Il paziente veneto “ha effettuato il test ed è negativo all’hantavirus”. Lo ha reso noto Mara Campitiello, direttore della prevenzione al ministero della salute, intervenendo a Radio anch’io.
“Il fatto che il paziente veneto sia negativo non significa che non potrebbe, un domani, positivizzarsi, ma ci lascia ben sperare il fatto che sia asintomatico e abbia un test oggi negativo. Ricordando che la misura di sanità pubblica è sicuramente sempre la quarantena e la sorveglianza, ci lascia buone speranze”, ha aggiunto il direttore della prevenzione al ministero della Salute, intervenendo a Radio anch’io.
Gli altri quattro passeggeri che erano a bordo dell’aereo in cui si trovava la donna contagiata, salita a Johannesburg e poi deceduta in Sudafrica, ha ribadito Campitiello, “sono asintomatici, sono in sorveglianza attiva e sono in isolamento fiduciario“. “Voglio ribadire – ha concluso – che non abbiamo predisposto alcuna quarantena obbligatoria. L’isolamento fiduciario è semplicemente un consiglio che gli operatori di sanità pubblica danno al passeggero che in quel momento è asintomatico o che potrebbe presentare dei sintomi per evitare che ci sia una diffusione del virus”.
“Ad oggi il virus sembra avere una contagiosità molto bassa ma soprattutto sembra averla in presenza di sintomi“, ha continuato Campitiello, sottolineando: “Abbiamo notizie dagli ultimi articoli della letteratura scientifica che il virus tra persone si diffonde solo quando ci sono sintomi, attraverso particelle aeree. Ma nella maggior parte dei casi questo virus si trasmette con gli escreti dell’urina, della saliva, dei roditori, non a livello interumano. Esiste una piccola percentuale di casi di trasmissione da parte di un individuo sintomatico a un altro individuo, ma devono stare in ambienti ristretti e prolungati per molto tempo”.
Inoltre, chi è positivo, non necessariamente è contagioso. “Da un punto di vista medico – ha precisato Campitiello – non significa che chi è positivo sia sicuramente contagioso e soprattutto bisogna considerare che esiste anche il falso positivo, quindi ecco facciamo attenzione a prendere con le pinze tutti questi concetti che vanno stabilizzati. Per esempio, nel caso dell’americano, va ripetuto il test a 48 ore per essere sicuri che sia positivo al virus”.
Continua infatti a salire l’allarme hantavirus, nonostante le rassicurazioni dell’Oms. Ieri altri 3 contagi confermati tra i passeggeri sbarcati dalla nave-focolaio Hondius: una francese, un americano e uno spagnolo.
Quarantena anche per 12 dipendenti di un ospedale nederlandese che ha in cura un positivo, dopo errori di procedura nel trattare urina e sangue. Atterrati ieri sera nei Paesi Bassi i due voli con a bordo 28 evacuati dalla Hondius.
La nave, intanto, ha lasciato l’isola spagnola di Tenerife ieri e dovrebbe arrivare a Rotterdam nei Paesi Bassi domenica sera, dopo una traversata di sei giorni, secondo quanto comunicato dall’armatore. La nave ha ancora a bordo 25 membri dell’equipaggio e due membri del personale medico, e trasporta anche la salma di un passeggero tedesco deceduto durante la crociera.
I 2 voli con i passeggeri e l’equipaggio della Hondius arrivati nei Paesi Bassi
I due aerei con a bordo passeggeri ed equipaggio evacuati dalla nave Mv Hondius è atterrato a Eindhoven nei Paesi Bassi. I due velivoli provenienti dalle Isole Canarie spagnole trasportavano in totale 28 persone, secondo il Ministero degli Esteri nederlandese.
A bordo del primo aereo c’erano sei passeggeri della Hondius (quattro australiani, un neozelandese e un cittadino britannico residente in Australia), che saranno ospitate in un centro di quarantena vicino all’aeroporto prima di fare ritorno in Australia. Vestiti con camici medici bianchi e mascherine sono scesi dall’aereo sanitario, stringendo tra le mani borse bianche contenenti i loro effetti personali, prima di entrare nel terminal.
Il secondo aereo trasportava 19 membri dell’equipaggio della nave, un medico britannico, un epidemiologo dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) e un altro del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc). Indossavano solo mascherine e portavano con sé grandi borse bianche con i loro effetti personali
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