I funerali di Giorgio Armani a Rivalta – LIVE – Notizie – Ansa.it

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Oggi l’addio a Giorgio Armani. Il piccolo borgo di Rivalta, nel Piacentino, accoglie i funerali in forma strettamente privata, nella piccola Chiesa di San Martino, celebrati da don Giuseppe Busani, sacerdote amico dello stilista.

La chiesa di San Martino a Rivalta


 

Rivalta si prepara al funerale di Armani, paese blindato

Il paese è blindato con rigorose misure di sicurezza per assicurare la privacy. Alla cerimonia saranno ammesse solo poche decine di persone, fra familiari, collaboratori e amici. 

Il borgo di Rivalta

 

Il parroco di Rivalta: ‘Armani custode del giardino della bellezza’

“Giorgio Armani è stato custode del giardino della bellezza creato da Dio. Lui lo ha vissuto con la nobile semplicità che lo ha caratterizzato. Una creazione spesso ferita, ma lui ha contribuito a renderla nuova e trasfigurarla”, ha detto monsignor Giuseppe Busani, parroco di Rivalta. “Siamo riconoscenti per aver scelto questo luogo, ci sentiamo amati e stimati – ha aggiunto – il legame con Rivalta è stato vissuto sulla terra per tanti anni e continuerà nel cielo. Qui si sono celebrati molti eventi della famiglia Armani. Rivalta dunque custodisce la sacralità della vita, degli affetti e dei legami che non finiscono ma si trasformano”. 

“Il desiderio del maestro Giorgio era senz’altro ritornare vicino ai suoi cari. Qui c’è la cappella che custodisce le spoglie della mamma Maria, del fratello Sergio e di papà Ugo e credo che sia una cosa meraviglia quella di unirsi qui sulla terra per essere uniti in cielo”, aveva detto il parroco ai microfoni di Storie Italiane su Rai1.

“Nell’omelia cercheremo di parlare più con parole che provengono da Dio perché davanti al mistero della morte la nostra parola è sospesa e un po’ interrotta – ha aggiunto -. Ma Dio ha parole buone anche sulla morte perché sono parole che ti dicono che c’è un oltre. Lui ha sempre tentato di andare oltre le convenzioni, gli opportunismi e gli schemi e adesso da questo Dio che abita all’infinito sarà condotto fino a Lui e alla sua presenza”.

“Impressiona molto la loro discrezione e il loro desiderio di vivere un momento intimo e intenso, direi proprio religioso, sacro – ha osservato don Giuseppe a proposito della scelta di svolgere i funerali in forma privata -. Lo faremo e cercheremo di farlo con lo stile che il maestro ci ha insegnato. Lo chiamerei di una nobile semplicità, per essere anche immagine di quella bellezza che lui ci ha insegnato, di cui è stato maestro.

Ma nella vita religiosa e nell’esperienza della preghiera questo è già dato come dono, come data la bellezza del Dio Creatore di cui lui è stato un po’ l’artefice, il custode che ha coltivato con grande genialità”, ha aggiunto.

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