I mari italiani protagonisti della vela mondiale – Vespucci Villaggio Italia – Ansa.it


“Non c’è sviluppo se non c’è sicurezza, tanto più in campo marittimo. Viviamo un momento storico delicato di transizione, siamo una nazione che non deve avere solo la capacità di costruire, di avere cantieri, porti e flotta, ma deve garantire soprattutto la sicurezza a chi in mare ci lavora”. Lo ha sottolineato l’Ammiraglio di Squadra Giuseppe Berutti Bergotto (Capo di Stato Maggiore della Marina Militare), al convegno “I mari italiani protagonisti della vela mondiale” a bordo di nave Vespucci, a Trieste, durante la Barcolana.

 

“Credo che la cultura marittima sia fondamentale, l’economia dell’Italia dipende fortemente dal mare, che – ha ribadito – deve essere reso sicuro”. E parlando di regate, quando mancano due giorni alla Barcolana, Bergotto ha aggiunto: “La vela ci insegna una cosa molto importante, il valore dell’equipaggio. Per raggiungere un obiettivo dobbiamo collaborare verso la stessa missione. Non siamo tutti leader, siamo una squadra, in tutti i settori, e per vincere è necessario lavorare insieme”.

Una panoramica sulla valorizzazione dei fari e di altre strutture demaniali è stata presentata da Luca Andreoli (a.d. di Difesa Servizi), al convegno “I mari italiani protagonisti della vela mondiale”, promosso, a bordo di nave Vespucci, nell’ambito della Barcolana. “La salvaguardia dei fari è una delle attività che abbiamo avviato per valorizzare il patrimonio pubblico, una delle attività – ha sottolineato Andreoli – che più ha reso tangibile il lavoro che si può realizzare sugli immobili pubblici. I fari, che la Marina ci ha messo a disposizione, sono ancora attivi ma hanno al loro interno gli alloggi dei faristi, non più utilizzati, che nel tempo sono stati recuperati e pensati per altri usi, come quello turistico, e in qualche modo restituiti alla collettività”.

Sui fari, ha spiegato ancora Andreoli, “abbiamo costituito una rete in tutto lo Stivale, anche grazie a piccoli imprenditori che sono intervenuti nei vari siti, e con il Marina Militare Nastro Rosa Tour abbiamo fatto una operazione di marketing. Il tour è diventato qualcosa di straordinario, attraverso lo sport siamo riusciti a realizzare quell’attività promozionale alla quale puntavamo, che si rivela anche una attività promozionale per il nostro Paese”. Non solo fari: Andreoli ha ricordato che “tante altre strutture demaniali sono interessate da operazioni utili a renderle fruibili dal pubblico, penso alle basi della Marina, aperte durante eventi e manifestazioni, iniziative sempre molto apprezzate dalla cittadinanza”.

Video A Trieste i mari italiani protagonisti della vela mondiale

“La nave del futuro, come la chiamiamo noi, dovrà essere più green e digitale insieme”. Lo ha annunciato Biagio Mazzotta, presidente di Fincantieri, intervenendo al convegno “I mari italiani protagonisti della vela mondiale” a bordo di nave Vespucci. “Partendo dal green, una delle cose su cui più ci stiamo impegnando è la trasformazione ecologica delle navi – ha spiegato Mazzotta – stiamo lavorando molto sull’idrogeno e verso il nucleare marittimo, anche se quest’ultimo sarà a lungo termine. A febbraio intanto – ha ricordato – abbiamo varato la prima nave al mondo alimentata con idrogeno liquido, stoccato a bordo, nave che consegneremo entro fine di quest’anno e che potrà fare anche alcuni tratti a emissione zero”. Le navi puntano anche tanto sull’innovazione digitale.

“Come Fincantieri – ha spiegato Mazzotta – abbiamo un’ecosistema digitale a bordo, continuamente aggiornabile, e a febbraio 2026 abbiamo consegnato una nave ‘col cervello’, in grado di apprendere, crescere e raccogliere dati, che consuma meno, spreca meno risorse e nel frattempo impara”. Anche nei cantieri, ha aggiunto Mazzotta, “siamo sempre più digitalizzati, in particolare sul fronte dell’automazione, che vuol dire sia una pianificazione con algoritmi di intelligenza artificiale sia migliorare la fase della costruzione, per quanto sia possibile”, anche con cobot, cioè robot umanoidi. Apparecchiature che “stiamo per sperimentare – ha annunciato il presidente di Fincantieri – è un saldatore, con i primi test che inizieranno quest’anno”. Mazzotta ha evidenziato che le tecnologie servono anche “a garantire più sicurezza in ambito lavorativo” e che “il futuro restano comunque le persone, che sono sempre la nostra infrastruttura strategica. Stiamo lavorando per aumentare la produttività – ha concluso – e per fare questo, tecnologia e persone devono crescere insieme”.

Riproduzione riservata © Copyright ANSA



Source link