Hamas, ‘Khalil al-Hayya è vivo’ dopo l’attacco israeliano in Qatar. Israele, ‘dichiarazione Onu vergognosa, incoraggia Hamas’ – Medio Oriente – Ansa.it

Hamas, ‘Khalil al-Hayya è vivo’ dopo l’attacco israeliano in Qatar. Israele, ‘dichiarazione Onu vergognosa, incoraggia Hamas’ – Medio Oriente – Ansa.it


Hamas afferma che il suo capo negoziatore, Khalil al-Hayya, è vivo, dopo l’attacco israeliano in Qatar.

L’organizzazione palestinese ha rilasciato una dichiarazione ufficiale a nome di Khalil al-Hayya, il leader di Hamas nella Striscia di Gaza, preso di mira nel tentativo di assassinio israeliano di funzionari a Doha. “Al-Hayya ha eseguito la preghiera funebre per suo figlio Hammam e per le vittime del perfido tentativo di assassinio in Qatar”, ha affermato l’organizzazione terroristica, senza pubblicare alcun filmato dell’alto funzionario.

Israele respinge la risoluzione dell’Onu che giudica “vergognosa” poichè incoraggia Hamas ad andare in guerra.

“Israele respinge categoricamente la decisione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite”, che è una “decisione vergognosa”, ha scritto il portavoce degli Esteri israeliano Oren Marmorstein su X, accusando l’organismo di essere “un circo politico distaccato dalla realtà”. “Nelle decine di clausole della dichiarazione approvata non c’è alcun riferimento al semplice fatto che Hamas è l’unico responsabile della continuazione della guerra, attraverso il suo rifiuto di restituire gli ostaggi e disarmarsi”, ha aggiunto, giudicando che “la risoluzione non promuove una soluzione di pace (ma) al contrario incoraggia Hamas a continuare la guerra”. ” Si tratta di un suggerimento che ignora completamente la realtà”, ha dichiarato l’ambasciatore israeliano presso l’Onu, Danny Danon. “Si tratta di una dichiarazione unilaterale che abbrevia la menzogna dei nostri vicini e sostiene Hamas”.

”Oggi, su impulso della Francia e dell’Arabia saudita, 142 Paesi hanno adottato la Dichiarazione di New York sull’attuazione della soluzione a due Stati. Insieme, stiamo tracciando un cammino irreversibile verso la pace in Medio Oriente. La Francia, l’Arabia Saudita e tutti i loro partner saranno a New York per concretizzare questo piano di pace in occasione della Conferenza sulla Soluzione a due Stati”: lo scrive su X il presidente francese, Emmanuel Macron, aggiungendo che ”un altro avvenire è possibile. Due popoli, due Stati: Israele e la Palestina, che vivono fianco a fianco in pace e in sicurezza. Attuarlo spetta a noi!”.

L’Egitto ha deciso di ridurre i contatti di coordinamento con Israele a seguito del raid israeliano a Doha, in Qatar. Lo riferisce la tv panarabo-saudita al Arabiya citando non meglio precisate fonti governative egiziane. Secondo le fonti, come forma di protesta per l’azione israeliana a Doha, Il Cairo ha deciso di abbassare il livello dei contatti con lo Stato ebraico. Per ora non ci sono conferme ufficiali dal governo egiziano.

Almeno 36 palestinesi sono stati uccisi e altri feriti dall’alba nei bombardamenti dell’esercito israeliano sulla Striscia di Gaza. Lo scrive l’agenzia di stampa palestinese Wafa. Fonti mediche hanno riferito che, in uno degli attacchi più letali, 14 civili sono stati uccisi in un attacco aereo israeliano che ha preso di mira un’abitazione nella zona di Al-Tuwam, a nord di Gaza City. Secondo al-Jazeera i 14 morti sarebbero tutti membri della stessa famiglia. 

Tra le 36 vittime, quattro palestinesi sono stati uccisi quando le forze israeliane hanno colpito la zona di Jabalia al-Nazla, nella Striscia settentrionale. Altri due palestinesi sono stati uccisi e diversi feriti quando è stata presa di mira una tenda che ospitava famiglie sfollate nel campo profughi di Al-Shati, a ovest di Gaza City.

 A Rafah, una persona è stata uccisa mentre attendeva la distribuzione di aiuti a nord della città, mentre un altro palestinese è stato ucciso a Khan Yunis, nel sud della Striscia. Nella zona di Al-Sudaniya, a nord-ovest di Gaza City, diversi civili sono stati uccisi e feriti quando un’abitazione è stata colpita da un attacco aereo israeliano. Nel frattempo, a Deir al-Balah, nella zona centrale di Gaza, un palestinese è morto per le ferite riportate in un precedente attacco. All’alba di oggi, aerei da guerra israeliani hanno preso di mira tre abitazioni appartenenti alla famiglia Abu Meiri a est della città. 

Il ministero spagnolo degli Affari Esteri ha convocato l’incaricata d’affari dell’ambasciata israeliana in Spagna, Dana Erlich, per “respingere energicamente le calunniose dichiarazioni del primo ministro di Israele” Benyamin Netanyahu. La protesta formale dopo i commenti riversati ieri in un messaggio su X in cui Netanyahu accusava il premier spagnolo Pedro Sanchez di aver lanciato “una flagrante minaccia genocida contro Israele”. Accuse che erano già state respinte come “false e calunniose” da Madrid in una nota, in cui si evidenziava che “il popolo di Israele è amico del popolo di Israele e del popolo di Palestina”.

 

 

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