Hollie Davidson, la prima volta di un’arbitra al Sei Nazioni. ‘All’inizio insulti e sessismo’ – Notizie – Ansa.it

Hollie Davidson, la prima volta di un’arbitra al Sei Nazioni. ‘All’inizio insulti e sessismo’ – Notizie – Ansa.it


  Hollie Davidson, con il match di rugby Irlanda-Italia a Dublino, diventa la prima donna ad arbitrare una partita maschile del Sei Nazioni.

  “All’inizio – ha raccontato al Guardian la 33enne scozzese – la questione fondamentale era sempre: ce la farà fisicamente? Riuscirà a tenere il passo con il gioco maschile? Cosa succede se viene buttata a terra? La sua conoscenza del rugby è sufficiente? Come reagiranno giocatori e tifosi? Quel sessismo a tratti è ancora presente, ma ora la gente vuole solo vedere una partita ben arbitrata”.

  L’inizio della carriera, nel 2015, non è stato facile. Non solo perché passando professionista, nel 2017, ha dovuto lasciare il suo lavoro in banca presso JP Morgan, vedendosi lo stipendio dimezzato. Annuisce quando le viene chiesto se è stata insultata verbalmente. “Sì. Quello che mi urlavano da bordo campo era inaudito”. Cose tipo “dove avrei dovuto essere invece di un campo da gioco o cosa avrei dovuto fare il sabato, invece di arbitrare una partita. Tutti i classici”. Ha dovuto sopportare anche parole cupe e spaventose: “Consigli su dove avrei dovuto andare dopo la partita, così i giocatori potevano fare quello che volevano con me”.

  Oggi ha alle spalle due finali consecutive di Coppa del Mondo femminile, ma all’epoca Davidson aveva poco più di vent’anni e, a volte, si sentiva molto sola: “L’inizio è stato il momento più solitario perché stai imparando il mestiere e le risorse e le persone giuste intorno a te sono poche e lontane tra loro”. Ora, però, “è diverso. Arrivo a una partita con almeno tre dei miei colleghi. Ho il mio allenatore al mio fianco. Ho un manager e uno psicologo sportivo. Ma, all’inizio, ti trovi in uno spazio che fa molta paura”. Col tempo ha imparato a farsi rispettare dai giocatori con un’occhiataccia perché, soprattutto all’inizio, “si subisce molto e non si può rispondere”.

 Quando ha saputo che avrebbe fatto la storia del Sei Nazioni “ero a casa ed ho ricevuto una telefonata da Joël Jutge, il responsabile degli arbitri. Mi ha detto ‘arbitrerai il Sei Nazioni maschile… Irlanda-Italia il 14 febbraio’ e io ho risposto “è assolutamente fantastico”. Ma doveva ancora essere annunciato, quindi non potevo dirlo a nessuno. Ho dovuto tenere duro per una settimana e mezza”. 

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