Che imprese e lavoratori siano “una miniera da cui estrarre l’80% del gettito fiscale è ingiustificabile”, come lo sono i salari bassi per i giovani (“Lo Stato, per primo, non paga a sufficienza i suoi lavoratori”), avverte la presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Maria Anghileri che dal tradizionale convegno di Rapallo lancia la “proposta forte” di “un salario competitivo per i giovani”, rivolgendosi ai leader dei partiti: “Ora ci serve trovare chi abbia il coraggio di attuarla”.
“È una proposta concreta – spiega -: fino a mille euro in più al mese nel primo anno di lavoro per un under 35. Mille euro che cambiano la vita. Il meccanismo è un’esenzione Irpef decrescente su cinque anni, fino a 50mila euro di reddito: dal 100% nel primo anno al 20% nel quinto”.
Chiedono un rendiconto alla politica, così come nelle imprese bisogna rendicontare agli azionisti “di aver investito bene i loro soldi”. E dal convegno di Rapallo, la presidente Anghileri chiede: “Ci serve un impegno concreto da tutte le forze politiche per cui sta iniziando una lunga campagna elettorale: fare le riforme che servono per far ripartire la crescita in Italia”, per puntare “sulle forze del Paese: i giovani, le donne, le imprese”. E avverte: “Credo che sia chiaro, ormai, che il Paese non va. Che i giovani sono arrabbiati. Sono bloccati. Siamo il Paese più indebitato d’Europa nonostante la prudenza sui conti pubblici del Governo, che riconosciamo pienamente. Non va perché non cresciamo”.
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