Gli ultimi 28 passeggeri sono scesi dalla nave crociera Hondius, direttamente sulla banchina del porto di Granadilla, a Tenerife, vincendo le resistenze del governo delle Canarie che l’aveva tenuta dall’alba di domenica al largo. Il peggioramento delle condizioni meteo ha complicato l’ultima fase dello sbarco dalla nave focolaio di hantavirus, che ha provocato tre morti e sette contagi confermati e continua a produrre nuovi casi anche dopo i rimpatri, tra cui quello di un cittadino americano risultato positivo.
“Missione compiuta” con successo, ha affermato il direttore dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus – con accanto tre ministri del governo spagnolo – che ha supervisionato una delle più delicate emergenze sanitarie internazionali dalla pandemia di Covid: l’evacuazione e i rimpatri di oltre 140 passeggeri di 23 nazionalità in appena 36 ore. La Hondius, reduce da oltre 40 giorni di navigazione nell’Atlantico dopo la crociera antartica, è quindi ripartita alle 19 (le 20 in Italia) alla volta di Rotterdam con solo 28 membri dell’equipaggio. E con il suo carico di polemiche per l’allerta tardiva e di morte: il corpo della terza persona deceduta, una cittadina tedesca, resta nelle celle frigorifere.
A preoccupare maggiormente è ora il peggioramento della cittadina francese evacuata domenica insieme ad altri quattro connazionali. La donna aveva iniziato ad accusare sintomi durante il volo da Tenerife a Parigi. “Il suo stato è peggiorato durante la notte”, ha dichiarato la ministra francese della Salute Stéphanie Rist, confermando il primo caso registrato in Francia legato al focolaio dell’Hondius. La paziente è ricoverata “in terapia intensiva in un ospedale specializzato in malattie infettive”, mentre gli altri quattro francesi, risultati negativi, restano isolati all’ospedale Bichat in camere a pressione controllata.
Anche gli Stati Uniti seguono con apprensione l’evoluzione della crisi: il Dipartimento della Salute americano ha reso noto che uno dei 17 cittadini statunitensi evacuati dalla nave è risultato “lievemente positivo” al virus della variante andina, trasmissibile tra esseri umani, mentre un secondo passeggero presenta sintomi lievi. Entrambi sono stati trasferiti in Nebraska, dove verranno monitorati in un centro specializzato in patogeni emergenti.
Secondo il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, non si escludono nuovi casi nelle prossime settimane, a causa del lungo periodo di incubazione del virus (fino a 42 giorni), mentre Oms e autorità europee mantengono attiva la sorveglianza dopo i rimpatri. I 14 passeggeri spagnoli resteranno in quarantena in un ospedale militare a Madrid fino al 17 giugno. Diversi casi sospetti in Europa restano sotto osservazione, finora con esiti negativi.
Intanto a Tenerife, dopo una modifica dell’ultimo momento ai piani logistici, gli ultimi sei passeggeri evacuati – quattro australiani, un neozelandese e un britannico – sono partiti in serata su un volo separato da quello riservato ai membri dell’equipaggio diretti nei Paesi Bassi. “Entro le 19 tutti i passeggeri avranno lasciato la nave: questo era il nostro impegno”, aveva promesso di prima mattina la ministra spagnola della Sanità Mónica García. E ha mantenuto la parola, nonostante le difficoltà e le polemiche sollevate dal governo delle Canarie, con il governatore Fernando Clavijo, che ha remato contro. “Il forte impegno del governo della Spagna ha fatto sì che questo potesse avvenire, che possiamo dire: missione compiuta”, ha dichiarato il direttore geenrale dell’Oms, che martedì vedrà il premier Pedro Sánchez alla Moncloa per fare la sintesi della gestione di un’emergenza che Bruxelles e le organizzazioni sanitarie internazionali definiscono già un modello di cooperazione multilaterale.
Dagli Stati Uniti, il presidente Donald Trump ha minimizzato il rischio: “E’ un virus che conosciamo da anni, è difficile da trasmettere e non c’è motivo di allarme generalizzato”. E l’Oms ripete: “Questo non è il covid”. Ma invita a non abbassare la guardia.
GLI ITALIANI
È stato posto in quarantena obbligatoria il marittimo 24 enne di Torre del Greco, uno dei 4 passeggeri del volo Klm sul quale era salita, per pochi minuti, una donna sudafricana poi morta a causa dell’Hantavirus. Lo ha disposto il sindaco di Torre del Greco Luigi Mennella che ha firmato un’ordinanza in cui si stabilisce per il giovane un periodo di isolamento di 45 giorni. Il nominativo del 24enne è stato comunicato nei giorni scorsi dall’autorità sanitaria dei Paesi Bassi alle regioni di competenza, al fine di attivare una sorveglianza nel “principio di massima cautela”. “In relazione al cittadino 24enne di Torre del Greco, l’ASL Napoli 3 Sud chiarisce che “allo stesso è stato prescritto un obbligo fiduciario di isolamento in casa e allo stato il personale medico del dipartimento di prevenzione provvede a monitorare l’insorgenza di sintomi riconducibili all’infezione. Sintomi che fino a questo momento sono del tutto assenti“.
La sindaca di Villa San Giovanni (Reggio Calabria), ha posto in quarantena obbligatoria Federico Amaretti, il marittimo di 25 anni che era a bordo del volo Klm dove si trovava anche la donna morta per Hantavirus. La sindaca Giusy Caminiti ha emesso l’ordinanza già sabato scorso ma Amaretti, rientrato la sera del 5, era già in isolamento volontario quando ha ricevuto la telefonata della Polizia locale e dell’Asp di Reggio. L’uomo dovrà restare in isolamento per 45 giorni ed è costantemente monitorato. La sindaca lo sente quotidianamente e le sue condizioni sono buone. Amaretti è asintomatico
La donna di Firenze in isolamento “è asintomatica” e l’Hantavirus “si trasmette solo in presenza di sintomi, quindi lei non contagia altri”, pertanto “già la prossima settimana insieme ai medici, se lei continuasse a non avere alcun sintomo, noi al 95% potremmo dare come positivamente sviluppata l’osservazione che, comunque sia, terminerebbe in ogni caso l’8 giugno”. Lo ha detto il presidente della Toscana, Eugenio Giani, aggiornando i cronisti sullo stato della viaggiatrice di Firenze tracciata e posta in sorveglianza sanitaria.
PASSEGGERI AMERICANI – Il Dipartimento della Salute e dei Servizi umani degli Stati Uniti ha dichiarato che uno dei 17 cittadini americani rimpatriati dalla nave da crociera colpita dall’Hantavirus è risultato leggermente positivo. “Un passeggero presenta attualmente sintomi lievi e un altro passeggero è risultato leggermente positivo al virus Andes tramite test Pcr”, ha affermato il ministero americano. I passeggeri statunitensi sono tenuti sotto osservazione presso la National Quarantine Unit, situata all’interno del campus del University of Nebraska Medical Center di Omaha. Riguardo al cittadino statunitense risultato positivo a un test Pcr per Hantavirus, le autorità spagnole ricordano che a Capo Verde è salito a bordo dell’Hondius un epidemiologo del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie incaricato di analizzare i contatti stretti dei casi confermati a bordo della nave. Per il passeggero americano è stato fatto un doppio test diagnostico inviato a due laboratori: in uno dei due il risultato è stato interpretato dalle autorità statunitensi come “positivo debole”, mentre per il ministero spagnolo della Sanità “non era conclusivo”. Il secondo laboratorio ha invece restituito esito negativo.
PASSEGGERO BRITANNICO – Tra le persone evacuate ce n’è anche una diciottesima, un cittadino britannico residente negli Stati Uniti.
PASSEGGERI FRANCESI – Anche una francese è risultata positiva all’Hantavirus, si tratta della donna che ha manifestato sintomi ieri durante il viaggio aereo per il suo rientro in Francia dopo l’evacuazione dalla nave Mv Hondius. Lo ha annunciato la ministra della Salute, Stéphanie Rist, confermando che si tratta del primo caso di Hantavirus in Francia. “Le sue condizioni sono peggiorate in nottata – ha precisato la ministra – i test sono risultati positivi. È stata ricoverata in un ospedale specializzato in malattie infettive”. Ora è “in terapia intensiva”, ha fatto sapere il Centro europeo di prevenzione e controllo delle malattie. “A causa delle incertezze persistenti e del lungo periodo di incubazione – ha dichiarato Pamela Rendi-Wagner, direttrice del Centro – è possibile che constateremo altri casi di passeggeri e membri dell’equipaggio nei prossimi giorni”.
PASSEGGERI TEDESCHI – “I quattro passeggeri tedeschi che hanno lasciato la nave da crociera Hondius si trovano nel policlinico universitario di Francoforte e continuano a non presentare sintomi“. Lo ha detto il portavoce del ministero della Salute tedesco. Uno di loro è atteso allo Charitè di Berlino oggi, secondo le informazioni fornite dallo stesso portavoce. È previsto che siano tutti sottoposti a una quarantena della durata di 45 giorni.
PASSEGGERO SPAGNOLO – Un passeggero spagnolo della Mv Hondius è risultato positivo al test per l’hantavirus cui è stato sottoposto all”arrivo ieri all’ospedale della Difesa Gomez Ulla di Madrid assieme ad altri 13 connazionali, tutti asintomatici al momento dello sbarco dalla nave, secondo fonti del ministero della Sanità citate dalla Efe. Il paziente è ritenuto “positivo in maniera provvisoria” in attesa dell’esito di un secondo test cui sarà sottoposto nelle prossime ore. Intanto è stato trasferito all’Unità di isolamento della struttura, come previsto dai protocolli sanitari. Al momento è asintomatico e le sue condizioni generali sono buone.
PASSEGGERO GRECO – Un passeggero greco evacuato dalla nave da crociera è stato posto in quarantena presso l’Ospedale Universitario Generale Attikon di Atene. Il passeggero, di 70 anni, non ha mostrato finora alcun sintomo della malattia, ha dichiarato il presidente dell’Organizzazione nazionale per la sanità Pubblica, Thodoris Vasilakopoulos. L’uomo si trova in isolamento e verrà monitorato nei prossimi 45 giorni. Il passeggero greco della crociera Mv Hondius era tra le 26 persone trasferite a Eindhoven, nei Paesi Bassi, domenica sera a bordo di un volo di evacuazione olandese. Da lì, è stato trasportato all’aeroporto militare di Elefsina (o Eleusi) con un aereo C-130 dell’Aeronautica Militare greca sotto supervisione medica, prima di essere ricoverato in ospedale. In un post sui social media, il ministro della Salute Adonis Georgiadis ha ricordato che il passeggero è stato posto in quarantena a scopo precauzionale. “Non c’è assolutamente alcun motivo di preoccupazione”, ha affermato.
LE FAQ DEL MINISTERO DELLA SALUTE
Farmindustria: ‘Il vaccino per l’Hantavirus è possibile ma siamo fiduciosi che non servirà’
“La strada per arrivare ad un vaccino contro l’Hantavirus è assolutamente percorribile, ma siamo confidenti che non ve ne sarà l’esigenza, perché l’attuale focolaio non diventerà una epidemia o pandemia e al momento non ci sono emergenze. Ad ogni modo oggi abbiamo la scienza e la tecnologia per dare risposte molto veloci a problemi che possono emergere”. Così il presidente di Farmindustria Marcello Cattani a margine dell’evento ‘Innovazione e produzione di valore’ presso il sito Bayer di Garbagnate.
Nel caso dell’Hantavirus, ha sottolineato Cattani, “si tratta di un focolaio e di una situazione ben circoscritta e che, auspicabilmente, sarà gestita dai servizi sanitari dei Paesi dei cittadini coinvolti; tuttavia, il monito che ci riporta indietro agli anni del Covid è che non possiamo abbassare la guardia”. Oggi, quindi, ha assicurato, “abbiamo una struttura europea intergovernativa di sorveglianza e intercettazione del rischio nei paesi europei più forte rispetto all’epoca del Covid”.
Von der Leyen: ‘Ogni sforzo contro l’Hantavirus, la salute viene prima di tutto’
“Molta grata per lo sbarco rapido ed efficiente della nave Hondius a Tenerife”, nell’ambito delle operazioni legate all’emergenza Hantavirus. “I miei ringraziamenti al governo spagnolo e a tutte le autorità coinvolte sul posto. Stiamo lavorando fianco a fianco con la Spagna, l’Organizzazione mondiale della Sanità e il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie per organizzare voli di evacuazione”. Lo scrive in un tweet la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. “Non lesineremo alcuno sforzo, sia all’interno dell’Ue che al di fuori di essa. La salute – aggiunge – viene prima di tutto!”.
Ministero della Salute italiano: ‘Il rischio resta basso, in arrivo la circolare alle regioni’
L’allerta rispetto al rischio legato all’Hantavirus resta “basso”. Lo conferma il Ministero della Salute che comunque sta predisponendo una circolare a Regioni e uffici di frontiera per fare un quadro sulla situazione e indicare anche cosa fare, pure sulla base delle indicazioni Ecdc, in caso di persone che dovessero mostrare sintomi riconducibili al contagio da Hantavirus in atto. La circolare dovrebbe contenere indicazioni su tracciamenti, sorveglianza attiva ed eventuali isolamenti fiduciari. La notizia dell’invio della circolare è stata anticipata da Corriere, Repubblica e Messaggero. Al momento, comunque, in Italia restano solo 4 le persone sotto osservazione, quelle presenti sul volo KLM dove è stata presente per pochi minuti una donna contagiata e poi deceduta. I 4 passeggeri sono asintomatici e in sorveglianza attiva.
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