I colloqui tra Trump, Zelensky e i leader europei alla Casa Bianca riprendono in formato riservato – Notizie – Ansa.it

I colloqui tra Trump, Zelensky e i leader europei alla Casa Bianca riprendono in formato riservato – Notizie – Ansa.it


Donald Trump ha interrotto i colloqui sull’Ucraina per chiamare Vladimir Putin. Lo ha scritto l’agenzia Bloomberg citando Bild, secondo la quale Trump riprenderà i colloqui dopo la telefonata. Poi I negoziati  sono ripresi allo Studio Ovale in un formato “riservato ai leader” come ha affermato alla Cnn Serhiy Nykyforov, portavoce di Zelensky.

Da Mosca la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ripresa dall’agenzia Interfax ha dichiarato: “Ribadiamo la nostra posizione, più volte espressa, sul nostro categorico rifiuto di qualsiasi scenario che preveda l’arrivo in Ucraina di truppe con la partecipazione dei paesi della Nato, che potrebbe portare a un’escalation incontrollabile del conflitto con conseguenze imprevedibili”

E filtrano dettagli dalla Casa Bianca. L’Ucraina sarebbe disposta ad acquistare 100 miliardi di dollari di armi americane finanziate dall’Europa come parte di un accordo per ottenere garanzie statunitensi sulla sua sicurezza dopo un accordo di pace con la Russia. Lo riporta il Financial Times citando alcuni documenti, in base ai quali la proposta prevede anche un accordo fra Kiev e Washington per produrre droni con aziende ucraine.

 

Il punto alle 23 (ora italiana)
di Serena di Ronza

Alla Casa Bianca il presidente ucraino si è presentato consapevole che per Donald Trump la responsabilità della pace grava solo sulle sue spalle. E, per il tycoon, può essere raggiunta anche senza un cessate il fuoco. “Non è necessario. Mi piace l’idea di una tregua”, ma “un’intesa si può raggiungere mentre si combatte”, come accaduto nelle sei guerre che “ho risolto” negli ultimi sei mesi, ha detto il presidente americano a Zelensky e ai leader europei presenti alla Casa Bianca, fra i quali la premier Giorgia Meloni. Di diverso avviso, però, il cancelliere tedesco e il presidente francese per i quali è necessaria una tregua subito, prima dell’eventuale vertice trilaterale con Putin. “Non posso immaginare un prossimo incontro senza un cessate il fuoco”, ha detto chiaramente Friedrich Merz. “E’ una necessità”- ha rincarato Emanuel Macron – tutti i leader lo sostengono”. Trump è sembrato quindi sembrare escludere un vertice trilaterale già questa settimana, ma possibilmente in 7-15 giorni: ‘Tra una o due settimane scopriremo se questa orribile guerra continuerà”. Pur tenendo il punto sulla necessità di lavorare per una pace, come chiede da tempo Vladimir Putin, Trump ha rassicurato Zelensky e gli europei sul coinvolgimento americano nelle garanzie di sicurezza a Kiev, senza escludere la possibile presenza in futuro anche di truppe statunitensi. Garanzie – ha aggiunto – accettate anche da Vladimir Putin. “L’Europa è in prima fila, ma noi li aiuteremo”, ha detto rivolgendosi ai leader, alla Casa Bianca compatti a sostegno di Zelesnky e intenti ad assicurarsi che la Nato continui ad esistere. 

 

Anche perché la recente postura di Trump, che sembra essersi schierato con Putin dopo l’incontro in Alaska, li ha lasciati molti scossi. Il timore è che lo zar riesca nel suo obiettivo di dividere la Nato, obiettivo che coltiva da lungo tempo. L’incontro fra l’inquilino della Casa Bianca e il leader ucraino è stato comunque cordiale, niente a che vedere con l’agguato dell’ultima visita di Zelensky. Trump lo ha accolto stavolta con una calorosa stretta di mano e, rispondendo a chi gli chiedeva quale fosse il suo messaggio per gli ucraini, ha risposto senza esitazione: “Li amiamo”. Il volto di Zelensky è apparso disteso e sorridente: per il vertice stavolta ha rinunciato al suo abbigliamento militare, presentandosi in abito scuro nel tentativo di non irritare Trump che in febbraio andò su tutte le furie per il suo look. Nello Studio Ovale il clima davanti ai giornalisti è apparso disteso. Trump ha ribadito che il leader ucraino “può mettere fine alla guerra con la Russia quasi immediatamente, se lo desidera” e si è mostrato cautamente ottimista. “La guerra finirà, non posso dire quando, ma finirà”: “Sono fiducioso che la risolveremo”, ha osservato augurandosi una pace “duratura da subito”. 

Il leader ucraino, seduto accanto a Trump, ha ascoltato attentamente le sue parole e le ha applaudite: è stato il “confronto migliore”, ha commentato, ringraziandolo dell’invito, ha ringraziato la first lady Melania per la lettera inviata a Putin. A Trump ha consegnato una missiva di sua moglie, Olena Zelenska, indirizzata proprio a Melania. Aprendo alla possibilità di nuove elezioni in Ucraina, Zelensky si è detto pronto anche a un trilaterale con Putin. “Se tutto va bene oggi, avremo un trilaterale, e penso che ci saranno ragionevoli possibilità di porre fine alla guerra quando lo faremo”, ha spiegato Trump riferendo che dopo gli incontri alla Casa Bianca con Zelensky e gli europei avrebbe chiamato Putin

Video Von der Leyen: ‘L’Ucraina deve essere in grado di mantenere la sua integrita’ territoriale’

 

. Per la pace in Ucraina il presidente russo ha avanzato una serie di richieste, fra le quali il controllo del Donbass. Finora Zelensky si è opposto all’idea, ma l’essere volato a Washington sembra dimostrare la sua disponibilità a parlare di scambio di territori. Secondo Trump, poi, la via della pace per Kiev passa nel dire addio alla Crimea e nel rinunciare una volta per tutte alle ambizioni di adesione alla Nato. La “Russia non deve ottenere alcuna ricompensa per questa guerra. La guerra deve finire. Ed è proprio Mosca che deve dire ‘basta'”, ha risposto Zelensky sui social, notando come Putin con i suoi continui attacchi “umilia la pace”. Le sirene d’allarme infatti hanno continuato a suonare a Kiev mentre i leader europei arrivavano alla Casa Bianca, in una prova di forza per rassicurare il leader ucraino e cercare di capire da Trump i contorni esatti di quegli “accordi” di cui Putin ha parlato in conferenza stampa in Alaska. Perché in gioco non c’è solo l’Ucraina, ma l’Europa.

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