Hamas conferma il rilascio di sei ostaggi israeliani sabato – Medio Oriente – Ansa.it

Hamas conferma il rilascio di sei ostaggi israeliani sabato – Medio Oriente – Ansa.it


Il braccio armato di Hamas conferma il rilascio di sei ostaggi israeliani sabato.

   Hamas ha annunciato ufficialmente che domani rilascerà gli ostaggi Tal Shoham, Omer Shem-Tov, Eliya Cohen, Omer Wenkert, Avera Mengistu e Hisham al-Sayed. I sei sono gli ultimi dei 33 ostaggi vivi che saranno rilasciati nella prima fase dell’accordo. Le famiglie dei sei erano già state avvisate dalle autorità israeliane martedì. Al-Sayed e Mengistu sono tenuti prigionieri a Gaza da oltre un decennio, dopo essere entrati nella Striscia di loro spontanea volontà. Gli altri sono stati rapiti il 7 ottobre 2023. Domani Hamas dovrebbe restituire a Israele anche quattro corpi di ostaggi morti in cattività.

   Hamas chiede a Israele di restituire il corpo della donna di Gaza consegnata giovedì al posto di Shiri Bibas. Hamas ha respinto le “minacce” del primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu di farla pagare al gruppo islamico palestinese, accusato di aver violato il cessate il fuoco non restituendo l’ostaggio Shiri Bibas. “Respingiamo le minacce lanciate da Benyamin Netanyahu come parte dei suoi tentativi di migliorare la propria immagine”, ha detto Hamas in un comunicato. 

“Agiremo con determinazione per riportare a casa Shiri, insieme a tutti i nostri prigionieri, sia i vivi che i caduti, e garantiremo che Hamas paghi il prezzo pieno per questa crudele e malvagia violazione dell’accordo”: lo ha affermato il premier israeliano Benjamin Netanyahu in una dichiarazione video dopo la scoperta che uno dei corpi consegnati ieri non era quello di Shiri Bibas, la madre dei due bambini rapiti.

   “L’esame dell’istituto di patologia ha chiarito ieri che i due bambini Ariel e Kfir Bibas sono stati brutalmente uccisi in cattività da Hamas e non sono morti a causa dei bombardamenti delle forze di difesa israeliane”. Lo riferisce l’ufficio del primo ministro israeliano.

   Secondo indiscrezioni raccolte da Ynet, Israele non intende far saltare l’accordo con Hamas nonostante al posto di Shiri Bibas sia stato consegnato un altro corpo. L’obiettivo di Gerusalemme è di non mettere a repentaglio la vita dei sei ostaggi viventi che dovrebbero essere rilasciati domani.

   Nel frattempo, si prevede che l’apparato di difesa raccomandi ai vertici politici le misure da adottare in seguito alla grave violazione dell’accordo e sta valutando la possibilità di consigliare ai vertici politici di lanciare un ultimatum a Hamas entro le prossime 24 ore sulla questione del ritorno di Shiri Bibas. 

   Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno identificato i resti dei piccoli Kfir e Ariel Bibas, restituiti da Hamas, ma hanno riferito che il terzo corpo consegnato non è quello della mamma. Secondo il portavoce delle Idf, il dna del terzo corpo non corrisponde a quello di nessuno degli ostaggi ancora nella Striscia di Gaza

   Un funzionario di Hamas, Ismail al-Thawabteh, ha dichiarato che il corpo di Shiri Bibas “è stato fatto a pezzi ed è stato mescolato ad altri corpi sotto le macerie dopo un attacco israeliano”. Le autorità israeliane hanno dichiarato durante la notte che i resti dei due bambini Ariel e Kfir sono stati identificati e che sono stati assassinati da Hamas durante la prigionia e che i resti nella bara con la foto di Shiri appartenevano in realtà a una donna di Gaza non identificata. I funzionari israeliani affermano che il corpo consegnato era in condizioni tali che le autorità dell’istituto forense Abu Kabir hanno potuto stabilire con certezza che non apparteneva a Shiri. Il Dna del corpo è stato confrontato con quello di Shiri e di tutte le altre donne in ostaggio ancora tenute da Hamas, e nessuno di loro corrispondeva.

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