Hamas: parole Netanyahu su Rafah inficiano i negoziati – Medio Oriente – Ansa.it

Hamas: parole Netanyahu su Rafah inficiano i negoziati – Medio Oriente – Ansa.it


Hamas afferma che le parole del premier israeliano Benjamin Netanyahu su un’imminenza di un attacco di terra a Rafah “sollevano interrogativi sullo scopo della ripresa dei negoziati”. “Il successo di qualsiasi negoziato dipende dalla fine dell’aggressione”, ha detto all’emittente araba Al Jazeera il portavoce del movimento islamista palestinese Sami Abu Zahry. Le richieste di Hamas “sono chiare: la fine dell’aggressione contro il nostro popolo”, ha aggiunto Zahry.

In un comunicato stampa citato dai media arabi, Hamas ribadisce che sta studiando una proposta di tregua nella Striscia di Gaza raggiunta al Cairo. Il movimento islamista palestinese esprime apprezzamento per gli sforzi dei mediatori ma afferma che Israele non ha risposto a nessuna delle sue richieste e la posizione dello Stato ebraico nei negoziati “resta ostinata”. Nonostante questo i leader di Hamas stanno studiando l’ultima proposta e “informeranno i mediatori della loro risposta una volta che ne completeranno” l’esame, si legge nella nota del movimento al potere nella Striscia di Gaza. Ieri sera una fonte di Hamas ha affermato che il gruppo sta studiando la proposta per un cessate il fuoco di sei settimane con la liberazione di donne e bambini israeliani in ostaggio in cambio di un massimo di 900 prigionieri palestinesi. La prima fase della proposta prevedrebbe anche il ritorno dei civili sfollati nel nord della Striscia di Gaza e la consegna di 400-500 camion di aiuti alimentari al giorno alla popolazione dell’enclave palestinese.

Dopo i colpi d’artiglieria dalla Siria di ieri sera su Yonatan nelle Alture del Golan, l’Idf ha attaccato “strutture militari e una postazione dell’esercito siriano nel villaggio di Mhajjah”. Lo ha fatto sapere il portavoce militare.

La Turchia ha imposto oggi limiti alle esportazioni di numerosi beni verso Israele, compresi prodotti in acciaio, ferro e alluminio: lo ha annunciato il ministero del Commercio turco. “Questa decisione rimarrà in vigore fino a quando Israele non dichiarerà un cessate il fuoco immediato e consentirà l’accesso continuo degli aiuti umanitari a Gaza”, ha affermato il ministero in un comunicato.

Giordania, Francia e Egitto, ‘subito cessate il fuoco a Gaza’ 

Re Abdullah di Giordania, il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi e il presidente francese Emmanuel Macron hanno chiesto che “il fuoco a Gaza finisca adesso” e hanno invocato la Soluzione a due Stati. In un un articolo congiunto pubblicato dal Washington Post (Wp) – e ripreso dai media israeliani – i tre leader, dopo aver domandato l’immediato rilascio degli ostaggi, hanno sottolineato che “la violenza, il terrorismo e la guerra non possono portare la pace in Medio Oriente”. “La soluzione a due due Stati – hanno ribadito – è l’unico modo per garantire la pace e la sicurezza”.

Trump: Biden a 100% con palestinesi, chi lo vota non ama Israele 

L’ex presidente americano Donald Trump afferma che il suo successore Joe Biden è “al 100%” dalla parte dei palestinesi. “Chiunque vota per lui non ama Israele e francamente bisognerebbe chiedergli: come può una persona ebrea votare per Biden o per un democratico visto che sono al 100% dalla parte dei palestinesi”, ha detto ieri sera Trump in un’intervista all’emittente conservatrice Real America’s Voice ripresa dai media israeliani. “E’ incredibile che storicamente gli ebrei votino per i democratici. Non lo capisco. Sono stato di gran lunga più filoisraeliano di qualsiasi altro presidente” americano, ha aggiunto il candidato repubblicano per le elezioni Usa 2024.

Gaza, Hamas: il sindaco di Maghazi ucciso nel raid di Israele 

C’è anche il sindaco di Maghazi, Hatem Al-Ghamri, tra le vittime del bombardamento israeliano che ieri ha colpito la città del centro della Striscia di Gaza. Lo rende noto Hamas, affermando che il raid avrebbe centrato un edificio comunale.

L’esercito israeliano ha ucciso “il terrorista Hatem Alramery (Hatem Al-Ghamri, secondo Hamas, ndr), capo dell’Ufficio Emergenza per i campi centrali di Gaza” di Hamas. Lo ha fatto sapere il portavoce militare secondo cui Alramery era “l’operativo dell’ala militare nel campo del lancio dei razzi nel Battaglione Maghazi nei Campi centrali”. Hamas aveva annunciato l’uccisone di ‘Hatem Al-Ghamri’ definendolo sindaco di Maghazi.

Gaza, Pentagono: colloquio Gallant-Austin su aiuti e caso Wck 

Il ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant e il suo omologo americano Lloyd Austin hanno discusso ieri “dell’urgente necessità di aumentare drasticamente la fornitura di assistenza umanitaria a Gaza, anche attraverso l’attuazione di misure approvate dal Gabinetto di guerra” dello Stato ebraico. Lo rende noto un comunicato del Pentagono, citato dai media israeliani. Gallant e Austin hanno parlato anche “dell’indagine” delle Forze di difesa israeliane (Idf) “sul tragico raid sugli operatori umanitari” della World Central Kitchen (Wck) “e della necessità di modifiche procedurali per garantire che tali incidenti non si ripetano”, secondo la nota Usa.

Gaza, Guterres: negare accesso a media favorisce disinformazione 

“Negare l’ingresso” nella Striscia di Gaza “ai giornalisti internazionali significa consentire il fiorire della disinformazione e delle false narrazioni”, afferma il direttore generale delle Nazioni unite Antonio Guterres. “Una guerra dell’informazione si è aggiunta al trauma della guerra a Gaza, oscurando i fatti e spostando le colpe”, scrive Guterres in un post pubblicato ieri sera sul suo account X.

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