecipanti, insieme agli oltre 9.000 prigionieri politici palestinesi arbitrariamente detenuti” e invita “i leader mondiali a chiedere la liberazione dei partecipanti della Flotilla, dei prigionieri politici palestinesi e degli ostaggi, nonché la fine del genocidio e del blocco di Gaza”. Alla luce delle testimonianze relative ai fatti del 29 aprile, la Flotilla dice di nutrire “gravi e immediate preoccupazioni per la sicurezza fisica e il benessere di tutte le persone detenute illegalmente”.
La Akka, una delle imbarcazioni della Gloabl Sumud Flotilla che questa mattina erano ancora in navigazione verso Gaza, è stata intercettata a 82 miglia nautiche da Gaza. Secondo i dati pubblicati dalla Flotilla, sono quindi 61 le imbarcazioni intercettate e 9 quelle ancora in navigazione.
La diretta streaming sul sito web della Flotilla ha mostrato le forze israeliane a bordo di un gommone che si avvicinavano all’imbarcazione, chiamata anche “Andros”, e gli attivisti con le braccia alzate. La nuova azione della marina israeliana è ripresa dopo l’intercettazione ieri della flottiglia di attivisti nelle acque internazionali al largo di Cipro, in quello che è stato l’ultimo tentativo in ordine di tempo della Global Sumud Flotilla di sfidare il blocco navale israeliano di Gaza.
Intercettata anche la Don Juan, la barca della Global Sumud Flotilla su cui viaggiavano Antonella Bundu, ex candidata di Toscana Rossa alla presidenza della Regione Toscana, e Dario Salvetti, esponente del Collettivo di fabbrica della ex Gkn di Campi Bisenzio (Firenze). Lo rende noto lo stesso Collettivo di fabbrica che lancia un appello: “Tutte le forze politiche e istituzionali si attivino subito per il rilascio degli internazionali rapiti. Salvetti e Bundu sono due dei cinquecento su quella flotta, che sta portando avanti una missione umanitaria contro il blocco navale illegale di Israele nei confronti di Gaza, per la fine del genocidio e per la liberazione di tutti i detenuti palestinesi nelle carceri israeliane”.
In un video postato sui social pochi minuti prima dell’abbordaggio Salvetti spiega: “Pare che adesso stia succedendo a noi. Non credo che questa volta ci siano manovre diverse possibili. Sono già intercettate alcune barche di fronte a noi, quindi questo è ufficialmente il terzo atto di pirateria subito da barche a vela civili con aiuti umanitari in acque internazionali nel Mediterraneo che hanno la sola colpa che non è una colpa di provare a rompere l’assedio e di portare solidarietà alla resistenza di un popolo quello palestinese che sta lottando per la propria terra contro un genocidio”.
“Le intercettazioni continuano. Navi militari dell’esercito israeliano stanno attualmente abbordando illegalmente la nostra flotta”, afferma la Global Sumud Flotilla in un comunicato ripreso dalla agenzia turca Anadolu. “Siamo in stato di massima allerta mentre proseguiamo verso Gaza. Ci rifiutiamo di farci intimidire”.
Gli organizzatori hanno anche affermato che 10 imbarcazioni umanitarie erano “sfuggite a 22 ore di attacchi israeliani in acque internazionali” e stavano navigando verso Gaza. “Le imbarcazioni si trovano attualmente a sole 121 miglia nautiche dalle coste di Gaza”, si legge nel comunicato.
In precedenza, martedì, il sito di notizie israeliano Walla, citando una fonte di sicurezza anonima, aveva riferito che l’esercito israeliano aveva sequestrato più di 40 delle 54 imbarcazioni partecipanti al viaggio e arrestato circa 300 attivisti. Questi sviluppi hanno segnato il secondo attacco israeliano alla flottiglia in oltre 24 ore, dopo che l’esercito israeliano aveva lanciato attacchi ieri contro il convoglio umanitario in acque internazionali.
La Global Sumud Flotilla chiede ai vertici delle istituzioni europee e italiane “un intervento concreto e determinante per il ripristino del rispetto del diritto internazionale, del diritto umanitario e della libertà di navigazione in acque internazionali”. Lo fa in una lettera indirizzata alla presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, alla presidente del Consiglio dei ministri Giorgia Meloni, oltre che ai ministri degli Esteri e della Difesa, Antonio Tajani e Guido Crosetto.
“Riteniamo altresì doveroso che l’Unione Europea e il Governo italiano adottino nei confronti di Israele misure diplomatiche, politiche ed economiche coerenti con quelle assunte in analoghe circostanze verso altri Stati, al fine di evitare un’applicazione selettiva del diritto internazionale che rischierebbe di legittimare, di fatto, condotte contrarie ai principi fondamentali dell’ordinamento internazionale”, si legge nella lettera.
“In assenza di una presa di posizione ferma e di iniziative adeguate, vi è il concreto rischio che tali attività illegittime continuino a ripetersi, coinvolgendo e mettendo in pericolo anche cittadini europei, compresi i nostri connazionali”, è la conclusione.
La Farnesina: ‘Attivisti italiani riferiscono uso della forza, Tajani chiede verifica urgente a Israele’
Sono 27 gli italiani della Flotilla per Gaza che al momento risultano fermati. Le imbarcazioni su cui viaggiano dovrebbero giungere al porto di Ashdod. Lo rende noto la Farnesina, sottolineando che il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha chiesto “di verificare urgentemente l’uso della forza da parte delle autorità israeliane, che secondo quanto riferito dagli attivisti italiani avrebbero utilizzato proiettili di gomma contro le imbarcazioni della Flottiglia”.
Global Sumud Flotilla: ‘L’Ue e l’Italia agiscano per la tutela del diritto internazionale’
La Global Sumud Flotilla chiede ai vertici delle istituzioni europee e italiane “un intervento concreto e determinante per il ripristino del rispetto del diritto internazionale, del diritto umanitario e della libertà di navigazione in acque internazionali”. Lo fa in una lettera indirizzata alla presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, alla presidente del Consiglio dei ministri Giorgia Meloni, oltre che ai ministri degli Esteri e della Difesa, Antonio Tajani e Guido Crosetto. “Riteniamo altresì doveroso che l’Unione Europea e il Governo italiano adottino nei confronti di Israele misure diplomatiche, politiche ed economiche coerenti con quelle assunte in analoghe circostanze verso altri Stati, al fine di evitare un’applicazione selettiva del diritto internazionale che rischierebbe di legittimare, di fatto, condotte contrarie ai principi fondamentali dell’ordinamento internazionale”, si legge nella lettera. “In assenza di una presa di posizione ferma e di iniziative adeguate, vi è il concreto rischio che tali attività illegittime continuino a ripetersi, coinvolgendo e mettendo in pericolo anche cittadini europei, compresi i nostri connazionali”, è la conclusione.
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